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Stile e tradizione nel romanzo italiano contemporaneo

Stile e tradizione nel romanzo italiano contemporaneo

di Alberto Casadei


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  • Editore: Il Mulino
  • Collana: Saggi
  • Data di Pubblicazione: maggio 2007
  • EAN: 9788815118752
  • ISBN: 8815118756
  • Pagine: 306
  • Formato: brossura
Tradizione e stile, termini fondamentali per la critica dell'Otto-Novecento, sembrano concetti ormai superati se non inutili. Contro la prima, si è obiettato che oggi è impossibile parlare di una Tradizione, con la T maiuscola, visti i limiti storici e fattuali che ognuna di esse ha mostrato. Né pare più possibile riconoscere uno stile individuale, dato che tutti gli stili possono essere facilmente accettati. E tuttavia, proprio attribuendo a questi due concetti un valore rinnovato, questo libro ne sonda la funzionalità in un territorio ancora poco definito come quello della narrativa italiana dal 1980 a oggi. Dopo aver discusso alcune rilevanti questioni teoriche (la rappresentazione del corpo, il rapporto fra "fiction" e "non "fiction", la funzione etica della narrativa), l'autore passa ad analizzare l'opera di tre autori italiani (Fenoglio, Affinati e Siti) per individuarvi i caratteri ricorrenti e saggiarne la capacità di leggere il presente secondo prospettive di lunga durata. È nel presente che si gioca la battaglia anche per una futura riconsiderazione dell'intera storia letteraria italiana.

Note su Alberto Casadei

Alberto Casadei è nato a Forlì nel 1963. Dopo il diploma di maturità, ha proseguito gli studi all’Università di Pisa, dove nel 1986 ha conseguito la laurea in Letteratura italiana. Ha inoltre svolto un dottorato di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Dopo gli studi, ha iniziato a svolgere la professione di docente presso l’università di Pisa. E’ autore di numerose opere sulla letteratura italiana del Cinquecento e del Novecento. Tra queste ricordiamo: “La strategia delle varianti” (1988), “Prospettive monta liane” (1992), “Il percorso del «Furioso»” (1993), “La fine degli incanti” ( 1997), “La guerra” (1999). Nella sua ricerca si è anche occupato della letteratura contemporanea, approfondendo te tematiche relative alla storia del romanzo contemporaneo. A tal proposito nel 2000 ha pubblicato uno studio comparatistico dal titolo “Romanzi di Finisterre. Narrazione della guerra e problemi del realismo” e, nel 2007, il saggio “Stile e tradizione nel romanzo italiano contemporaneo”. A partire dal 2009 ha iniziato ad occuparsi dei rapporti che intercorrono tra la letteratura e le scienze della mente. Questi aspetti sono trattati nei saggi recenti: “Poesia e ispirazione” (2009) e “Poetiche della creatività. Letteratura e scienze della mente” (2011). Coordina, con cadenza biennale, il premio letterario nazionale "Stephen Dedalus”, di cui nel 2005 è stato promotore. Tiene periodicamente lezioni e conferenze in Italia e all'estero.

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