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Follie di Brooklyn

Follie di Brooklyn

di Paul Auster

4.5

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Super ET
  • Traduttore: Bocchiola M.
  • Data di Pubblicazione: marzo 2007
  • EAN: 9788806186203
  • ISBN: 8806186205
  • Pagine: 265
  • Formato: brossura
Nathan Glass è un assicuratore in pensione in cattivi rapporti con la ex moglie e la figlia. Dopo una pesante operazione chirurgica, e senza una lunga prospettiva di vita, decide di finire i suoi giorni a Brooklyn, nel quartiere dove è nato. Qui ritrova il nipote Tom, ormai ingrigito commesso di libreria, Lucy, la figlioletta della sorella di Tom, e, mentre è in viaggio per il Vermont, anche la donna della sua vita... Tutti e quattro tornano a Brooklyn e le cose si mettono bene, finché non arriva un fatidico 11 settembre...

Note su Paul Auster

Paul Auster è nato da una famiglia ebrea di origini polacche a Newark, nello Stato americano del New Jersey, il 3 febbraio 1947. Suo padre, Samuel Auster, era proprietario di alcuni edifici di Jersey City. Sua madre aveva circa 13 anni in meno del marito. Il loro, fin dai primi giorni, non è stato un matrimonio felice. Paul Auster è cresciuto a Newark, assieme alla sorella, più piccola di lui di circa tre anni e affetta da forme di squilibrio mentale. La situazione famigliare ha segnato la vita di Paul Auster, come rivela lui stesso nel suo memoir dal titolo “Hand to Mouth” (1997). Paul inizia a nutrire una forte passione per la letteratura fin da giovane. Dopo le scuole superiori, inizia a viaggiare per l’Europa, visitando l’Italia, la Spagna, Parigi e Dublino, la città di James Joyce. Tornato negli Stati Uniti, si iscrive alla Columbia University. Nel 1966 conosce la scrittrice Lydia Davis, con la quale si sposerà il 6 ottobre 1974 e da cui avrà un figlio. Nel 1969, dopo aver conseguito la laurea, si imbarca su una petroliera e viaggerà per un anno. Poi è di nuovo in Francia, dove resta per tre anni, dal 1971 al 1974. Tornato negli Stati uniti, pubblica due volumi di versi: “Unhearth” e “Wall Writing”. Il suo primo romanzo è del 1979, “L’invenzione della solitudine”, un romanzo autobiografico incentrato sul suo rapporto con il padre, deceduto poco tempo prima. Nel 1985 ottiene il successo a livello internazionale con la trilogia di New York composta da “Città di vetro”, “Fantasmi” e “La stanza chiusa”. Da questo momento in poi, scriverà altri numerosi romanzi e alcune sceneggiature per il cinema. Dopo aver divorziato dalla Davis, nel 1981 si è sposato con la scrittrice Siri Hustvedt, da cui avrà una figlia, Sophie.
 

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 4 recensioni)

4.0Si legge in una notte., 10-08-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 5
di - leggi tutte le sue recensioni
Come tutti i romanzi di Paul Auster è scritto benissimo, accattivante, insomma da leggere. In un viaggio nell'America attuale Auster, dal microcosmo di Brooklin, ci racconta la vita e le peripezie di Nathan Glass, eroe dei nostri giorni, in cattivi rapporti con la ex moglie e la figlia che, in qualche misura rientrano fino... All'119, ferita non sanata di una intera nazione.
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4.0Un grande raccontatore di storie, 03-12-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Paul Auster è qui al meglio, leggi la prima pagina e ci sei dentro. Non importa se alla fine lascia qualche trama aperta o senza esito, anche la vita è così dopo tutto. Lasciatevi accompagnare dalla sua meravigliosa abilità nel raccontare. Molto, molto godibile.
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5.0ANCORA UNA CONFERMA, 24-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Ancora una conferma da Paul Auster, mentre il protagonista pensa che la propria vita stia per finire accadono tante cose, come in altri libri di Auster il caso la fa da padrone, una sequenza di avvenimenti tale che porta il lettore a essere quasi compartecipe di tutto quello che accade, il tutto con una raffinatezza e una scorrevolezza che solo pochi scrittori oltre ad Auster sanno dare ai propri libri.
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5.0Follie di Brooklyn, 04-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Si trattava del mio primo di questo autore.
La sua scrittura mi ha catturato sin dalle prime pagine.
La storia è ben costruita e interessante fino alla fine.
I personaggi sono reali e con caratterizzazioni ben distinte.
Ci sono passaggi molto profondi e altri più che sbarazzini.
La tipologia di narrazione è fluida e coinvolgente.
Il messaggio che vuol mandare l'autore arriva dritto al cuore.
Leggerò molto altro di Paul.
Consigliatissimo!
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