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Il giorno in più

Il giorno in più

di Fabio Volo

3.5

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Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-sesso... giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano "l'appuntamento". Ma la sconosciuta ha un destino che la porta lontano, in un'altra città. E Giacomo? Per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all'inseguimento di un sogno.

Note su Fabio Volo

Fabio Volo, nome d'arte di Fabio Bonetti, nasce il 23 giugno 1972 a Calcinate, in provincia di Bergamo. Il suo esordio come scrittore è preceduto da altre numerose attività che lo hanno reso uno dei protagonisti del panorama mediatico italiano. Dopo aver preso la licenza di scuola media, inizia a lavorare come panettiere nella panetteria di famiglia per poi tentare la carriera musicale, prima come batterista e poi come cantante incidendo alcuni singoli per la casa discografica bresciana Media Records. Nel 1996 fa la sua prima apparizione nel mondo radiofonico diventando presto uno dei personaggi di punta di Radio Capital. L'esordio in televisione avviene nel 98, quando conduce accanto a Simona Ventura e Andrea Pellizzari il programma di Italia 1 "Le iene". Nel 2000 torna in radio, questa volta per Radio Deejay, dove conduce il seguitissimo programma "Il volo del mattino" e inizia anche la sua attività come scrittore pubblicando il suo primo romanzo dal titolo "Esco a fare due passi", che vende 300.000 copie. Nel 2001 inizia la collaborazione con MTV e La7. I programmi che condurrà per MTV sono "Ca' Volo" (2001), "Italo-spagnolo" trasmesso in diretta da un attico a Barcellona (2006), "Italo-francese" in diretta da Parigi (2007) e Italo-americano, dagli Stati Uniti (2008). L'esordio nel mondo del cinema è del 2002 con "Casomai" di Alessandro D'Alatri, a cui segue "La Febbre", "manuale d'amore 2", "Bianco e nero" e "Matrimoni e altri disastri". La sua attività come scrittore prosegue parallelamente agli impegni radiofonici e televisivi. Il suo secondo libro, "E' una vita che ti aspetto" esce nel 2002. Nel 2006 pubblica "Un posto nel mondo" a cui seguono "Il giorno in più" (2007), "Il tempo che vorrei" (2009) e "Le prime luci del mattino", del 2011, anno in cui esce anche il film "Il giorno in più" tratto dal suo omonimo romanzo e in cui recita nel ruolo di protagonista. Collabora con importanti riviste e ha all'attivo alcune raccolte di CD musicali.  

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.4 di 5 su 47 recensioni)

1.0SConsigliato, 10-05-2012
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Fin dalle prime pagine di scritture il lettore sa già bene cosa accadrà ancora prima che termini questo inutile e banalissimo testo. La trama è superficiale, senza punti di snodo in cui il lettore possa emozionarsi, priva di personaggi carismatici se non di complessati anonimi che amano fare sesso con sconosciuti e definirsi anche "artisti".
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2.0Evitabile, 27-04-2012
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Dato che generalmente non si può parlar male di un autore che non si conosce ho deciso di dare anche a Volo una possibilità ed ora posso affermare con assoluta certezza che mai prenderò più in mano un suo libro. Intriso di luoghi comuni, frasi fatte, situazioni e dialoghi di una banalità e di un qualunquismo disarmante e soliti cliché da commedia americana di serie b (tant'è vero che una grossa parte del racconto è ambientata proprio a New York) . Classico trentenne con la sindrome di peter pan si innamora su un autobus della classica donna perfetta, bella, in carriera, decisa, indipendente che, guarda caso, lo ricambia. Lei parte, lui la insegue, se la spassano, lei riparte, lui la insegue di nuovo per poi schizzare dritti verso il prevedibile finale. Libro che non dice nulla e che non riesce a dare neanche un piccolo spunto di riflessione. Evitabile.
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4.0Gioco d'amore, 24-04-2012
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Una storia d'amore alternativa: degli sguardi furtivi in un tram, un caffè preso al volo e una partenza imminente. La voglia di rivedersi e l'inizio di un gioco: il gioco che però si è dovuto fermare il giorno prima della sua fine. Chi impedisce al protagonista di prendersi quel giorno in più per trasformare quel gioco nella sua vera vita? Bellissimo.
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4.0Una bella favola, 21-04-2012
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Si tratta di una bella 'favola' , scritta bene e in maniera scorrevole. E' il primo libro di Volo che leggo e credo che ne leggero' altri, anche se a volte si dilunga un po' troppo. Comunque e' scritto bene, a volte pure in maniera divertente, con spunti che probabilmente sono autobiografici. Certe 'scenette' sono cosi' ben descritte che mi veniva da ridacchiare mentre le leggevo, come per esempio quando gli cade il cellulare nel wc...
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4.0Romantico, 20-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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L'autore ci narra la storia d'amore di un uomo ed una donna che si incontrano per caso, con minuziosi particolari e atteggiamenti timidi tipici dei primi incontri. La storia cresce ed aumenta anche la curiosità del lettore, che può ritrovarsi nel racconto per pensieri ed esperienze vissute e dunque emozionarsi.
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1.0Banale, 18-03-2012
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Sembra partire bene eppure si smentisce già dopo alcune pagine di lettura. Questa storia è fin troppo scontata e banale per apparire godibile. Lo stile puo' anche essere fresco, come molti e troppi critici lo considerano, ma è palesemente legnoso, statico e privo di coinvolgimento. Il romanzo di amici mi ha convinto di più!
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1.0Da evitare a priori, 16-03-2012
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Orribile. Questo libro mi ha solamente annoiato. Ammetto che lo stile di Fabio Volo è piacevole, fresco e leggero ma è fortemente noioso, statico e privo di suspence. La storia non è per niente originale, avvincente e creativa, sembra di rimandare a testi dello stesso autore. Insomma, questo testo mi ha letteralmente deluso.
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2.0Piacevole, 09-03-2012
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Un libro che sembra iniziare con una speranza e poi finire con premesse totalmente deluse. Qroppo scontato e ripetitivo, la storia è anche interessante ma già dalle metà del libro si mostra ripetitiva e noiosa. Il linguaggio è asciutto e fin troppo lineare. Posso onsigliarlo esclusivamente a chi ha letto altro di Volo.
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2.0SConsigliato, 07-03-2012
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Un libro fortemente piacevole eppure banale e scontato fino alla fine. Lia appare fin da subito scontata e fin troppo prevedibile, con un finale da fiaba smorzata e dei personaggi poco motivati alla storia, privi di una forte personalità che garantisca loro un minimo di interesse per il lettore. Sconsigliato!
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2.0Banale, 06-03-2012
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Questa storia l'ho digerita davvero a fatica, per il semplice fatto che fin dall'inizio si è mostrata altamente banale e scontata, lasciando presagire un finale assurdo e poco stimolante. L'unico motivo per cui non l'ho abbandonato risiede nella semplicità della lettura, forse eccessiva ma comunque fresca e mai noiosa!
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1.0Il giorno in più, 28-02-2012
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Tralasciando il fatto che malsopporto gli autori che usano i propri romanzi per parlare di sè e far mostra del proprio ego, ma la trama inesistente, prevedibile è quasi patetica. Brutti personaggi visti e stravisti, poco approfonditi. Il libro va collocato nella sua categoria, che non è quella che fa letteratura, ma compagnia.
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4.0Bella prova per volo, 08-02-2012
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A Giacomo piace immaginare che Michela, una misteriosa ragazza che prende ogni giorno il suo stesso tram, sia attratta da lui come lui lo è da lei. Gli piace immaginarlo, ma non ha il coraggio di farsi avanti per non rovinare quella fantasia, che in qualche modo gli rallegra ogni giornata. Ma le donne spesso sono più intraprendenti...
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