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Volevo solo averti accanto

Volevo solo averti accanto

di Ronald H. Balson


  • Editore: Garzanti
  • Collana: Narratori moderni
  • Traduttore: Ferrantini L.
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2014
  • EAN: 9788811682998
  • ISBN: 8811682991
  • Pagine: 420
  • Formato: rilegato
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Trama del libro

È la sera della prima al grande teatro dell'Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenweig, il più ricco e importante mecenate della città. All'improvviso fra la folla appare un uomo anziano in uno smoking rattoppato. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il macellaio di Zamosc, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l'olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta nella fredda e ventosa Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico.

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.7 di 5 su 3 recensioni)

5Per ricordare, 18-02-2015, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Un romanzo bellissimo e sconvolgente, che serve a risvegliare la coscienza. La storia comincia al grande teatro dell'Opera di Chicago, in cui entra Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio. Va dritto al suo scopo e punta una pistola alla tempia del ricco mecenate Elliot Rosenweig, accusandolo di essere stato un feroce criminale nazista. Ovviamente nessuno gli crede, tranne una giovane avvocatessa. Lei conosce la storia solo dai libri di scuola, ma ha il coraggio di ripercorrere un tragico passato che spesso si vuole nascondere, per paura o per vigliaccheria.
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4Non arrendersi mai..., 15-02-2015, ritenuta utile da 4 utenti su 4
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Dolce e tragico, tragico e dolce. Storia scritta bene da un avvocato americano che si è auto-prodotto fino a quando (dopo aver venduto on line oltre 100.000 copie) ha destato l'interesse delle case editrici che l'avevano respinto.
La storia raccontata è bella e coinvolgente, un po' vera, un po' fiaba, con alcune incongruenze. Ad esempio: non credo che esista in tutta l'America un avvocato che perda il suo tempo ad ascoltare una storia per giorni e giorni, come se fosse la nonna accanto al caminetto: nella realtà se ti dedica un paio d'ore è già tanto, e te le mette in conto. Oppure: è altamente improbabile che due profughi della seconda guerra arrivino nella stessa città (Chicago), si ignorino per sessant'anni e poi si riconoscano. O ancora: nella realtà, come sottolineato dallo stesso autore (che pure è avvocato e americano) nelle note alla fine del libro, su 10000 casi di nazisti scoperti solo 75 sono stati espulsi. Erano tutti operai, impiegati, magazzinieri, nessun alto papavero. Forse, ai suoi tempi, ne ha processati e condannati di più l'Italia, della cui giustizia tanto ci lamentiamo. Si sa, però, che gli americani hanno una altissima, sconfinata opinione a proposito della propria giustizia, che giudicano infallibile.
Venendo alle note positive: il libro è scritto bene, la vicenda è toccante e si legge in un paio di giorni o poco più, perché è intrigante. Ricorda un po' "Il cliente", ma è più scorrevole, e vale la pena di leggerlo perché fa riflettere su quell'orribile periodo e su quanto l'uomo sia fragile e corruttibile. Sì, è uno di quei libri che fanno pensare, e questa è una buona cosa. "Non arrendersi mai" fa parte dello spirito umano e avrebbe potuto essere il titolo italiano del testo.
Leggetelo: ne vale la pena, anche solo per pensare a noi, a loro, a tutti.
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5Bellissimo... Da leggere!, 10-07-2014, ritenuta utile da 3 utenti su 3
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Mi è piaciuto molto questo libro di Balson, che ho letto in due o tre giorni.
Il romanzo è ambientato ai nostri giorni e contemporaneamente durante la seconda Guerra Mondiale, e fa rivivere le emozioni tremende di quel terribile periodo.
Scritto con un linguaggio vivo e scorrevole, fa sì che ci si immedesimi e che non si riesca più a staccarsi dalle pagine.
Anche se l'autore ammette che il protagonista l'ha inventato lui, l'ambientazione è vera e reale, e ricorda alcune vicende dell'Olocausto: consiglio a tutti di leggerlo!
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