Auschwitz 1940-1945. L'orrore quotidiano in un campo di sterminio

Auschwitz 1940-1945. L'orrore quotidiano in un campo di sterminio

5.0

di Frediano Sessi


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Descrizione

Costruito a tempo di record nel 1940 adattando e ampliando una caserma polacca, Auschwitz evolve in pochi anni da campo di concentramento e di lavoro a campo di sterminio, soprattutto di ebrei ma anche di zingari, prigionieri di guerra, dissidenti, omosessuali. Sulla base di testimonianze, memoriali, documenti d'archivio, Frediano Sessi ricostruisce la vita quotidiana nel lager sin dai primi giorni di funzionamento: l'organizzazione gerarchica, l'uso di criminali comuni come kapo, le selezioni, le frustate e le punizioni, la fame, il lavoro spossante. Nei racconti dei sopravvissuti, appaiono in tutta la loro spietata efficienza gli agghiaccianti meccanismi del lager e i metodi di eliminazione diretta come le camere a gas. Nello stesso tempo, emergono le forme di resistenza all'interno del campo, il gergo dei deportati, il destino delle donne e degli adolescenti. Un capitolo infame della storia umana, un viaggio in un universo di abiezione che sembra impossibile, eppure è stato.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Conoscere è necessario, 27-10-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 5
di - leggi tutte le sue recensioni
Sulla copertina posteriore di questo eccellente saggio, scritto con notevole rigore e competenza da Frediano Sessi, sono riportate queste parole del mai abbastanza rimpianto Primo Levi:
"Ogni uomo civile è tenuto a sapere che Auschwitz è esistito, e che cosa vi è stato perpetrato: se comprendere è impossibile, conoscere è necessario."
Credo che questo è il messaggio profondo che dovremmo cogliere durante la lettura di questo libro e di altri che riflettono lo stesso tema; penso che dovremmo condividere lo sforzo e lo spirito che hanno animato lo studioso Frediano Sessi nel calarsi nell'inferno di Auschwitz per "conoscerlo" e portarne alla luce tutti gli orrori "perpetrati".
La narrazione dell'inferno-Auschwitz, ricca di testimonianze e di fonti, procede come un trattato di "anatomia e fisiologia": tutta la realtà del Lager viene sezionata ed esaminata; di ogni "organo" del campo è presentato il funzionamento, il meccanismo e la sua relazione con altre parti.
Vorrei concludere questa mia piccola recensione prendendo e citando alcune parole dell'autore che, forse, potrebbero ben rappresentare l'anima del suo libro:
"Auschwitz-Birkenau, rappresenta per ciascun testimone sopravvisuto e, tanto più per lo scrittore non testimone, l'inenarrabile. Vale il principio che ogni riduzione, semplificazione, dimenticanza, imprecisione aggiungono ingiustizia all'orrore più volte patito dalle vittime, prima e durante la loro morte. Ma il silenzio, consentirebbe di favorire quell'oblio sui crimi nazisti che era l'obiettivo stesso dei carnefici quando, travolti dagli eserciti Alleati, abbandonarono i campi di sterminio dell'Est, trascinando con sé gli ultimi sopravvissuti."
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