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Manuale di diritto industrialeProdotto fuori catalogo |
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In sintesiIn questa sesta edizione gli elementi di novità più rilevanti sono, da un lato, il riflesso del consolidarsi nel tempo dell'applicazione del Codice della Proprietà Industriale, che ha determinato una parziale reimpostazione della trattazione dei segni distintivi, con particolare riferimento ai segni non registrati; e, dall'altro lato, le novità legislative entrate in vigore dopo la quinta edizione. In particolare si tratta dell'attuazione della Direttiva c.d. Enforcement e della legislazione sulle pratiche commerciali scorrette, nonché dei nuovi Regolamenti comunitari in materia di denominazioni d'origine e indicazioni geografiche.
INDICE-SOMMARIO Avvertenza V Parte prima LA CONCORRENZA SLEALE CAPITOLO I DAGLI INIZI ALLA SITUAZIONE ATTUALE 1. Gli inizi 3 2. Dalla tutela dei segni distintivi alla lealta' della concorrenza 4 3. Dal diritto giurisprudenziale alla legislazione 5 4. La situazione legislativa italiana fino agli anni '80 5 5. L'evoluzione piu' recente della disciplina 8 6. Concorrenza sleale e illecito aquiliano 11 CAPITOLO II I SOGGETTI 7. I presupposti soggettivi. Il rapporto di concorrenza: profilo merceologico 13 8. (Segue): profilo territoriale 15 9. La concorrenza fra imprese operanti a livelli diversi 16 10. Rapporto di concorrenza e storno di clientela 17 11. La qualifica di imprenditore 17 12. Atti di terzi imputabili al concorrente 19 13. La responsabilita' del terzo 20 14. La legittimazione delle associazioni professionali 20 CAPITOLO III CORRETTEZZA PROFESSIONALE E DANNO CONCORRENZIALE 15. Fattispecie nominate e clausola generale nell'art. 2598 c.c. 25 16. I "principi della correttezza professionale" 26 17. La "oggettivazione" dei principi di correttezza 28 18. Il riferimento alla morale corrente 29 19. Il giudizio di correttezza 30 20. L'idoneita' a danneggiare l'altrui azienda 31 21. Danno concorrenziale e potenzialita' 33 CAPITOLO IV LA CONCORRENZA PER CONFONDIBILITA' 22. Concorrenza sleale confusoria e Codice della proprieta' industriale 35 23. Le fattispecie confusorie dell'art. 2598 n. 1 c.c. 35 24. Fattispecie confusorie e segni distintivi 36 25. L'oggetto dei diritti 38 26. La capacita' distintiva 38 27. (Segue) La capacita' distintiva 39 28. Uso e notorieta' "qualificata" del segno 41 29. Limiti merceologici e territoriali della tutela 42 30. Le connessioni reciproche tra le condizioni di tutelabilita' 43 31. La novita' del segno 45 32. La prova dei requisiti di tutelabilita' 46 33. Confondibilita' e confusione 47 34. I rapporti con i segni oggetto di specifica disciplina 48 35. L'imitazione dell'altrui marchio registrato 49 36. L'imitazione dell'altrui ditta 50 37. L'imitazione di altri segni distintivi 52 38. Adozione dell'altrui segno distintivo come segno diverso 53 39. La tutela del marchio di fatto e della ditta irregolare 54 40. Altri segni 55 41. L'effetto confusorio 55 42. L'imitazione servile come fattispecie confusoria 56 43. I requisiti della forma tutelabile 59 44. Il coordinamento con la disciplina brevettuale. Le forme utili 60 45. Le forme funzionali 63 46. Le forme "inderogabili" 63 47. Forme inderogabili e concetto innovativo 65 48. Ancora sul coordinamento con la tutela brevettuale 66 49. I disegni e modelli. Il "carattere individuale" 67 50. Le forme "ornamentali" 70 51. Gli "altri mezzi" della concorrenza confusoria 71 52. I segni distintivi nel Codice della proprieta' industriale 72 CAPITOLO V DENIGRAZIONE E APPROPRIAZIONE DI PREGI 53. Le fattispecie dell'art. 2598 n. 2 c.c. 75 54. La denigrazione 75 55. La diffusione della notizia screditante 76 56. L'oggetto della denigrazione 77 57. Notizie screditanti vere e false 78 58. La comparazione 80 59. La pubblicita' comparativa. La Direttiva 97/55 81 60. La magnificazione del prodotto proprio 84 61. La diffida 84 62. Diffusione di notizie su procedimenti e provvedimenti giudiziari 86 63. La legittima difesa 87 64. L'identificabilita' del soggetto leso 88 65. L'appropriazione di pregi 89 66. Autoattribuzione di pregi specifici 90 67. Autoattribuzione di pregi e mendacio 92 68. L'agganciamento 93 69. L'uso del marchio altrui preceduto dalla parola "tipo" o analoga, e fattispecie simili 94 70. I casi "tipici" di appropriazione dei pregi 96 71. Il destinatario del messaggio appropriativo 98 CAPITOLO VI LE FATTISPECIE DELL'ART. 2598 N. 3 C.C. 72. Le fattispecie tipizzate 99 73. Le comunicazioni ingannevoli 100 74. L'idoneita' a ingannare 102 75. Le menzogne innocue, le iperboli e le mezze verita' 103 76. I modi di diffusione del messaggio decettivo 104 77. La liceita' dei ribassi di prezzo 105 78. La vendita sottocosto 106 79. La vendita sottocosto come illecito amministrativo 107 80. Il sottocosto delle imprese della mano pubblica 108 81. La violazione di norme di diritto pubblico 109 82. La violazione di norme pubblicistiche come atto di concorrenza sleale 110 83. Lo storno di dipendenti 112 84. Le condizioni di illiceita' dello storno 113 85. La sottrazione di segreti aziendali 115 86. Il concorso nell'altrui inadempimento di obbligazioni 118 87. La concorrenza dell'ex dipendente 118 88. La concorrenza parassitaria 120 89. Il boicottaggio 121 90. Copia a ricalco o a pantografo 123 CAPITOLO VII L'AZIONE E LE SANZIONI 91. Rapporti con la disciplina del Codice della proprieta' industriale 125 92. Giurisdizione e competenza. Le misure cautelari 126 93. Le sanzioni: l'inibitoria 128 94. Le altre sanzioni 129 CAPITOLO VIII LE PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE 95. Il consumatore e la concorrenza sleale 131 96. La progressiva valorizzazione della figura del consumatore 132 97. Le pratiche scorrette 133 98. Scorrettezza, slealta', diligenza professionale: la clausola generale 134 99. Le pratiche commerciali ingannevoli 135 100. (Segue): La lista nera 137 101. Le pratiche commerciali aggressive 137 102. Pratiche commerciali scorrette e concorrenza sleale 138 103. L'idoneita' delle pratiche a falsare il comportamento del consumatore 139 104. Il d.lgs. 145/2007 140 Parte seconda I SEGNI DISTINTIVI CAPITOLO I IL MARCHIO: NOZIONE E FUNZIONE 1. Segni distintivi e concorrenza 145 2. Le fonti legislative 146 3. Funzione distintiva e diritto di esclusiva 147 4. Funzione distintiva e funzione di indicazione di provenienza 148 5. Funzione di indicazione di provenienza nella legge vigente 150 6. I divieti di uso ingannevole del marchio 151 7. Funzione distintiva e tutela contro la confondibilita'. Il principio di relativita' 153 8. La tutela dei valori del marchio in se' 154 9. L'ambiguita' dell'istituto 156 CAPITOLO II IL MARCHIO COME SEGNO E I REQUISITI DI VALIDITA' 10. I segni suscettibili di costituire valido marchio 159 11. Il principio della estraneita' del marchio al prodotto 160 12. Il problema dei marchi di forma. Le forme utili 161 13. Le forme che danno un valore sostanziale al prodotto 163 14. Colori e suoni. Altri segni 165 15. Confondibilita' reale e virtuale 166 16. Influenza del tempo sulla notorieta' e sulla tutela 168 17. I requisiti di validita' del marchio. La capacita' distintiva 169 18. I marchi espressivi 171 19. I nomi geografici 173 20. La "riabilitazione" del marchio per acquisto di capacita' distintiva 175 21. La novita' del marchio 177 22. Preuso e notorieta' 179 23. Il marchio "notoriamente conosciuto" di cui all'art. 6-bis della Convenzione di Unione 181 24. Il preuso locale 181 25. La coesistenza dell'uso del preutente e del registrante 182 26. Il potere invalidante del preuso di altri segni 184 27. I depositi anteriori 185 28. I marchi anteriori scaduti o decaduti 188 29. La registrazione anteriore del titolare 190 30. I casi di priorita' e di preesistenza 191 31. Il potere invalidante dei marchi che godono di rinomanza 193 32. La convalidazione del marchio 195 33. I segni di uso comune 198 34. Segni contrari alla legge, all'ordine pubblico e al buon costume 200 35. Stemmi, bandiere e altri emblemi 201 36. Segni decettivi 202 CAPITOLO III ACQUISTO DEL DIRITTO 37. I soggetti legittimati a registrare un marchio 205 38. I nomi altrui 206 39. La tutela del nome di cui all'art. 7 c.c. 208 40. La ratio dell'art. 8/2 c.p.i. 209 41. La facolta' del titolare del nome di farne comunque uso nella propria ditta 209 42. I ritratti altrui 210 43. I segni "notori" 211 44. Segni il cui uso violerebbe altrui diritti di esclusiva 214 45. La registrazione in malafede 215 46. Il procedimento di registrazione e l'esame dell'Ufficio 217 47. Registrazione e validita' del marchio. Effetti della registrazione 220 CAPITOLO IV USO DEL MARCHIO 48. Concetto di uso del segno come marchio. I marchi di servizio 223 49. Gli usi vietati al titolare 224 50. Marchi di fabbrica e di commercio, generali e speciali 226 CAPITOLO V VIOLAZIONE E TUTELA DEL DIRITTO 51. Il consenso del titolare 229 52. Il rischio di confusione 230 53. Confondibilita' in concreto e in astratto 231 54. Il rischio di associazione 234 55. Il giudizio di confondibilita' 234 56. I marchi deboli 236 57. I marchi forti 238 58. I marchi difensivi e le traduzioni 240 59. La relativita' della tutela e la classificazione dei prodotti o servizi 240 60. La "affinita'" fra prodotti o servizi 242 61. Le liste di protezione 244 62. Il marchio che gode di rinomanza 245 63. La contraffazione del marchio 248 64. L'uso del marchio altrui a fini descrittivi 249 65. Le diverse esigenze di identificazione 250 66. Gli usi atipici del marchio altrui 251 67. Ambito temporale e spaziale dell'esclusiva 252 68. Esaurimento dell'esclusiva 252 69. Il giudizio di contraffazione 253 CAPITOLO VI VICENDE DEL DIRITTO 70. Trasferimento e licenza 255 71. La cessione parziale 256 72. La licenza non esclusiva 257 73. Reazioni del titolare all'inadempimento del licenziatario 259 74. Il divieto di inganno del pubblico 260 75. La presunzione di trasferimento con l'azienda 262 76. La trascrizione 262 CAPITOLO VII NULLITA' E ESTINZIONE DEL DIRITTO 77. La nullita' del marchio 265 78. La decadenza per non uso 266 79. Casi di esclusione della decadenza per non uso 268 80. Decadenza parziale. Rideposito 269 81. La volgarizzazione 271 82. La decadenza per decettivita' 272 83. Altre cause di decadenza 276 84. Legittimazione all'azione di nullita' e di decadenza 276 85. Il divieto d'uso del marchio dichiarato nullo 278 CAPITOLO VIII I MARCHI COLLETTIVI 86. Nozione e funzione 281 87. I regolamenti 282 88. Marchi collettivi e nomi geografici 283 CAPITOLO IX LE CONVENZIONI INTERNAZIONALI E L'ORDINAMENTO COMUNITARIO 89. La priorita' unionista 285 90. Il c.d. marchio internazionale 286 91. La classificazione internazionale dei prodotti e servizi 287 92. L'interferenza del Trattato CE sulla tutela del marchio 288 93. Il principio dell'esaurimento comunitario 290 CAPITOLO X IL MARCHIO COMUNITARIO 94. Il marchio comunitario. Requisiti 293 95. La registrazione del marchio comunitario 295 96. Contenuto del diritto sul marchio comunitario 297 97. Nullita' e decadenza del marchio comunitario. Vicende del diritto 298 CAPITOLO XI IL MARCHIO NON REGISTRATO 98. Rapporti fra marchio di fatto e marchio registrato 301 99. La disciplina specifica del marchio di fatto. Marchio di fatto e concorrenza sleale 302 100. I requisiti di tutelabilita' 304 101. Fattispecie costitutive ed estintive 305 102. Tutela e estinzione del diritto sul marchio di fatto 306 CAPITOLO XII LA DITTA E GLI ALTRI SEGNI DISTINTIVI 103. Funzione della ditta 309 104. Ambito di applicazione della disciplina della ditta 310 105. La disciplina specifica della ditta 311 106. Contenuto e requisiti della ditta. La capacita' distintiva 312 107. Novita' e liceita' 314 108. Fattispecie costitutiva del diritto 315 109. Tutela della ditta 317 110. Il profilo merceologico 317 111. Il profilo territoriale 318 112. La confondibilita' e le sanzioni 320 113. Le omonimie 322 114. La sanzione dell'art. 2564 c.c. e quella degli artt. 124 e 131 c.p.i. 323 115. Trasferimento della ditta 324 116. Rapporti fra ditta e marchio 326 117. Ragione e denominazione sociale 327 118. Estinzione del diritto sulla ditta 328 119. La ditta straniera 328 120. L'insegna 329 121. L'emblema e altri segni 331 122. Cenni sui domain names 333 CAPITOLO XIII L'ORIGINE GEOGRAFICA DEI PRODOTTI 123. Generalita' 339 124. L'origine geografica dei prodotti nella Convenzione d'Unione 339 125. L'origine geografica dei prodotti nell'Accordo di Madrid 340 126. L'Accordo di Lisbona 341 127. La nozione di "milieu" 343 128. Le "indicazioni geografiche" nei TRIPs 344 129. I Regolamenti comunitari 346 130. I "disciplinari" nei Regolamenti. Competenza e milieu 348 131. Leggi nazionali e convenzioni internazionali a tutela di specifici prodotti 349 132. La disciplina del Codice della Proprieta' Industriale 349 133. Le denominazioni e indicazioni geografiche come oggetto di proprieta' industriale 351 Parte terza LE INVENZIONI. I MODELLI CAPITOLO I FUNZIONE E STRUTTURA DEL BREVETTO 1. L'innovazione nel processo economico. La concorrenza non sul prezzo 355 2. L'esclusiva sull'innovazione: il segreto ed i suoi rischi 356 3. Il brevetto per invenzione e le sue ragioni 357 4. Il brevetto tra monopolio e concorrenza. La funzione di stimolo del progresso tecnico 359 5. Dalle invenzioni della meccanica ai nuovi settori della tecnica 362 6. Il brevetto nei paesi in via di sviluppo 364 7. I dati normativi del sistema brevettuale italiano 365 8. Brevetto europeo e brevetto comunitario 366 CAPITOLO II LA DEFINIZIONE DELL'INVENZIONE 9. I dati normativi 369 10. L'invenzione come soluzione originale di un problema tecnico: un concetto aperto 369 11. Le ipotesi che non sono considerate come invenzioni: riflessioni generali 371 12. Le realta' che non sono considerate invenzioni 371 13. Il problema dei programmi per elaboratori 373 14. Metodi chirurgici, terapeutici e diagnostici 375 15. Tipologia delle invenzioni: invenzione di prodotto e invenzione di procedimento 377 16. Le invenzioni derivate 380 17. Le invenzioni dipendenti 381 CAPITOLO III I REQUISITI DI BREVETTABILITA' 18. Generalita' 383 19. a) l'industrialita' 383 20. Il problema dell'utilita' 385 21. b) la novita': stato della tecnica e anteriorita' opponibili 386 22. La predivulgazione dell'invenzione 388 23. c) L'originalita' 389 24. Gli indizi di evidenza e di non evidenza 392 25. d) la liceita' 395 CAPITOLO IV LA PROCEDURA DI BREVETTAZIONE 26. La domanda di brevetto 399 27. L'alternativa tra esame e non esame 401 28. Il sistema italiano 402 29. Il procedimento. La modifica della domanda 404 30. Le regole di garanzia dell'unita' dell'invenzione 406 31. La procedura di limitazione 407 32. La procedura di brevettazione avanti l'Ufficio Europeo dei Brevetti 408 CAPITOLO V I DIRITTI NASCENTI DALL'INVENZIONE 33. La struttura dell'attivita' inventiva e la normativa vigente 411 34. Il diritto ad essere riconosciuto autore 412 35. Il diritto al rilascio del brevetto. La capacita' 413 36. L'invenzione di gruppo. Legittimazione alla domanda e gestione del brevetto 413 CAPITOLO VI L'INVENZIONE DEL PRESTATORE DI LAVORO E L'INVENZIONE SU COMMESSA 37. L'invenzione in pendenza di rapporto di lavoro subordinato 417 38. Le prime due ipotesi normative: invenzione di servizio e invenzione d'azienda 417 39. La terza ipotesi: l'invenzione occasionale 422 40. Le invenzioni delle Universita' 423 41. I contratti di ricerca e le invenzioni su commessa 425 42. L'attribuzione dei diritti sulle invenzioni nei contratti di ricerca tra privati 426 43. L'attribuzione dei diritti sulle invenzioni nei contratti di ricerca a committente pubblico 428 CAPITOLO VII ESTENSIONE E TUTELA DEL BREVETTO 44. Il limite temporale del brevetto 431 45. I certificati complementari 431 46. Il contenuto del diritto di esclusiva 434 47. Brevetto di prodotto e pluralita' di procedimenti di realizzazione del prodotto 435 48. Brevetto di prodotto e pluralita' di usi del prodotto per le invenzioni della meccanica 437 49. Brevetto di prodotto e pluralita' di usi del prodotto per le invenzioni della chimica 439 50. Brevetto di prodotto e pluralita' di usi del prodotto per le invenzioni biotecnologiche 441 51. Brevetto di procedimento e protezione del prodotto "direttamente ottenuto" 441 52. Territorialita' e principio di esaurimento 444 53. Gli usi leciti dell'invenzione altrui 445 54. Il diritto di preuso 447 55. Gli usi illeciti. La contraffazione e l'interpretazione del brevetto 448 56. Contraffazione non integrale e contraffazione per equivalenti 450 57. La contraffazione indiretta 451 CAPITOLO VIII LA CIRCOLAZIONE DEI DIRITTI AL BREVETTO E DEI DIRITTI DI BREVETTO 58. Generalita'. La circolazione del diritto al rilascio del brevetto 455 59. La cessione del brevetto 456 60. La licenza di brevetto 457 61. I trasferimenti coattivi: esecuzione forzata, espropriazione, licenze obbligatorie speciali 461 62. Le licenze obbligatorie: la disciplina comune 461 63. La licenza obbligatoria per mancata o insufficiente attuazione 464 64. La licenza obbligatoria per le invenzioni dipendenti 465 65. La licenza di diritto 465 CAPITOLO IX ESTINZIONE E NULLITA' DEL BREVETTO 66. Scadenza, rinunzia e decadenza 467 67. La conversione del brevetto nullo 468 CAPITOLO X SETTORI NUOVI E BREVETTI SPECIALI 68. Dalle invenzioni della meccanica ai nuovi settori della tecnica 471 69. a) i brevetti chimici: la domanda di brevetto per formule generali e l'invenzione di selezione 471 70. L'individuazione del composto. I requisiti di novita' ed originalita' 475 71. L'estensione del brevetto chimico 476 72. b) i brevetti biotecnologici: invenzioni brevettabili e realta' non brevettabili 477 73. Il deposito del materiale biologico. Novita' ed originalita' dell'invenzione biotecnologica 479 74. L'estensione del brevetto biotecnologico. Il c.d. privilegio dell'agricoltore e dell'allevatore 480 75. La tutela delle nuove varieta' vegetali 481 76. c) la registrazione delle topografie di semiconduttori 484 CAPITOLO XI L'INVENZIONE NON BREVETTATA E LA TUTELA DEL SEGRETO 77. La tutela del segreto 487 78. I contratti di know-how 489 CAPITOLO XII LE CONVENZIONI INTERNAZIONALI E L'ORDINAMENTO COMUNITARIO 79. Principio di territorialita' e commercio internazionale: depositi plurimi e brevetti paralleli 491 80. La Convenzione di Unione di Parigi 493 81. Le Convenzioni in materia di classificazione dei brevetti 495 82. La Convenzione di Strasburgo sull'unificazione di alcuni elementi del diritto dei brevetti 496 83. La Convenzione di Monaco sul brevetto europeo (C.B.E.) 496 84. Il Trattato di cooperazione in materia di brevetti (P.C.T.) 497 85. L'Accordo T.R.I.P.s. 499 86. Principio di territorialita' e Mercato Comune Europeo 500 87. Le importazioni parallele ed il principio dell'esaurimento comunitario. Il problema dell'esaurimento internazionale 502 88. Licenze di brevetto e di know-how in diritto comunitario 503 89. La Convenzione di Lussemburgo sul brevetto comunitario (C.B.C.) ed il Progetto di regolamento sul brevetto comunitario 505 90. La circolazione internazionale delle tecnologie 507 91. I trasferimenti internazionali di tecnologie tra paesi industrializzati. Tecnologie strategiche e tecnologie nucleari 509 92. Il problema dei trasferimenti internazionali di tecnologie a favore dei paesi in via di sviluppo 510 93. Il progetto di codice di condotta sui trasferimenti internazionali di tecnologie. L'Accordo T.R.I.P.s. 512 CAPITOLO XIII I MODELLI 94. I dati normativi. Modelli di utilita', modelli e disegni 515 95. Il modello di utilita'. Modello e invenzione. Modello, marchio di forma e imitazione servile 517 96. I disegni e modelli. Le nuove regole 519 97. Disegni e modelli. La tutela d'autore. I rapporti con la tutela del marchio e della imitazione seriale 521 98. I disegni e modelli comunitari 522 Parte quarta PROCESSO E SANZIONI 1. Generalita' 527 2. Regole di competenza e regole di rito nei giudizi in materia di proprieta' industriale 528 3. Oneri di prova e regole speciali della fase istruttoria. La disciplina comune 529 4. Oneri di prova nel giudizio di nullita' o decadenza di marchi 531 5. Oneri di prova nel giudizio di nullita' o decadenza di brevetti 533 6. La rivendica dei titoli di proprieta' industriale. La disciplina comune 534 7. La rivendica dei titoli di proprieta' industriale. Le regole dei marchi 536 8. La rivendica dei titoli di proprieta' industriale. Le regole delle invenzioni 537 9. Il giudizio di nullita' o decadenza. La legittimazione attiva. L'arbitrato 539 10. Efficacia della sentenza di nullita' o decadenza 541 11. Il giudizio di contraffazione 542 12. Le misure cautelari 544 13. Descrizione, sequestro e inibitoria 546 14. Le sanzioni civili per la violazione dei diritti di proprieta' industriale 548 15. Il risarcimento del danno 550 16. La restituzione degli utili del contraffattore 552 17. La protezione provvisoria della domanda di brevetto o di registrazione 554 18. Le sanzioni penali 555 19. La tutela cross border del brevetto europeo 556 20. Il giudizio in materia di marchi e disegni e modelli comunitari 558 21. Processo e sanzioni in materia di concorrenza sleale 560 Parte quinta DIRITTO ANTITRUST CAPITOLO I GLI OBIETTIVI DEL DIRITTO ANTITRUST 1. La nascita del diritto antitrust 567 2. I valori della liberta' di concorrenza 568 3. Funzione e limiti del diritto antitrust 570 4. L'ambito territoriale di applicazione del diritto antitrust 573 5. Controllo della concorrenza e protezionismo economico 575 6. Soggetti del diritto antitrust: il concetto di impresa. Il problema delle operazioni intragruppo 577 7. L'organo di controllo. Le fattispecie. Il problema delle sanzioni 580 CAPITOLO II RAPPORTI E COORDINAMENTO TRA DIRITTO ANTITRUST COMUNITARIO E DIRITTO ANTITRUST NAZIONALE 8. Nascita ed evoluzione del diritto antitrust comunitario 583 9. Fonti e struttura del diritto antitrust comunitario 584 10. Derivazione del diritto antitrust italiano dal diritto antitrust comunitario 585 11. Nazionalita' delle imprese e mercato rilevante in senso geografico nel diritto antitrust C.E. 587 12. Coordinamento tra diritto antitrust italiano e diritto antitrust comunitario. Il mercato rilevante nel diritto antitrust nazionale 588 13. L'applicazione decentrata del diritto comunitario 589 14. Settori di mercato con regole concorrenziali speciali. Il problema dell'antitrust bancario 591 CAPITOLO III IL DIVIETO DELLE INTESE 15. Tre tipi di intese vietate: accordi, deliberazioni, pratiche concordate 595 16. Oggetto o effetto anticoncorrenziale. Clausola generale e ipotesi tipiche di intesa illecita 597 17. Le singole ipotesi tipiche di intesa illecita: le intese sui prezzi e sulle altre condizioni contrattuali 599 18. Contingentamento della produzione, limiti agli sbocchi o agli accessi al mercato, agli investimenti e allo sviluppo 600 19. Ripartizioni di mercati 603 20. Patti di boicottaggio 604 21. Contratti a prestazioni abbinate 605 22. Il mercato rilevante in senso merceologico 606 23. L'irrilevanza delle intese minori 608 24. Le deroghe al divieto di intese anticoncorrenziali 609 25. Le esenzioni in tema di intese verticali 611 CAPITOLO IV GLI ABUSI DI POSIZIONE DOMINANTE 26. Posizioni dominanti esistenti e posizioni dominanti nuove. Controllo delle concentrazioni e divieto degli abusi 615 27. Definizione di posizione dominante. La posizione dominante collettiva 617 28. La posizione dominante delle imprese titolari di un monopolio legale 619 29. Le singole ipotesi tipiche di abuso vietato: l'imposizione di prezzi o condizioni inique 621 30. Limiti alla produzione, agli sbocchi o agli accessi al mercato, o allo sviluppo tecnico 623 31. Comportamenti discriminatori 624 32. Il rifiuto unilaterale di contrattare. La dottrina delle essential facilities 625 33. Contratti a prestazioni abbinate 628 CAPITOLO V IL CONTROLLO DELLE CONCENTRAZIONI 34. La valutazione delle concentrazioni 629 35. Le singole operazioni di concentrazione 631 36. L'impresa comune. Le intese accessorie (ancillary restraints) 634 37. Le concentrazioni in diritto comunitario 635 38. Le concentrazioni in diritto italiano 637 CAPITOLO VI L'ORGANO DI CONTROLLO, LE PROCEDURE E I RICORSI 39. L'organo di controllo del diritto antitrust 639 40. Le procedure e i giudizi 641 41. Le sanzioni 644 Parte sesta LE REGOLE DI TUTELA DELLA CONCORRENZA NEL CODICE CIVILE 1. Generalita' 651 2. I limiti legali della concorrenza 651 3. Il divieto di concorrenza del lavoratore subordinato: a) il divieto di "trattare affari" in concorrenza con il datore di lavoro 653 4. b) il divieto di divulgare notizie attinenti all'azienda, e di farne uso 654 5. Il patto di non concorrenza per il periodo successivo alla cessazione del rapporto di lavoro 655 6. Gli obblighi di non concorrenza di diritto societario 656 7. L'obbligo di non concorrenza di chi aliena l'azienda 657 8. Gli obblighi di non concorrenza dell'agente 658 9. I limiti contrattuali della concorrenza 659 10. L'obbligo di contrattare del monopolista 66
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