Ricerca Veloce:     Ricerca Avanzata
 

Acciaio

Acciaio

di Silvia Avallone


  • Prezzo: € 18.00
  • Nostro prezzo: € 15.30
  • Risparmi: € 2.70 (15%)
Spedizione gratuita  Promozione: sopra i 19 euro la spedizione è gratuita! (Leggi i dettagli)
Voto medio del prodotto:
3.0
Disponibilità immediata

Questo libro è disponibile con download immediato anche in versione eBook
Aggiungi al carrello

Spedizione gratuita sopra i 19€


In sintesi

Acciao, opera prima di Silvia Avallone, si è classificato secondo, con uno scarto minimo, al Premio Strega 2010. Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d'uscita. Poi un giorno arriva l'amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l'amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un'Italia in cerca d'identità e di voce, apre uno squarcio su un'inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.

Dettagli del libro


Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano Acciaio acquistano anche Canale Mussolini di Antonio Pennacchi € 17.00
Acciaio
aggiungi
Canale Mussolini
aggiungi
€ 32.30
Aggiungi entambi i prodotti al carrello

Altri utenti hanno acquistato anche:

 

Recensioni degli utenti

recensione_popup

Scrivi una nuova recensione su Acciaio e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  3.0 (2.9 di 5 su 88 recensioni)


3.0Acciaio, 05-02-2012
di S. Marcello - leggi tutte le sue recensioni

«Un buon esordio per l'Avallone questo romanzo sulla degradazione di certi ambienti popolari, dove le adolescenti sono costrette a crescere in fretta, sia per l'ambiente circostante, che per le famiglie che o indifferenti o violente a volte spingono verso una maturità anche sessuale precoce. Un romanzo che va letto, non mi è piaciuta la caratterizzazione delle protagoniste, che non si sono accattivate la mia simpatia. Piacevole e realistico»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Stupefacente., 20-01-2012
di B. Palchetti - leggi tutte le sue recensioni

«Stupefacente come la realtà povera e squallida del quartiere operaio di Piombino possa fare da sfondo a una storia così viva e pulsante. Stupefacente come la quotidianità spietata con la quale sono perennemente costrette a lottare le protagoniste, in netto contrasto con la tenerezza che queste suscitano, crei la triste ma commovente armonia che tocca il lettore nel profondo e non gli permette di chiudere il libro senza sentirsene sempre vicino. Stupefacente come chiusa l'ultima pagina di questa storia, di vite comuni e sentimenti sinceri ti resti quel senso di "bello" che sono i grandi romanzi sanno lasciarti...»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0Acciaio, 27-09-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 8
di S. Serena - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro che riesce a coinvolgerti ed emozionarti. Le protagoniste, vivono una realtà di periferia e di degrado, quindi sono dovute crescere in fretta, le loro personalità, non sono fatte per accattivarsi la simpatia del lettore, ma per farlo riflettere sulla loro quotidianità. La loro precoce sessualità dividerà le due amiche che saranno riunite solo nel finale.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0Rapita, 30-08-2011, ritenuta utile da 6 utenti su 6
di M. Pirrello - leggi tutte le sue recensioni

«Ne avevo sentito parlare molto bene ma l'ho comprato senza aspettarmi nulla di particolare. Mi ha sorpreso. I capitoli corrono velocemente perchè il ritmo in qualche modo incuriosisce il lettore. Lo squallore del quartiere e dei luoghi contrasta con la bellezza fulgida delle due ragazzine, che vivono quello squallore nelle loro case, anche sulla loro pelle. In mezzo a stereotipi fin troppo prevedibili sono descritti personaggi che sembrano veri per quanto bene sono descritti, sembra quasi di vederli. Il libro d'esordio di una giovanissima. Mentre leggevo mi complimentavo con lei, mi è piaciuto e lo consiglio!»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


2.0Semplice, 19-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di S. Carlesso - leggi tutte le sue recensioni

«Mi aspettavo di più da questo libro. Più sentimento, più analisi, più approfondimento. Invece è risultato superficiale. La storia è carina, ma delude il lettore. Non lascia traccia del suo passaggio. I protagonisti non te li ricordi più quando chiudi il libro. La scrittrice non è riuscita a farli vivere veramente.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


2.0Deludente, 17-08-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di D. Myrtaj - leggi tutte le sue recensioni

«Deludente forse perchè mi sono aspettato troppo da questo libro e da questa giovane autrice, deludente forse perchè se ne è parlato troppo e troppo bene, insomma troppa pubblicità per nulla. Il libro è noioso e ripetitivo, parla di queste due ragazze, Anna e Francesca, che devono convivere con la loro bellezza. Anna è una ragazza intelligente mentre Francesca un pò di meno. Entrambe hanno dietro alle spalle una famiglia disastrosa e cercano con la loro amicizia di colmare questo vuoto. Il finale è l'unica parte che mi è piaciuta.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Acciaio, 01-08-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 4
di M. Tres - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro che si legge con facilità, scorrevole anche se i temi trattati sono molto impegantivi. Una bella amicizia infantile che con il tempo, l'età e le nuove amicizie si frantuma; una città in cui tutto è legato ad una fabbrica e dove i quartieri sono squallidi, maleodoranti; dove tutto e tutti vogliono scappare da quel mondo. Ma fino alla fine nessuno lascia la propria casa e la propria famiglia, nonostante le difficoltà. Un bel libro.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0BUON LIBRO, 23-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di M. Cardi - leggi tutte le sue recensioni

«Sicuramente un buon libro, scorre molto velocemente grazie al linguaggio semplice e facilmente comprensibile. Le tematiche sono attuali: L'amicizia adolescenziale, la modestia delle abitazioni, il lavoro con le sue problematiche sopratutto in natura di sicurezza. E' un libro che si legge bene e parla di temi che ci possono toccare da vicino in un'ambientazione squallida, come gli appartamenti dei protagonisti, ma anche lo squallore dei pricipi degli adolescenti protagonisti nonchè gli ambienti familiari dove i personaggi sono costretti a crescere e avere come unico sogno quello di scappare via. Lo consiglio. »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


1.0Senza speranza , 22-07-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 4
di C. Moscariello - leggi tutte le sue recensioni

«Piombino, le case popolari dove vivono gli operai delle acciaierie. La storia di due bambine appena adolescenti in mezzo allo squallore gratuito di sentimenti e di mezzi delle famiglie di operai. Una storia improbabile dove sembra impossibile avere una dignità e una moralità solo perchè si vive in quelle case, si lavora in quelle fabbriche. Un romanzo scritto con un linguaggio povero come povera è la vita degli abitanti delle case popolari, troppo povera per essere vera e così universale; un racconto dove i personaggi sono imprigionati nei loro ruoli e non hanno possibilità di riscatto, dove il sogno di raggiungere l'isola d'Elba sembra impossibile da realizzare ma il traghetto impiega solo mezz'ora per raggiungerla, (forse l'autrice si confonde con "le isole del Sud").
Un libro che non ti lascia nulla se non la frustrazione di aver sprecato parte del proprio tempo per leggerlo.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Un'Italia operaia che non si arrende..., 21-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di L. Veracini - leggi tutte le sue recensioni

«Un romanzo dai toni semplici, non per questo i temi sono scontati o marginali.
Silvia Avallone racconta con acuta e sensibile precisione le vite di una classe sociale più che mai attuale eppure sempre più occultata.
Sicuramente solo chi ha vissuto simili esperienze può godere appieno di questa lettura, che comunque mi sento di consigliare a chiunque voglia dare uno sguardo alle vite degli operai e ad ogni modo provare grandi emozioni. Bello!
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0Tematica toccante, un po troppi stereotipi, 15-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di C. Corno - leggi tutte le sue recensioni

«Incurioista dall'esterno successo di questo romanzo l'ho comprato... Forse tutto il successo che ha avuto è derivato dal premio strega... Non che non lo meritasse, senza dubbio è ben scritto e le tematiche che tocca sono importanti... Ma l'ho trovato un po troppo pieno di stereotipi e di facili immagini di successo...
Per il resto comunque ho gradito la storia e la scrittura.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Ottimo libro, 14-07-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 4
di R. Giulivi - leggi tutte le sue recensioni

«A mio parere il premio strega dello scorso anno doveva essere suo... Ragazzi questo libro ci racconta l'Italia da una prospettiva molto dura e cruda... Ma purtroppo reale! Le nostre fabbriche, il nostro mare, la nostra adolescenza e quel sogno di fuggire via che è radicato in chi è insoddisfatto della propria vita!»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


 Leggi anche le altre recensioni su Acciaio (88)