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Esco a fare due passi

Esco a fare due passi

di Fabio Volo

2.5

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Arcobaleno
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2001
  • EAN: 9788804483946
  • ISBN: 8804483946
Il protagonista di questo libro è Nico. Ventotto anni, un lavoro di deejay radiofonico, un discreto successo con le donne, Nico vive una vita felice, ma si sente profondamente immaturo, un adolescente intrappolato nel corpo di un uomo e senza alcuna volontà di crescere. Come un bambino, del tutto privo di pudori e inibizioni, Fabio Volo ci accompagna in un divertente viaggio nell'universo giovanile, il proprio corpo come unica bussola. Parlando di sesso, canne, musica e amicizia. Verità, aneddoti divertenti, rivelazioni e tanta sincerità.

Note su Fabio Volo

Fabio Volo, nome d'arte di Fabio Bonetti, nasce il 23 giugno 1972 a Calcinate, in provincia di Bergamo. Il suo esordio come scrittore è preceduto da altre numerose attività che lo hanno reso uno dei protagonisti del panorama mediatico italiano. Dopo aver preso la licenza di scuola media, inizia a lavorare come panettiere nella panetteria di famiglia per poi tentare la carriera musicale, prima come batterista e poi come cantante incidendo alcuni singoli per la casa discografica bresciana Media Records. Nel 1996 fa la sua prima apparizione nel mondo radiofonico diventando presto uno dei personaggi di punta di Radio Capital. L'esordio in televisione avviene nel 98, quando conduce accanto a Simona Ventura e Andrea Pellizzari il programma di Italia 1 "Le iene". Nel 2000 torna in radio, questa volta per Radio Deejay, dove conduce il seguitissimo programma "Il volo del mattino" e inizia anche la sua attività come scrittore pubblicando il suo primo romanzo dal titolo "Esco a fare due passi", che vende 300.000 copie. Nel 2001 inizia la collaborazione con MTV e La7. I programmi che condurrà per MTV sono "Ca' Volo" (2001), "Italo-spagnolo" trasmesso in diretta da un attico a Barcellona (2006), "Italo-francese" in diretta da Parigi (2007) e Italo-americano, dagli Stati Uniti (2008). L'esordio nel mondo del cinema è del 2002 con "Casomai" di Alessandro D'Alatri, a cui segue "La Febbre", "manuale d'amore 2", "Bianco e nero" e "Matrimoni e altri disastri". La sua attività come scrittore prosegue parallelamente agli impegni radiofonici e televisivi. Il suo secondo libro, "E' una vita che ti aspetto" esce nel 2002. Nel 2006 pubblica "Un posto nel mondo" a cui seguono "Il giorno in più" (2007), "Il tempo che vorrei" (2009) e "Le prime luci del mattino", del 2011, anno in cui esce anche il film "Il giorno in più" tratto dal suo omonimo romanzo e in cui recita nel ruolo di protagonista. Collabora con importanti riviste e ha all'attivo alcune raccolte di CD musicali.  

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Voto medio del prodotto:  2.5 (2.5 di 5 su 58 recensioni)

3.0Carino, 26-03-2015
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo libro è il romanzo d'esordio di Fabio Volo, e sinceramente non l'ho trovato bello come gli altri. In pratica è una lettera che il protagonista scrive a se stesso, raccontandosi e vivendo le paure di un ragazzo di ventotto anni. Il protagonista è appunto un ragazzo, Nico, vittima della sindrome di Peter Pan, eterno bambino. Fa il deejay e lavora alla radio, e ha una vita apparentemente bella e felice, ma in realtà si sente molto frustrato e immaturo, e ha la consapevolezza di non essere cresciuto abbastanza. Mette così a nudo la parte nascosta di se stesso, cercando di dare un senso alla sua vita. Carino, ma niente di che.
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2.0Due stelle e mezzo, 21-01-2014
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"Certi libri che ho letto alla fine hanno parti sottolineate, parti che mi hanno colpito particolarmente, altri invece no. Per altri il ricordo è più legato al tempo che al libro, cioè mi ricordo più del periodo in cui li ho letti che del libro stesso."

Ecco, questo chiarisce bene il concetto: questo libro l'ho letto anni fa e mi ricordo solo che a prestarmelo fu un mio amico. Stop. Nient'altro. Non mi ha lasciato niente, solo qualche frase che ho scritto in un foglio che allora mi avevano colpita, compreso questo estratto. Ah, l'ironia.
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1.0SConsigliato, 10-05-2012
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Esci a fare due passi, e perfavore cerca di rientrare il più tardi possibile! Volo non smentisce ancora una volta una innata capacità di rispolverare idee già sviluppate in rpecedenza se non con l'aggiunta di qualche introito narrativo che in parte aggrava la situazione per via della ridondanza descrittiva e narrativa!
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2.0Semplice ma..., 24-04-2012
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Il libro è semplice, scorrevole, semplice da leggere anche per chi non conosce bene la lingua. Ma per chi pensa di leggere un gran bel romanzo, sconsiglio questo libro, composto principalmente da frasi poetiche che fanno colpo sul lettore ma non hanno e non danno un senso complessivo al libro...
Molto meglio i libri precedenti...
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3.0Volo non prende il "volo", 14-04-2012
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Ecco, questo libro l'ho scelto dopo aver letto gli ultimi libri di questo autore che sinceramente mi erano molto piaciuto. Questo invede lascia il tempo che trova. Lo finisci di leggere perchè comunque è scorrevole, ma è un ammasso di parole e di frasi senza senso. Messe una di fianco all'altra per fare colpo sul lettore.
Un libro non-senso.
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1.0Esci a fare due passi, 08-03-2012
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Meglio fare due passi o leggere questo pseudo romanzo? Meglio fare due passi. La semplicità disarmante dello stile, la banalità di alcune riflessioni, l'essere didascalico in ogni frase, ha l'unico pregio di poter essere compreso anche da uno straniero che non conosce la lingua. Si può credere che sia un libro simpatico, ma la vuotezza di fondo ne rende la lettura fastidiosa. Sconsigliato, soprattutto ai ragazzini. Le vere letture sono altre.
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2.0Esco a fare due passi, 07-03-2012
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Chiunque abbia una minima conoscenza dell'autore sa già cosa si troverà per le mani quando compra un libro di Fabio Volo: un romanzo scontato che tratta temi attuali con una banalità incredibile. Le pagine scorrono velocemente e tutto sommato la lettura risulta piacevole, ma manca la profondità per raggiungere veramente chi legge.
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2.0Esco a fare due passi, 06-03-2012
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Se l'obiettivo di Volo è allietare le nostre ore con racconti superficiali e tutto sommato piacevoli, posso dire che l'ha centrato. Se invece è scrivere un bel libro, che smuova qualcosa negli animi dei lettori, che sappia regalare una riflessione e un bel ricordo, c'è qualcosa che manca per raggiungerlo.
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2.0Esco a fare due passi, 05-03-2012
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Personaggi superficiali e poco approfonditi, situazioni prevedibili e conclusioni scontate ma scrittura veloce, poco impegnativa e tutto sommato coinvolgente. Come ogni scrittore, Volo ha i suoi pregi e i suoi difetti, e ognuno riesce a trovarci qualche esperienza personale mentre lo si legge. Niente di più.
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2.0Esco a fare due passi, 02-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Qualcuno considera Volo una lettura per "spegnere" il cervello. Niente di più vero! Spegnerlo per non riaccenderlo più. Molti si rivedono nel protagonista e come non capirli! Il romanzo (se così si può chiamarlo) racconta passaggi che ogni persona affronta nella sua vita prima o poi e lo fa in maniera scontata e banale senza grattare mai sulla superficie.
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2.0Di nuovo?, 02-03-2012
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Come ho già detto in altre recensioni, leggere questo autore è tutto il contrario di quello che un buon libro dovrebbe regalarci: coinvolgimento e un lascito prezioso. Volo si legge velocemente, si divora, proprio perché scorre via velocemente senza lasciarci niente di profondo su cui riflettere. Sconsigliato
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2.0Esci e non tornare! , 02-03-2012
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Volo che racconta se stesso a se stesso in una pseudo lettera, tirando le somme della sua vita. Simpatico ma niente di più. Il libro è un'analisi di quello che è stato ma non lascia nulla al lettore, neanche una riflessione. E' come un pensierino di un bambino delle elementari, eccessivamente semplicistico e scritto in maniera reprensibile.
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