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Lo scrivano

Lo scrivano

di Tahar Ben Jelloun


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili
  • Traduttore: Volterrani E.
  • Data di Pubblicazione: gennaio 1997
  • EAN: 9788806141004
  • ISBN: 8806141007
  • Pagine: 192

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
Un lungo racconto autobiografico, che fonde ricordi, digressioni, frammenti di persone conosciute, accensioni di una memoria che ricupera immagini perdute, o sepolte dall'autocensura. Bambino malato che sogna la vita e guarda avidamente il mondo intorno a lui, il protagonista conserverà questa disposizione a fantasticare sulla realtà che lo circonda, a vivere con una sensibilità esasperata emozioni e sentimenti, a "sentire" con la stessa intensità gli ambienti in cui vive: Fès, la città natale, la bianca Tétouan chiusa fra le montagne; Tangeri, Casablanca, le città della vita adulta, porte socchiuse verso l'Europa. Studente insicuro, innamorato timido alle prese con donne sfuggenti, lascia il suo paese e va a vivere a Parigi.

Note su Tahar ben Jelloun

Tahar ben Jelloun è nato il 1° dicembre del 1944 a Fes, in Marocco, all’epoca sotto il governo francese. Dopo aver trascorso la sua adolescenza a Tangeri, si è formato scolasticamente a Rabat. Qui iniziò a manifestare la sua passione per la scrittura, che si concretizzò nel 1971, con la pubblicazione del suo primo libro, una raccolta di poesie intitolato “Hommes sous linceul de silence”. Per un periodo si è dedicato all’insegnamento della filosofia ma poi, in seguito all’arabizzazione dell’insegnamento, dovette rinunciare, non essendo abilitato all’attività pedagogica in lingua araba. Nel 1971 si trasferisce quindi a Parigi, dove studia psichiatria e, dopo tre anni, ottiene un dottorato il psichiatria sociale, consegnando una tesi sulla confusione mentale degli immigrati ospedalizzati, successivamente pubblicata con il titolo “L’estrema solitudine. L’esperienza in qualità di psicoterapeuta, emerge anche in altre successive opere dell’autore, tra cui “La reclusione solitaria”, del 1976. Il suo primo romanzo, invece, è intitolato “Hoerrauda”, ed è stato pubblicato nel 1973. Le sue opere sono scritte in lingua francese e spesso trattano i problemi dell’immigrazione e dell’integrazione e del razzismo. E’ ad oggi uno degli autori stranieri più conosciuti in Francia. Vive tutt’ora a Parigi, collabora con il quotidiane Le Monde ed è padre di quattro figli.
 

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