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La voce e il fenomeno. Introduzione al problema del segno nella fenomenologia di Husserl

La voce e il fenomeno. Introduzione al problema del segno nella fenomenologia di Husserl

di Jacques Derrida


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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Persona e fenomeno nella voce? , 14-01-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Jacques Derrida, qui, strabilia la comunità dei philosophes francesi ed euroamericani con il suo solito stile severo e raffinatissimo che lo rendono ancor prima che filosofo un vero e proprio poeta, un esaudimento heidegerriano del ruolo che prefigurava al nuovo filosofo del novecento nel famosissimo Zein Und Zeit. Uno dei libri di Jacques Derrida, questo, più complessi dove analizza in sintesi, operazione che gli riesce, quanto di psichico vi sia nel linguaggio, a partire da quel "bedeutungen" husserliano, e come l'estetica del segno, dell'indice e del linguaggio hanno sempre una forza di gravità allucinatoria per il soggetto che attraverso questi si rappresenta ora, e dopo, ora e dopo, in un circolo senza fine dove la dif-ferenza è l'eterno rimando a qualcos'altro oltre il soggetto. Nella impurità del linguaggio Derrida trova la modalità di rappresentazione ecfrastica del fenomeno attraverso una "scrittura" dell'osservazione, odeporico avventuroso e contemporaneamente pericoloso. Il fenomeno è il risultato della vivificazione interiore ed esteriore dell'indice, di quel voler-dire (in inglese to mean, e bedeutungen in tedesco) che si piega sempre alla costrizione della scatola delle possibilità della retorica. Con ritmi ad otto ottani Derrida chiarisce che l'interiorità è una condizione imprescindibile dal segno, dal significante che trova significato nel fenomeno, in quanto "s-velatura", s-velamento e ad un tempo ri-velazione. Un libro difficile che però può divenire sorgente inaspettata per un nuovo fiume di impressioni e illuminazioni accurate su cosa si "è" e "come" si "è", e come l'essere è in ogni modo il frutto di una riflessione il cui albero maestro è il segno nella sua dualità conflittuale di significante e significato.

Dario Matteo Gargano.
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