Shantaram

Shantaram

di Gregory D. Roberts


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Descrizione

Nel 1978, il giovane studente di filosofia e attivista politico Greg Roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Ma gli anni che seguono vedranno Greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l'Australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire a Bombay un ospedale per indigenti, recitare nei film di Bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in Australia a scontare la sua pena. E raccontare la sua vita in un romanzo epico di più di mille pagine.

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Recensioni degli utenti


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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.4 di 5 su 17 recensioni)


3.0Shantaram, 19-10-2013
di R. Giacobbe - leggi tutte le sue recensioni

Benché lo stile ed il registro si mantengano uguali durante tutto il racconto, si possono riconoscere al suo interno parti distinte. La prima parte è quella che da l'impronta al romanzo, è la più ricca di descrizioni, di ambienti e personaggi, e anche la più "divertente" e accattivante soprattutto per il personaggio che funge da guida, di nome Prabaker. La parte centrale del romanzo è incentrata quasi esclusivamente sul protagonista-narratore, e risulta un po' più lenta ma è comunque "passionale".
La terza parte è una sorta di "rehab" del narratore. Lo consiglio per chi ha una buona pazienza per perdersi nelle minuziose (forse troppo) descrizioni di ambienti e luoghi. Sconsigliato invece per chi ama la lettura "mordifuggi".


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4.0Nel cuore dell'India, 13-08-2013
di S. Fazzi - leggi tutte le sue recensioni

Sono sempre affascinata dai libri voluminosi, perchè, se scritti a dovere, riescono piano piano ad avvolgerti in un involucro, quello del libro, in cui ad un certo punto ti trovi accanto ai personaggi. Così è stato per Shantaram. Alcune parti del testo non mi hanno convinta a pieno, in alcune punti forse è un pò lento, alcuni insegnamenti "filosofici" li ho apprezzati e altri meno (forse semplicemente perchè non li sentivo "miei"). Complessivamente l'ho trovato un ottimo libro, sicuramente consigliato.

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4.0Avvicente, 29-12-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
di G. Zadro - leggi tutte le sue recensioni

Sinceramente all'inizio mi urtava un po' perché mi sembrava una scrittura smaccatamente autocelebrativa. Il romanzo ha anche molti pregi come testo d'azione e una sua versione cinematografica (immagino scazzottate, inseguimenti, buoni e cattivi) sarebbe sicuramente un successo. Le divagazioni filosofiche non mi hanno molto convinta.

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5.0Entusiasmante, 01-09-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di C. Casarosa - leggi tutte le sue recensioni

Non so se l'India descritta in questo libro esista tuttora ( e per certi versi mi auguro di no) però, se così fosse, vien voglia di prendere il primo aereo in partenza destinazione Bombay! Ho trovato il libro bellissimo, avvincente, fluido; con personaggi stupendi e descrizioni di luoghi ( lo slum, la prigione, il villaggio) assolutamente coinvolgenti fino alla sofferenza. Trovo anche molto riusciti i numerosi aforismi e discussioni "filosofiche" che riesce ad inserire fra un'avventura e l'altra ed anche se non sempre il fine può giustificare i mezzi per raggiungerlo è altresì vero che agendo in maniera sbagliata si possa perseguire il Bene (e viceversa! ) . Insomma un libro da non perdere e fra i più significativi che abbia letto.

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5.0Storia di un uomo e della sua coscienza, 04-05-2012
di E. Luvie - leggi tutte le sue recensioni

Il libro è biografico in quanto parla delle vicende dell'autore Gregory D. Roberts, criminale australiano evaso dalle carceri del suo paese e fuggito in India. Ci sarebbe molto da dire, soprattutto molte riflessioni da fare su cosa possa avere spinto un uomo (un criminale) a scegliere deliberatamente di raccontare in modo così aperto le sue malefatte. Confesso che a metà avrei voluto lasciarlo lì, ma poi mi sono detta: chi sono io per giudicare? Il romanzo è intenso e si può dividere idealmente in due parti, la prima (circa metà libro) in cui si parla di "umanità" e nella seconda in cui invece di parla di "criminalità". In entrambe le parti spiccano due personaggi che sembrano essere un pò la raffigurazione del bene e del male. Le due facce cui la coscienza di ciascuno di noi deve prima o poi rispondere quando si accinge a compiere un gesto di qualsiasi natura (sia di carità e quindi di bontà, sia di criminalità quindi di violenza o di ingiustizia) . Comunque un romanzo da leggere!

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4.0Da leggere... Merita!, 19-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di G. Nobile - leggi tutte le sue recensioni

Devo dire che le 1200 pagine un pochino mi hanno spaventato, ma dopo qualche minuto vieni rapito da questo incredibile "tomo" che ti ruba la vita per qualche giorno.
Un romanzo vero e dettagliato da non riuscire ad annoiarti per un solo istante. Una storia che ha quasi dell'incredibile da come e da cosa la tua vita possa cambiare. Un libro sicuramente pieno di profumi, colori, amore, odio, passione, paura, speranza, coraggio e umiltà... Un libro che alla fine ti restituisce quel poco di vita rubata... Con interesse.


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5.0Un'icredibile avventura di espiazione, 14-02-2012
di D. Rossetti - leggi tutte le sue recensioni

Shantaram è un romanzo, per quanto ispirato alla reale vicenda dell'autore, evaso da un carcere di massima sicurezza dopo una condanna per rapina a mano armata. Si tratta di un lungo viaggio di espiazione e scoperta dove viene descritta in tutta la sua bellezza e brutalità un'India autentica e non idealizzata. Oltre a personaggi affascinanti e credibili e a una storia avvincente, il punto di forza più profondo di questo libro è l'autenticità, una sincerità palpabile che permette al lettore di comprendere fino in fondo il protagonista e quindi l'autore.
Un libro toccante e indimenticabile; le 1200 pagine scorrono facilmente come la vita e alla fine ci si sente appagati, soddisfatti e sazi. Bello: assolutamente da leggere.


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5.0Epicità sotto forma cartacea, 26-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di F. Cattaneo - leggi tutte le sue recensioni

Questo libro è senza dubbio il più bello che abbia mai letto nella mia vita, trama spettacolare e intensa nonostante le tantissime pagine, scrittura pulita e scorrevole pur non tralasciando alcun particolare.
Consiglio assolutamente questo libro che mi ha catapultato in una ineguagliabile sete di lettura.


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4.0Shantaram, 20-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di L. Caoizzo - leggi tutte le sue recensioni

Notevole romanzo!!
Non sapevo fosse un'opera autobiografica... E questo piccolo particolare lo rende ancora più avvincente.
Non è solo la storia ad essere coinvolgente ma anche (e soprattutto per me) l'ambientazione e i personaggi.
La descrizione del mondo indiano, con le sue incredibili contraddizioni, è stupenda: quando illustra il modo, tipico degli indiani, di ondeggiare la testa che apparentemente sembra un gesto di diniego ma in realtà è un segno di approvazione... Anzi non è solo un "si" ma un segno universale di pace... L'autore riesce a mettere in luce l'aspetto puro e semplice di questo variegato popolo e mi ha fatto rivivere alcune sensazioni provate durante il mio viaggio in India.
Molto toccante l'esperienza nello slum di Bombay: nonostante il generale senso di miseria, Roberts riesce a cogliere un senso di umanità e solidarietà nella baraccopoli difficilmente riscontrabile in altri luoghi.
Accanto all'India pura, viene dipinta l'altra faccia della medaglia: quella della criminalità organizzata, dei piccoli e grandi spacciatori e trafficanti di armi, delle aberranti carceri indiane (e non solo) dove impera un generale senso di violenza e orrore.
La bellezza di questo romanzo è che l'autore, nel descrivere la sua vita avventurosa, analizza la situazione oggettiva lasciando ampio spazio alle considerazioni ed emozioni personali, con frequenti disgressioni sul vero significato della vita e sull'animo umano.


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3.0Shantaram, 15-11-2010
di G. Minotti - leggi tutte le sue recensioni

I personaggi sono molto ben delineati e a qualcuno ti affezioni sinceramente.
Purtroppo perde un po' di interesse verso la fine.


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