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Controstoria del liberalismo

Controstoria del liberalismo

di Domenico Losurdo


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Descrizione

Il liberalismo sottolinea il valore positivo della libertà individuale, l'autonomia del singolo, l'opposizione al conservatorismo sociale. Sorto come una giustificazione teorica della necessità della limitazione del potere statale, il liberalismo non è però riuscito a declinare in termini universalistici il suo discorso ideologico. Come per ogni movimento storico, si tratta di indagare sì i concetti ma anche in primo luogo i rapporti politici e sociali in cui esso si è espresso. E la storia dei paesi in cui il liberalismo ha gettato radici più profonde risulta inestricabilmente intrecciata con la storia della schiavitù e dello sfruttamento.

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4.0Controstoria del liberalismo, 28-02-2011
di P. Rossi - leggi tutte le sue recensioni

«Beh, saggio davvero molto, ma molto interessante! Il liberalismo sembra una bella cosa, ma non è, nè lo è mai stato, per tutti. Losurdo conduce un'approfondita analisi storica del periodo in cui il liberalismo si affermò nella teoria e nella prassi politica in Inghilterra, Olanda, Stati Uniti d'America, mostrando come i suoi sostenitori fossero ben lontani dal considerarlo applicabile all'umanità intera; al contrario, la sua esistenza sembra quasi dipendere dall'esclusione di una maggioranza silenziosa, fatta di schiavi neri, di nativi americani, di poveri da rinchiudere nelle "case di lavoro", di colonizzati. Insomma, una democrazia per un "popolo di signori", bianchi e privilegiati, conservatori e nemici degli arroganti giacobini francesi che parlavano di uguaglianza universale, pronti ad accettare - temporaneamente, sia chiaro - l'estremo ma necessario rimedio di una dittatura. »

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