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Dizionario dei luoghi comuni

Dizionario dei luoghi comuni

di Gustave Flaubert

4.5

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Nella sua inesausta lotta contro la stupidità umana, Flaubert compose un "Dizionario dei luoghi comuni", cioè delle opinioni che per la loro stessa banalità comportano l'adesione del maggior numero di persone. "Vi si troverà, in ordine alfabetico, su tutti gli argomenti possibili, tutto ciò che bisogna dire in società per essere un uomo come si deve e amabile". In realtà, la persona pensante non dovrebbe mai pronunciare uno di questi luoghi comuni.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0Dizionario dei luoghi comuni, 25-07-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
E' proprio quello che dice il titolo: un dizionario umorista e raffinato. L'essenza della stupidità è nel conformismo. Così la pensa Flaubert che si diverte e ci diverte con un piccolo prontuario di frasi fatte, o meglio di idee fatte. Pensate per la sua epoca ma, per la maggior parte, buone anche adesso.
Forse possiamo vedere in questa operazione un po' di "snobismo intellettuale ", tanto per non farci mancare l'ennesimo luogo comune.
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5.0La banalità in un dizionario, 29-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
In questa opera Flaubert riunisce, disponendoli metodicamente in ordine alfabetico, un repertorio di banalità e abusati luoghi comuni su di una pluralità variopinta di soggetti. Si tratta di un'opera che mostra appieno tutta l'ironia pungente dello scrittore nel cogliere i cliché delle conversazioni in società, distaccandosene con un sorriso divertito. Molti di questi stereotipi si mostrano, come dice Michele Serra nella sua prefazione a quest'edizione, pervicacemente duri a morire e validi ancora a centocinquant'anni di distanza, schermati anche dalla anonimicità del banale socialmente accettato, che spesso consente di essere uniformati e accolti nella massa. Si tratta di un'opera davvero molto divertente, che rivela un Flaubert meno conosciuto rispetto al grande romanziere, ma che val la pena di riscoprire per apprezzarne o scoprirne lo humour e lo spirito dissacratorio nei confronti delle convenzioni di cui, più o meno consapevolmente, cadiamo tutti vittima.
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