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La Divina Commedia

La Divina Commedia

di Dante Alighieri

4.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar grandi classici
  • Data di Pubblicazione: settembre 2007
  • EAN: 9788804571940
  • ISBN: 8804571942
  • Pagine: CL-3367
  • Formato: rilegato
Una creazione poetica di sconvolgente novità, un classico della letteratura italiana che ha rifondato la lingua e la cultura letteraria dell'Italia, viene ora presentato in una nuova veste editoriale, con un nuovo commento. Il cofanetto racchiude le tre cantiche, affiancate da volume con una raccolta di termini teologici e un rimario con l'elenco in ordine alfabetico di tutte le rime e dei versi in cui compaiono.

Note su Dante Alighieri

Nasce a Firenze nel 1265, in una famiglia di guelfi di parte bianca, e per tutta la vita si dedica con passione alla letteratura, alla filosofia e alla politica della sua città. Le sue prime opere letterarie risalgono agli anni Ottanta del Duecento, e lo consacrano da subito come autore centrale per l’evoluzione e lo sviluppo della poetica stilnovista. Risalgono a questo periodo i suoi testi giovanili Il detto d’amore e Il fiore, le prime liriche raccolte nelle Rime e il prosimetro Vita nova, in cui Dante racconta in prosa e in poesia la nascita del suo amore per Beatrice, la donna angelicata che, secondo l’ideale stilnovista, è capace di condurre colui che l’ama alla salvezza.
Negli stessi anni Dante si dedica anche attivamente alla politica fiorentina, e proprio il suo impegno civile è alla base dell’evento più traumatico della sua esistenza, ovvero l’esilio a cui viene condannato nel 1302, mentre si trova in missione a Roma presso papa Bonifacio VIII. Per anni Dante prova a ritornare a Firenze, legalmente o per mezzo di un’azione di forza, ma tutti i suoi tentativi falliscono e il poeta non riuscirà mai a rientrare nella sua città natale. Trascorre il resto della sua vita muovendosi tra la Toscana, il Veneto e l’Emilia Romagna, ospite di famiglie amiche e di altri esponenti del partito guelfo. Durante l’esilio compone le sue opere più celebri, destinate a segnare indelebilmente la storia della letteratura italiana, come il Convivio, opera filosofica dedicata a temi civili, il De vulgari eloquentia, testo centrale per lo sviluppo della lingua volgare italiana, e soprattutto la celeberrima Comedìa(ribattezzata da Boccaccio Divina Commedia, nome con cui è comunemente conosciuta oggi), racconto in versi di un meraviglioso viaggio compiuto dall’autore nei tre regni dell’aldilà e vera e propria summa della filosofia, della teologia e del pensiero del Medioevo.
Il Paradiso, ultima cantica della Divina Commedia, è l’ultimo grande testo composto da Dante. Il poeta infatti muore il 14 settembre 1321, probabilmente di malaria, a Ravenna, dove era stato accolto dal signore della città Guido da Polenta che l’aveva nominato suo ambasciatore; la sua tomba si trova ancora oggi nella città romagnola, in un tempio costruito in onore di quello che è universalmente conosciuto come “Sommo Poeta”.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.2 di 5 su 5 recensioni)

5.0Eterno, 20-05-2012
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C'è un libro che possa superare quest'opera unica e perfetta che è stata scritta dall'autore più geniale, intelligente e acuto della nostra letteratura? Pur nella difficoltà di qualche terzina che necessita di spiegazioni e note, la lettura è piacevole ed edificante. Il ritmo non cede mai, ogni canto è perfetto nella sua costruzione e nei contenuti. Opera senza pari.
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5.0Immenso, 11-05-2012
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Nessuno di noi comuni mortali leggerà mai tutta la Divina Commedia. Ma bastano quei pochi canti letti a scuola per capire che ci troviamo di fronte al più grande capolavoro letterario di tutti i tempi. L'idea da cui parte l'opera è assolutamente geniale: scendere nell'Inferno per visitare tutti i gironi in compagnia di Virgilio. Basterebbe solo questa cantica, ma Dante ha saputo fare di più. Nonostante quei pochi canti letti una sola parola: immenso!
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5.0Dante è il più grande di tutti, 12-02-2011
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Quando si vede la Divina Commedia su una libreria ci si spaventa per la mole dei volumi, ma la lettura è coinvolgente, appassionante mai noiosa.
Dante ci accompagna attraverso gli abissi del male e da una condizione peccaminosa ci conduce alla luce del Paradiso.
E' certamente l'opera più potente che sia mai stata concepita e questa edizione è l'ideale per il suo studio.
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5.0Da leggere almeno una volta, 29-09-2010
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La Divina Commedia ...cos'altro possiamo dire? E' semplicemente l'opus magnum della letteratura italiana.

Voglio definirla con un verso di Dante: sta come torre ferma che non crolla/ già mai la cime per soffiar di venti.
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1.0controcorrente, 27-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 6
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Non so forse sarò una delle poche persone ma a me la divina commedia non piace proprio.Dante è troppo noioso riconosco la sua bravura e la sua qualita di autore e sicuramente è uno dei piu grandi nella letteratura italiana di tutti i tempi ma sin dal liceo non l'ho mai digerito.L'inferno dei 3 canti è quello piu leggibile per la varieta di personaggi e di storie narrate,ma il Purgatorio e soprattutto il Paradiso..sono dei sonniferi!!
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