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Acciaio

Acciaio

di Silvia Avallone


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Descrizione

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d'uscita. Poi un giorno arriva l'amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l'amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un'Italia in cerca d'identità e di voce, apre uno squarcio su un'inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 17 recensioni)


3.0Consigliato, 25-03-2012
di R. Di santo - leggi tutte le sue recensioni

«Secondo classificato al premio strega. Questo testo sicuramente più valido di "la solitudine dei numeri primi" riesce a mantenersi con un ritmo serrato e ben delineato. La scrittura è vasta, asciutta ed essenziale e non sminuisce un contenuto piacevole e di facile scorrimento. Un testo che personalmente mi sento di consigliare!»

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3.0Piacevole, 22-03-2012
di A. Sarro - leggi tutte le sue recensioni

«Un buon secondo posto decisamente meritato per la scrittrice Avallone. Il romanzo in questione è infatti un titolo accattivante e promettente fin dalle prime pagine. Una scrittura solida e sobra, scarna di eccessi o ripetitività, accompagna una trama ben caratterizzata, intrigante e incalzante nel ritmo sempre serrato e pieno di suspence.»

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3.0Piacevole, 21-03-2012
di E. Valente - leggi tutte le sue recensioni

«Un libricino davvero intenso e piacevole, sicuramentè meritevole di un posto pià alto in classifica per accontentarsi di un secondo posto al premio strega, specialmente se consideriamo il vincitore un titolo da evitare a prescindere. Questo ACCIAIO è indiscutibilmente piacevole e merita d'essere letto.»

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1.0Insulso, 19-03-2012
di S. Chiusa - leggi tutte le sue recensioni

«E' triste vedere questo genere di libri in classifica, spinti da commercianti e progettisti editoriali. Ho voluto dare un'occasione all'autrice e ai casi letterari rimandendo purtroppo deluso come già altre volte in passato. La trama è vista e rivista, i personaggi pure e di una banalità fastidiosa. Una storia che vorrebbe parlare del degrado della periferia, ma sembra piuttosto scritta da una persona che quei posti non li ha mai visti. Una sconfinata sequela di stereotipi ridicoli, conduce al finale senza che il lettore abbia provato la benchè minima emozione.»

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4.0Piacevole, 10-03-2012
di R. Di nardi - leggi tutte le sue recensioni

«Questo libro è stato ( giustamente direi) classificato al secondo posto del premio letterario strega. Un titolo vivamente poacevole e pieno di risvolti significativi. Lo stile della Avallone si mostra interessante, accattivante e pieno di suspence, elemento che non deve affatto mancare all'interno di una lettura che vuole suscitare interesse. Piacevolemente consigliato!»

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3.02 classificato al premio strega., 27-02-2012
di E. De matteis - leggi tutte le sue recensioni

«Romanzo da me acquistato per due motivi:
1 - perché secondo classificato al premio strega;
2 perché scritto da una giovane.
Le attese erano tante, e non sono state deluse.
La storia benché abbastanza lineare è interessante. Siamo ai margini della città, nella periferia. Qui due ragazze adolescenti, amiche dalla nascita, raccontano il loro mondo, le loro problematiche, le gioie, la scuola; tutto quello che può permeare nell'emotività di un'adolescente.
Ovviamente non è questo il punto centrale del romanzo, non ci troviamo di fronte ad intrecci particolari, ma è la scrittura, l'emozione che traspare dalle parole a rendere interessante Acciaio.
Ho trovato notevole la narrazione in terza persona ma non oggettiva, bensì soggettiva come fosse in prima.
Sicuramente un lavoro da leggere e da apprezzare.
»

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2.0Poca originalità, 22-02-2012
di E. De cesare - leggi tutte le sue recensioni

«La scrittrice Avallone cerca di stupirci con un romanzo ben studiato ma poco profondo. Seppure la storia riesce ad interessare il lettore, non coinviconopienamente i suoi svolti narrativi, apparendo quasi fin troppo studiati e poco spontanei. Acciaio racconta di eventi tragici, con stile asciutto e mancanza assoluta di phatos»

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4.0Lettura inquietante, 11-02-2012
di M. Cheldi - leggi tutte le sue recensioni

«Romanzo intrigante che tiene il lettore attaccato alle pagine alla ricerca della conclusione. Il ritratto della società credo che sia molto puntuale e preciso senza voler mai essere accademico. Inquietante il leggere tra le righe la dipendenza da modelli precostituiti che, forse, tutti noi abbiamo. »

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4.0Da leggere., 17-01-2012
di A. Marotta - leggi tutte le sue recensioni

«La vita corre, si cresce, si cambia e si deve fare conto con la dura realà in cui si vive... O almeno è così per le due amiche, Anna e Francesca che si ritrovano ad affrontare l'adolescenza in un quartiere operaio, dove per sopravvivere a volte, non basta solo avere un duro lavoro, ma bisogna lottare... Spesso bisogna fare scelte difficili, giocare le carte che si hanno a disposizione per potere emergere dalla massa, per potere costruire una propria identità. E spesso le strade che si percorrono, alla fine inevitabilmente si separano. E' un libro molto realista, forte, intenso. Rappresenta e descrive in modo nudo e crudo uno spaccato di realtà che rimane molto attuale. »

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3.0Un primo promettente passo, 16-01-2012
di C. Bersani - leggi tutte le sue recensioni

«La storia è interessante, probabilmente molto verosimile, lo stile è ancora un po' incerto, forse troppo influenzato dal desiderio di vedere questo romanzo trasformardi in una pellicola. Quasi sempre un libro che diventa un film delude: chissà che questa volta non accada il contrario. Aspettiamo dunque di veder Acciaio sul grande o piccolo schermo. E Silvia Avallone scrivere più col cuore e meno con la testa.»

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3.0Opera prima, si puo' migliorare, 29-09-2011
di P. Raffo - leggi tutte le sue recensioni

«E' un'opera prima e leggendolo si avverte la sensazione di aver di fronte un libro molto acerbo, per qualche verso incompleto. L'autrice ha buone capacità descrittive, i personaggi sono ben delineati, ma secondo me l'insieme del romanzo risente della sua inesperienza: molti episodi sembrano slegati tra loro, quasi un "corpo estraneo" all'interno della narrazione»

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4.0La classe operaia non va in paradiso, 28-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di A. Gaeta - leggi tutte le sue recensioni

«Spaccato di vita reale persa nella quotidianità: bella narrazione. Il tempo pare non sia trascorso dagli anni della storia ad oggi. Il libro scorre nonostante le continua riflessioni a cui ci porta. Molto accurata la ricerca storica a dispetto della giovane età dell'autrice: si ha l'impressione che l'abbia vissuta in prima persona.»

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