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Il grande nulla

Il grande nulla

di James Ellroy

5.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar bestsellers
  • Traduttore: Oliva C.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2002
  • EAN: 9788804506539
  • ISBN: 8804506539
  • Pagine: 461

Note su James Ellroy

James Ellroy è lo pseudonimo utilizzato dallo scrittore statunitense Lee Earle Ellroy. Nato a Los Angeles il 4 marzo del 1948, l’infanzia di Ellroy viene turbata quando, nel 1958, sua madre Geneva viene assassinata a El Monte, luogo in cui la donna si era trasferita con il figlio in seguito al divorzio con il marito. Il delitto, rimasto irrisolto, unito ad un libro poliziesco “The Badge” di Jack Webb e al caso della “Dalia Nera”, altro delitto senza colpevole, furono elementi che contribuirono alla formazione dello scrittore. Dopo aver lasciato la scuola senza terminare gli studi, Ellroy a 17 anni perde anche il padre. Dopo essersi arruolato come volontario, inscena un esaurimento nervoso e viene congedato. Al congedo segue un periodo di totale sregolatezza. Fa abuso di alcol e droghe, conduce una vita da vagabondo e si dedica a piccoli furti, venendo arrestato più volte. Intanto però continua a leggere, in particolare si appassiona ai thriller e ai romanzi gialli. Il 1975 è l’anno in cui inizia a cambiare vita. Scrive il suo primo romanzo, “Prega Detective”, a cui, negli anni Ottanta, faranno seguito i romanzi denominati “tetralogia di Los Angeles”, che sono “Dalia nera”, “Il grande nulla”, “L.A. Confidential” e “White Jazz”. Il romanzo “L.A. Confodential” verrà successivamente trasposto in un omonimo film di successo diretto da Curtis Hanson, e interpretato da Kim Basinger, la quale ha vinto un Oscar come migliore attrice non protagonista. Altre sue opere verranno trasposte, tra cui “Dalia Nera”, con la regia di Brian De Palma. A queste prime opere ne sono seguite altre, che hanno reso Ellroy uno scrittore di fama internazionale. Dopo aver vissuto per un periodo a Kansas City, nel 2006, in seguito al divorzio con la seconda moglie, James Ellroy è tornato a Los Angeles, dove attualmente vive e lavora.
 

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Il grande nulla, 07-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Probabilmete non esiste un giallista migliore dell'autore americano. Se qualcuno si mettesse a verificare la coerenza di tutti gli intrecci nella trama poderosa del Grande Nulla, credo impiegherebbe invano il triplo del tempo speso dall'autore a scrivere il romanzo. Anche se il poderoso, in un romanzo come questo, è forse troppo, come in un film con cento personaggi più o meno principali e solo dieci comparse: ogni tanto si perde il filo, complice un ritmo frenetico.
Una cosa è certa: non si salva nessuno.
Non si salvano i comunisti americani (che pure lottavano già prima dell'avvento di Truman contro i prodromi del maccartismo) , ritratti senza pietà e all'occorrenza come ninfomani, radical-chic, corrotti e pervertiti d'ogni sorta (parafrasando il poeta guzzantiano Robertetti: Ellroy non ha nulla contro comunisti e gay, purchè i due fenomeni non si presentino contemporaneamente) .
Non si salva, ovviamente, la polizia e tutto il sistema giurisdizionale americano, talmente marcio e corrotto da far sembrare mondine benefattrici, che ne so, i socialisti italiani della Milano da bere.
Non si salva l'America, quell'America che, magnificata dal successo su Hitler (ma fingendo d'ignorare il contributo del futuro nemico rosso) , si sarebbe di lì in avanti misteriosamente fregiata dei titoli di faro della democrazia mondiale, regno della libertà, tempio della giustizia e santuario dell'equità e tutte le tante altre grasse cazzate che le persone intelligenti hanno smascherato da tempo.
Non si salva il jazz, ahimè, sfregiato dagli artigli della volverina (ah, quanto sono lontani i teneri vagheggiamenti di Fitzgerald) .
Non si salvano, nemmeno per compassione, le vittime del Grande Nulla: ci sono solo tracce, rarissime, di empatia per le vittime dei tanti accidenti e degl'infiniti "orrori del mondo". Il più è un'ininterrotta, formidabile maledizione per i carnefici.
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