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Che tu sia per me il coltello

Che tu sia per me il coltello

di David Grossman

4.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar contemporanea
  • Traduttore: Shomroni A.
  • Data di Pubblicazione: novembre 2008
  • EAN: 9788804588191
  • ISBN: 8804588195
  • Pagine: 336
  • Formato: brossura
In un gruppo di persone, un uomo vede una donna sconosciuta che con un gesto quasi impercettibile sembra volersi isolare dagli altri. Commosso, Yair le scrive, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo, ma esclusivamente epistolare. Più che una proposta è un'implorazione e Myriam ne resta colpita, forse sedotta. Un mondo privato si crea così fra loro, ognuno dei due offre all'altro ciò che mai avrebbe osato dare ad alcuno, e in questo processo di svelamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, gli chiedono con imperiosa delicatezza una svolta nella sua vita interiore. Il risultato è un romanzo avvolgente e "impudico" che ci mostra quanta strada bisogna percorrere per vincere la paura e arrivare a toccare liberamente, con pienezza, l'anima (e il corpo) di un altro essere umano.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 35 recensioni)

5.0L'amore rende poeti. , 10-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
"Come se tu mi avessi teso una mano, facendomi superare il confine oltre il quale si trova la luce. " Bellissimo questo libro, in alcuni punti penso sia stato troppo lento... Ma una lentezza che ci stava più che bene! L'amore che nasce tra le righe, l'amore che va oltre... Arriva nel profondo del cuore e, non intende andarsene.
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4.0Straordinario, 08-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Lettura travolgente, affascinante. Inutile dire che è un libro davvero da leggere, da assaporare pagina dopo pagina: il romanzo è bello non solo per la trama, ma anche per il modo in cui è scritto, per l'accurata scelta delle parole. David Grossman si conferma uno dei pù grandi narratori contemporanei.
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4.0L'intimità come non la conosciamo, 27-04-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Che profondità in questa storia che si dipana attraverso una corrispondenza tra due sconosciuti che vuole raggiungere l'intimità, quella vera, quella che nemmeno tra persone che vivono insieme una vita a volte non si riesce a raggiungere. In un mondo in cui si è capaci soltanto di esibire la nudità del corpo, qui si parla del vero, autentico "mettersi a nudo", il coraggio di mostrarsi come si è, senza maschere. Se si sopporta la inevitabile pesantezza di alcuni passaggi (è un alternarsi di lettere) , si verrà premiati.
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3.0Da leggere, 27-03-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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David Grossman è considerato uno dei più grandi narratori contemporanei, ed effettivamente lo stile è fluido e la narrazione, tranne in certi momenti, è scorrevole. L'espediente narrativo sono le lettere che il protagonista scrive ad una donna vista ad una festa. Attraverso queste lettere si scopre la trama, si è quasi "fagocitati" dall'urgenza di lui di farsi conoscere. Se continuassi a scrivere vi svelerei la fine, quindi mi fermo qui riguardo il racconto. Il libro è un po' complesso, o meglio è complesso riuscire ad immedesimarsi nel protagonista, soprattutto se si è donna. Ciò che mi ha colpito maggiormente è l'egoismo dei sentimenti di lui e la disposizione al sacrificio di lei. Insomma lui fa il primo passo ma poi è lei a portare il fardello! Consiglio la lettura di questo libro solo se si è in un momento tranquillo, senza paranoie, e soprattutto se non si è predisposti verso la tristezza. Altrimenti meglio evitare, poiché si rischierebbe di fare sempre i soliti discorsi sui rapporti uomodonna, e credo che l'autore non aspirasse a questo. Infatti sono del parere che l'attenzione debba focalizzarsi sull'importanza delle parole in una relazione: è solo grazie ad esse che si può "conoscere" intimamente una persona. Lo scambio epistolare fa sì che due persone possano scoprirsi senza far entrare in gioco i sensi del tatto e della vista che a volte contaminano i giudizi. Un po' come quando si conosce qualcuno in chat e lo si trova interessante fino a quando non subentra il fattore "aspetto fisico" e l'incantesimo si rompe!
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4.0Che tu sia per me la fine, 23-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Un romanzo intenso, con pagine dense e corpose, capace di assorbire chi legge con totale trasporto. All'inizio le lettere possono creare delle fratture, e disorientare, ma c'è un'intimità sotterranea, con immagini di vita coniugale, di adolescenti che imparano a crescere, e scontri con i problemi esistenziali. L'autore è bravo a dare voce ai personaggi sia maschili che femminili, usa le parole con sapienza e grazia.
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2.0Profondo ma noioso, 21-03-2012
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Per la lentezza di questo libro avrei tanto voluto dare un voto più basso, ma la profondità mi ha fatto alzare di un punto il mio giudizio.
La storia è effettivamente profonda, a tratti si scorgono frasi meravigliose che colpiscono il lettore e lo stregano, lo coinvolgono e lo commuovono. Ma più di queste frasi saltuarie non ho trovato... Non mi ha per niente presa. Non l'ho finito perchè non mi interessava sapere come finisse, ma forse è un problema mio, non mi sento in grado di giudicare bene o male un'opera... Solo un parere.
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2.0Che tu sia per me, 06-03-2012
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Lento, a tratti lentissimo, noioso e spesso noiosissimo. Una storia d'amore puramente epistolare, condita di ossessioni e banalità. Un amore fatto di silenzi, in questo caso ci sono le parole e non il contatto fisico. E' molto bella l'idea di partenza. Il racconto ha uno strepitoso incipit, ma il finale è semplicemente ridicolo. Non lo consiglio.
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4.0Una storia in cui non succede niente, 25-02-2012
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Il lettore viene innondato dalle emozioni più intime di questi due personaggi che si spogliano, si vogliono far vedere o meglio "leggere" per quel che sono veramente: senza pudore.
Può risultare di difficile lettura, forse un pò noioso all'inizio, perchè non ci sono "stacchi" tra una lettera e l'altra: un vero bombardamento di parole, emozioni che possono far star male da quanto intense e vergognare...
Penso, però, che valga la pena di leggerlo, sicuramente originale!
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4.0Un libro da amare e odiare, 19-02-2012
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Che tu sia per me il coltello è più che un libro, un viaggio alla scoperta di forti personalità. Il libro si avvale di uno stile abbastanza sublime, filtrando in maniera decisiva la complessità del libro, che racchiude all'interno delle proprie pagine, una trama non ben definita ma tuttosommato seducente.
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4.0Che tu sia per me il coltello, 03-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 3
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Ho letto molte opinioni contrastanti su questo libro e devo dire che a tratti la lettura potrebbe risultare noiosetta ai più, ma io sono dell'opinione che questo libro è una piccola meraviglia che vale la pena di leggere, personalmente sono rimasta molto soddisfatta e per fortuna non ho dato retta a tutte le critiche negative.
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3.0Che tu sia per me il coltello, 27-09-2011
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Logorroico, ma con sprazzi che lo slavano dalla mediocritas contemporanea. Si tratta di un romanzo epistolare, dove si esplora il desiderio, il senso di colpa, il mettersi a nudo, innamorarsi ed affidarsi a uno sconosciuto che non si incontrerà mai. La profondità e la sincerità dei sentimenti e delle pulsioni sono sofferte e descritte in modo impudico, quasi psicanalitico, senza sconti, come Grossman è ben capace di fare. Però il libro è pesante. Il filo della narrazione è tenue, non si fa leggere con facilità e non trascina il lettore verso la fine, ma anzi richiede uno sforzo di volontà costante. E rimane sempre in agguato il rischio dell'artificioso, del "letterario come fine".
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5.0OTTIMO LIBRO, 08-09-2011
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Un ottimo David Grossman. Un carteggio d'amore tra due persone, un romanzo che sonda tra le pieghe dell'anima e dei sentimenti umani. Lo scrittore descrive con grande abilit le sensazioni, gli ambienti la vita e il paesaggio che circonda i due protagonisti. I fatti vengono visti attraverso la prospettiva di due persone, un uomo e una donna. Davvero interessante.
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