La Divina Commedia. Purgatorio

La Divina Commedia. Purgatorio

4.5

di Dante Alighieri


  • Prezzo: € 14.00
Prodotto momentaneamente non disponibile
Inserisci la tua e-mail per essere informato appena il libro sarà disponibile:
 


Spedizione a 1€ Spedizione con Corriere a 1€ sopra i 24 euro!   Scopri come

Descrizione

Il secondo regno dantesco, "dove l'umano spirito si purga / e di salire al ciel diventa degno", è, dei tre, quello che porta nella sua struttura, sia fisica sia morale, la maggiore novità d'invenzione, tanto da poter dire che esso è un mondo, nel suo aspetto e nel suo spirito, soltanto dantesco. Circola per tutto il Purgatorio un'atmosfera difficilmente definibile, come di raccolto incanto, che coglie il lettore fin dall'inizio e l'accompagna fino alle soglie del Paradiso: attingere lo spirito di quella delicatissima aura che tutto avvolge è la via per intendere il Purgatorio dantesco nella profonda bellezza che lo distingue.

Prodotti correlati:


Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.5 (4.6 di 5 su 7 recensioni)

4.0Dalla virtù antica alla virtù cristiana, 18-04-2015
di - leggi tutte le sue recensioni
Il Purgatorio è meno punitivo e più speranzoso, un'invenzione dantesca fondata sull'idea del perdono per chi ebbe, in una vita comunque di peccato, anche un solo momento di virtù cristiana o cristianamente accettabile: mentre nell'Inferno la regolamentazione delle anime segue, in un regno di per sé dannato, gli argomenti dell'etica classica, validi a organizzare gli uomini privi della luce divina, il nuovo regno di purificazione già evidenzia temi rari nelle speculazioni antiche. La pietà, in particolare, si trasforma da semplice rispetto per gli dei, i genitori e la nazione in atto d'amore verso gli umili, sicché un Imperatore non cristiano appare degno di mondare la sua anima e quindi, alla fine, dal Purgatorio ascendere in Paradiso, avendo fermato un'operazione bellica per commozione verso una popolana supplice. Novità dantesca è la possibilità di salvezza concessa anche a chi mai ebbe fede nel Dio cattolico, l'amore gratuito essendo pressoché ignoto all'etica greco-romana, e la sua rappresentazione massima si trova nella scelta di porre Catone, sicuramente non cristiano, a custodia del Purgatorio; temi tipici dell'antichità vengono introdotti nel sistema religioso medievale attraverso la descrizione della cima del monte, dove c'è quel Paradiso Terrestre che fu in qualche modo cantato dai poeti classici come Età dell'Oro.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Purgatorio, 07-02-2012, ritenuta utile da 8 utenti su 108
di - leggi tutte le sue recensioni
Di certo non si può dare che il massimo dei voti al più grande capolavoro della letteratura italiana. Qui Dante si ritrova dove le anime mortali si purgano per essere degni di salire in cielo. Diversa è l'atmosfera che regna in questa cantica, è come se il lettore sia incantato da questo mondo dantescoe e non aspetti che di giungere finalmente a vedere il paradiso... Opera immortale...
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Il gorgoglio dei peccati, 24-02-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Sempre accompagnato da Virgilio, Dante entra nel Purgatorio.
La seconda cantica è il luogo dove ancora non c'è una vera adesione al bene ma tuttavia le anime son ora degne di accedere al Paradiso.
Su questo ribollire del male, Dante scrive trentatre canti stupendi che ci spingono sempre più verso il Paradiso e cioè il vero bene.
La Divina Commedia non è solo l'Inferno ma è tutta veramente bella, quindi è mio consiglio la sua lettura completa, utilizzando la presente ottima edizione.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0purgatorio, 24-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
ottimo libro, talvolta molto commovente, per poterlo apprezzare al massimo bisognerebbe essere dotati di una grande sensibilità. Quindi lo sconsiglio ai lettori più superficiali. E' un testo su cui bisogna avere la pazienza di riflettere.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0ottimo libro, 09-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
si tratta della cantica più vicina ai giorni nostri in cui tutto il cammino di Dante si svolge tra luce e ombra, aurora e crepuscolo. Le anime del purgatorio sono già salve ed espiano i peccati commessi in vita. Ottimo libro da leggere
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0purgatorio-divina commedia, 08-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Si tratta della seconda cantica della famosa opera di Dante Alighieri. E' la cantica più umana in cui Dante si soffermerà sui 7 peccati capitali. Le anime del Purgatorio sono già salve, ma prima di arrivare al Paradiso, per espiare i propri peccati, devono salire fino in cima al "monte" che si erge a partire da Gerusalemme.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0La Divina Commedia - Purgatorio, 02-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Curiosamente, mi commuove più intensamente il Paradiso, ma leggo più spesso i canti del Purgatorio: forse per quella luce di aurora o di crepuscolo che pare, nella nostra mente, ravvolgere l'immensa montagna anche quando il sole fiammeggia roggio e saetta intorno; forse perché quell'umanità che non è ancora perfetta ma non può più essere malvagia, e parla sempre con saggezza, cavalleria e cortesia tutte umane, non ancora divinizzate, in qualche modo si fa specchio di noi e degli altri quali ci vorremmo e non possiamo essere.
Ritieni utile questa recensione? SI NO