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1984

1984

di George Orwell


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Descrizione

L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.6 di 5 su 78 recensioni)


5.0Un libro incredibilmente vero., 03-02-2012
di M. Otto - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro incredibilmente vero, che ti entra fin dentro le viscere, e si nasconde nel cantuccio più caldo ed isolato prima di uscir fuori ogni volta che un piccolo dettaglio ti fa risaltare agli occhi la terribile realtà descritta in questo libro.
Stile ottimo, lessico anche.
I personaggi restano impressi, e non importa il loro nome, ma bensì le loro emozioni, quelle che non possono provare e soprattutto quelle represse. La loro storia, i loro racconti che ti toccano.
»

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3.0L'intera civiltà, 27-01-2012
di P. Canfora - leggi tutte le sue recensioni

«Dal libro di George Orwell: 1984, gli autori del Grande Fratello hanno tratto ispirazione. Difatti è una visione surreale della realtà, al limite del fantascientifico in cui il Grande Fratello troneggia tenendo sotto controllo l'intera civiltà. Possibile in un mondo simile mantenere la propria umanità? La risposta è celata nella conclusione del libro. »

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4.0L'inferno del totalitarismo, 11-01-2012
di B. Forte - leggi tutte le sue recensioni

«Si vede che l'autore è uno che la storia l'ha vissuta sulla sua pelle, la conosce e la sa interpretare. E' agghiacciante la lucidità con cui analizza la società e soprattutto la spiegazione che da del funzionamento della stessa e dei principi su cui si basa il mantenimento dello status quo e ci accompagna in un frustrante viaggio verso un inferno senza Paradiso, né Purgatorio, ma lo fa illustrandoci in maniera magistrale quali sono le tappe che conducono a questo abisso, per questo tutti dovrebbero leggere questo libro »

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5.0Inquietante affresco di una dittatura, 15-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di S. Causale - leggi tutte le sue recensioni

«1984 è l'agghiacciante quadro di una società dittatoriale che mira a controllare ogni singolo essere umano, senza lasciargli alcuna possibilità di scelta. Orwell dipinge questo terribile mondo con grande lucidità, senza indulgere nel pietismo o in un facile sentimentalismo. Un romanzo che fa riflettere, sopratutto in tempi come quelli correnti.»

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5.0Oggi. 2011. , 14-09-2011
di P. Zanetti - leggi tutte le sue recensioni

«Questa è la realtà odierna. No totalitarismi blabla. Democrazia bella e buona. Orwell l'ha scritto nel 1948, ergo dopo la caduta dei totalitarismi...
1) La guerra viene descritta come condizione permanente ed evento periferico, funzionale al mantenimento delle strutture socio-economiche esistenti (come tutte le attuali guerre americane).
2) Le masse sono tenute in uno stato d'intontimento, suggestionate dalla propaganda mediatica e blandite con delle lotterie (i nostri insulsi programmi televisivi).
3) Il Big Brother non esiste, non è un soggetto, è il sistema.
»

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5.0Aggroviglia budella, 07-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di M. Pirrello - leggi tutte le sue recensioni

«Scritto nel 1948 (per questo che l'autore ha poi invertito gli ultimi due numeri) è un libro di fantascienza che racconta di un utopico futuro al negativo in cui i tre grandi stati a turno si fanno la guerra, dove la storia può esser modificata a piacimento e in base all'utilità, il popolo non conosce nulla nè del mondo nè della storia passata nè di quella presente. Fa rabbrividire il sistema di controllo della società descritta, terribile il ministero dell'amore (attualissimo... Pensate alle odierne missioni di pace). Un uomo cerca di sfuggire a questi meccanismi, cerca di essere più furbo del sistema e noi ci troviamo incollati pagina dopo pagina a far il tifo per lui, a sperare che ce la faccia, a sentir urlare nel cuore e nella mente "libertà!"»

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5.0Un 1984 senza tempo, 04-09-2011
di F. Vitali - leggi tutte le sue recensioni

«A costo di usare una formula sciocca e abusata, non posso fare a meno di dire che questo è un libro fondamentale non è possibile non leggerlo se sia ama la scrittura. E' un libro senza tempo che decennio dopo decennio continua ad essere un evergreen. Non si può non tenerlo in libreria per le generazioni future.»

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5.0Un Grande Fratello a termine, 02-09-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di G. Tattarletti - leggi tutte le sue recensioni

«Ciò che mi pare insopportabile è definire questo romanzo "interessante". Aggettivare così un'opera d'arte è stato uno dei modi di renderla inoffensiva, da oltre un secolo Libri, quadri, film, eccetera, interessanti, sono quelli che si liquidano per non pensarci più di tanto o per nulla. Da "1984" dovremmo prendere quello che, nel nostro tempo, vi si avvicina: il totalitarismo si manifesta in molte forme ed il controllo delle facoltà intellettive è un atto sistematico. Per esempio il rimbambimento televisivo, là dove il mezzo coincide col fine. Nella brodaglia televisiva si perde ogni comunicazione della realtà e distinguere rilevante da risibile è un'impresa persa, soprattutto per i giovani. Qui viene la parte più complessa: genitori ed insegnanti devono impegnarsi nell'assumere un dovere enorme: quello di educare secondo una "morale responsabile", anche sopportando l'accusa d'essere moralisti, anche sopportando di diventare, essi stessi, un "Grande Fratello". Un Grande Fratello a termine, però e la differenza è immensa»

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3.0Attuale più che mai, 09-08-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 5
di G. Urbani - leggi tutte le sue recensioni

«Secondo me non è un capolavoro della letteratutacome non lo è "la fattoria degli animali". L'ottusità del totalitarismo è resa assolutamente megli in altre opere e, purtuttavia, l'invenzione del "grande fratello" oltre ad evocare gli spettri televisivi, mette in guardia sui pericoli del controllo sulle personeche, attualmente, è molto concreto. »

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5.0Un must!, 26-07-2011
di A. Belleri - leggi tutte le sue recensioni

«E' incredibile pensare come questo libro sia stato scritto nel 1949 e risulti essere davvero attualissimo, raffigurando una strabiliante rappresentazione di un paese totalitario, dove la libertà e il pensiero individuale vengono soppressi in nome di un ideale collettivo. Storia davvero intrigante ed angosciante, che fa riflettere.»

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4.0Sempre attuale, 22-07-2011
di E. Perrone - leggi tutte le sue recensioni

«Un tema molto forte quello trattato in questo libro. Un tema che probabilmente ognuno di noi ha già avuto modo di elaborare nella sua vita con lo studio dei sistemi totalitari, ma che durante la lettura di questo libro avrà modo di vivere veramente immedesimandosi nel protagonista, una persona semplice, un lavoratore che, quasi senza volerlo, passa dall'essere un "servitore" del sistema all'esserne un oppositore. »

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5.0Spettacolare, 20-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di R. Gaito - leggi tutte le sue recensioni

«Ho difficolta a lasciare una recensione ad un romanzo di questo tipo. Troppo famoso, troppo chiacchierato, troppo copiato, troppo attuale!
Gli amanti del genere distopico non possono non leggerlo, Orwell ha fatto scuola con "1984" (e con il precedente "La fattoria degli animali") . La storia vi coinvolgerà anzi, vi travolgerà! Vi ritroverete a leggerlo tutto d'un fiato e col batticuore.
»

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