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Glamorama

Glamorama

di Bret Easton Ellis

3.0

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 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
È un "modello aspirante attore" il protagonista di "Glamorama": è bellissimo e, se manca di personalità e carisma, gli basta però uno sguardo perché una donna si convinca ad andare a letto con lui. Suo malgrado viene coinvolto in un intrigo internazionale di terrorismo, scoprendo così l'abisso di orrore e morte dietro il glamour del suo ambiente. Un'invisibile macchina da presa segue le peripezie di Victor tra due continenti, scena dopo scena, ciascuna contrassegnata da un numero in ordine decrescente, come in un film. E, come in un film, è il dialogo a trionfare.

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 5 recensioni)

3.0Crudo e realistico, 27-03-2012
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Basta superare le prime 30 pagine, poi non si lascia più, si divora, si entra nel vortice del protagonista e se ne vivono con lui tutti i momenti. Victor Ward non è simpatico, è vuoto e felice di esserlo, non vuole avere preoccupazioni nella vita che non siano relative a sé stesso. Nella tormenta di eventi che lo vedono vittima di una grande cospirazione egli è sempre protagonista, come in un film che, verosimilmente, viene girato lungo tutta la durata del romanzo. Alla fine, prigioniero, messo alla berlina e addirittura sostituito nel film della sua vita, cerca di capire non come tutto sia successo, ma quando tutto abbia avuto inizio. Insomma, arrivare alla fine è stata dura, durissima, e non so se leggerò gli altri libri scritti dal nostro dopo questo.
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1.0Glamorama, 22-03-2012
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Ellis tira la corda e alla fine si strappa. Una sequela estenuante di feste, di episodi uno simile all'altro per 700 pagine di straniante noia. Il ripetere ossessivamente i marchi dei vestiti o degli oggetti poteva essere originale la prima volta, riproporlo fino allo stremo rende caricaturale il risultato finale del romanzo. Manca il personaggio principale che dia senso alla storia come in American Psycho. L'intento di trasmettere il vuoto poteva essere fatto con qualche festa e 400 pagine di meno.
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3.0Glamour?, 26-12-2010
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Il mondo della moda diventa in questo romanzo il pretesto per descrivere un mondo di reti criminali e terroristiche in cui lo "strano" protagonista, modello ed aspirante attore, Victor Ward si trova coinvolto.
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5.0Ellis non delude mai, 08-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Ellis, Ellis, Ellis. Glamorama è un signor tomello di settecento e rotte pagine che scorre via liscio come l’olio. Senza stare tanto a blasonare e leccare il fondoschiena dico che è una grande opera moderna che spero servirà alla civiltà umana del duemilacento per ricordarsi com’erano i ventisettenni di cent’anni prima. Sfarzo, bellezza, estetismo, droghe, ossessioni, fughe, viaggi.
Grande libro.
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3.0Grande traduzione, 19-05-2009
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Di questo libro mi sento di lodare senza riserve soltanto l'eccezionale bravura della traduttrice Katia Bagnoli... è da diverso tempo che sono convinto della superiorità in questo genere letterario delle donne brave rispetto agli uomini bravi... parlo soprattutto di questi racconti "stroboscopici" di vissuto, dove si susseguono e si accavallano incessantemente vivide ma parzialissime immagini di una vicenda pressoché indecifrabile nel suo intero e francamente stancante nei suoi ritmi... qui poi si tratta di un delirante e ininterrotto elenco di griffe e di party promozionali. In questo caso una traduzione appiattita sulla filologia sarebbe stata un controsenso, oltre che letteralmente esiziale per le fortune di questo testo appena fuori della sfera allucinata del jet set babelofono e sniffomane. La ammirazione per la fluidità della traduzione, e anche per la sensibilità con cui la Bagnoli ha saputo scegliere cosa lasciare intradotto, mi hanno spinto ad arrivare sia pure con rabbia fino alla fine: senza capirci né volerci capire più un accidente da metà libro in poi. Ma per chi conosce e frequenta quel modello di vita, il libro può costituire una specie di divertente bibbia di pettegolezzi.
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