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Il bambino con il pigiama a righe

Il bambino con il pigiama a righe

di John Boyne

  • Prezzo: € 13.00
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Voto medio del prodotto:
4.5
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Descrizione

La storia del bambino con il pigiama a righe è difficile da descrivere in poche parole. Di solito in copertina diamo alcuni indizi, ma in questo caso siamo convinti che farlo sciuperebbe la lettura. È importante invece che cominciate a leggere questo libro senza sapere di che cosa parla. Farete un viaggio con un bambino di nove anni che si chiama Bruno. (Ma questo non è un libro per bambini di nove anni.) E presto o tardi arriverete con Bruno davanti a un recinto. Recinti come questi esistono in tutto il il mondo. Speriamo che voi non dobbiate mai varcare un recinto del genere. John Boyne è nato in Irlanda nel 1971 e vive a Dublino. Ha precedentemente scritto romanzi per adulti, questo è il suo primo romanzo per ragazzi.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.6 di 5 su 7 recensioni)


5.0libro avvincente, 05-11-2010
di A. Agostini - leggi tutte le sue recensioni

«Libro fantastico ma terribilmente triste... Con tutta la crudeltà ci fa capire come venivano considerati gli ebrei e come basta indossare un pigiama per diventare nessuno ... »

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5.0tematica delicata, 22-10-2010
di N. Baiamonte - leggi tutte le sue recensioni

«Si parla tanto della situazione degli ebrei durante la terribile shoah... ma si parla poco di coloro che non sapevano, nonostante vi erano vicini e di coloro che dicono di non sapere, nonostante i camini dove venivano inceneriti i corpi sputassero cenere sui tetti delle loro case... si può far finta di non sapere? si può far crescere un figlio ignaro di tutto e innocente all'ombra di un campo di concentramento? un libro spaventoso e pericoloso, perchè ti fa prendere la parte di coloro che avevamo giudicato come cattivi, ma che in fondo erano solo umani, assetati di potere, come ce ne sono ancora purtroppo troppi a questo mondo...»

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4.0Doloroso, 13-10-2010
di F. Ferraro - leggi tutte le sue recensioni

«In queste pagine c'è la persecuzione degli ebrei vista dagli occhi di un bambino tedesco, figlio di un comandante delle SS che viveva proprio di fronte ad un campo di concentramento.
Libro doloroso come tutti quelli che trattano l'argomento. Affatto sdolcinato e scontato.
»

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4.0La Shoah attraverso gli occhi dell'innocenza, 13-09-2010
di M. Derisi - leggi tutte le sue recensioni

«Quello dell'Olocausto è un dramma che ha travagliato l'Europa nella prima metà del 900. Molti hanno scritto saggi, romanzi, testimonianze e questo libro per quanto riguarda la tematica è uno di questi.
La novità di questo romanzo sta nel fatto che Boyne abbia voluto ricostruire la vita ad Auschwitz attraverso gli occhi di un bambino e contrariamente a quanto si possa pensare, non ad un ebreo, ma a Bruno, il figlio del comandante del campo di concentramento.
Tutta la vicenda si svolge secondo il punto di vista del bambino che a tutti gli effetti non si rende conto di quale luogo terribile è a capo il padre, ma resta nella convinzione che ci sia un trattamento anche minimamente umano per quelli che lui considera contadini ( e non prigionieri). Forse solo alla fine comprende quale sia la verità dei fatti.
»

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5.0Semplicemente stupendo, 06-08-2010
di S. Picarazzi - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro tanto breve quanto intenso. La storia è molto commovente e crudele allo stesso tempo: le drammatiche immagini legate all'Olocausto sono mediate dal racconto di un bambino di nove anni, ma lasciano, comunque, nel lettore, un senso di angoscia e una commozione che pochi altri libri, a mio avviso, riescono a trasmettere. »

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4.0Semplicemente commovente, 20-07-2010
di E. Salierno - leggi tutte le sue recensioni

«Una pagina triste della nostra storia raccontata attraverso gli occhi ingenui di un bambino che, con l'innocenza dei suoi nove anni, non riesce a spiegarsi a cosa serve il reticolato che vede davanti casa sua e perchè quelle persone al di là della recinzione sono vestite tutte con il medesimo pigiama a righe... »

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5.0l'innocenza al di sopra degli schieramenti, 09-07-2010
di P. Spano - leggi tutte le sue recensioni

«Ogni volta che si legge un libro sull'Olocausto si pensa che nient'altro potrà indignarci e commuoverci di più, ma questo racconto tocca delle corde ancora più profonde;i bambini, da una parte all'altra della barricata non c'entrano nulla,e il loro candore nell'osservare la follia degli adulti è quello che dovrebbe far pensare di più, ma in genere si parla dei bambini delle vittime.In questo libro la storia si ribalta e gli occhi che osservano sono quelli del figlio dell'aguzzino che non capisce, ma poi guarda negli occhi al di là della barricata e viene risucchiato dalla follia degli adulti.Un libro che riesce ad essere durissimo e dolcissimo allo stesso tempo e che lascia comunque dolorosamente sconfitti»

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