€ 10.92€ 11.50
    Risparmi: € 0.58 (5%)
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi

Disponibile in altre edizioni:

La vita davanti a sé
La vita davanti a sé(2014 - rilegato)
€ 9.90 € 9.40
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 25 euro!Scopri come
La vita davanti a sé

La vita davanti a sé

di Romain Gary


Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi
  • Editore: Neri Pozza
  • Collana: Biblioteca
  • Edizione: 10
  • Traduttore: Bogliolo G.
  • Data di Pubblicazione: giugno 2009
  • EAN: 9788854500341
  • ISBN: 8854500348
  • Pagine: 214
  • Formato: brossura

Trama del libro

Eroe di guerra, diplomatico, cineasta, Romain Gary si suicidò il 3 dicembre 1980. La sua scomparsa fece scalpore ma il vero colpo di scena arrivò quando, pochi mesi dopo la morte, si scoprì che Gary ed Emile Ajar, autore del romanzo "La vita davanti a sé", erano in realtà la stessa persona. Il libro, che narra le vicende di Momo, ragazzo arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, vinse il Goncourt inaugurando uno stile gergale da banlieu e da emigrazione, cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.

I libri più venduti di Romain Gary:

Tutti i libri di Romain Gary

Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano La vita davanti a sé acquistano anche Educazione europea di Romain Gary € 12.82
La vita davanti a sé
aggiungi
Educazione europea
aggiungi
€ 23.74

Voto medio del prodotto:  4.0 (4.2 di 5 su 15 recensioni)

4.0La vita davanti a sè, 29-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Mi è piaciuto moltissimo questo rapporto di mutuo soccorso tra i due protagonisti. Necessari l'uno all'altra in una vita tutta in salita. E mi piace moltissimo l'idea di maternità slegata da vincoli di sangue. Perché di fatto questo ha trasmesso la donna: autentico amore materno, sebbene fuori da qualunque schema riconosciuto. Consigliato!
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Buona lettura, 15-09-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Un romanzo che parla della vita, l'emozione di diventare grandi e crescere fino alla fine, il protagonista è un ragazzino, e la storia non poteva che essere schietta, a volte cruda nella sua realtà. E' proprio il candore nel raccontare la vita che affascina chi legge, in un romanzo dive i personaggi sono ben definiti e descritti, con un finale bellissimo, triste e allo stesso tempo sorrendente.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0La vita davanti a sé, 11-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Curioso questo romanzo, mi sembrava di rileggere un Pennac in chiave drammatica, mi sembrava di rivivere la coloratissima, multietnica, caotica e surreale Belleville e di risentire le voci di bambini cresciuti rapidamente e dotati di una saggezza e una crudezza disarmanti. In realtà, il libro di Gary è anteriore di una quindicina d'anni abbondanti all'esordio del ciclo Malaussène, quindi se qualcuno deve rivendicare l'originalità del soggetto, a poterlo fare sarà proprio il romanzo dello stravagante scrittore francese nato in Lituania.
L'anziana e ormai macchiettistica Madame Rosa, ex prostituta che gestisce una sorta di alloggio per bambini figli di "colleghe", il piccolo Momo (Mohammed) , figlio putativo prediletto della donna, il trans di colore ed ex pugile Madame Lola, il signor Hamil, saggio e un po' svanito arabo cieco in jellaba, il dottor Katz e tutti gli altri personaggi di contorno, accavallano le loro esistenze in un palazzo a sei piani senza ascensore e nelle sue immediate vicinanze, in una grande, unica mescolanza senza pregiudizi di razza, religione o censo. Bianchi e neri, arabi ed ebrei, fianco a fianco in una sorta di scaramuccia più verbale che reale, condividono usanze, preghiere, riti mentre le prostitute svolgono un mestiere come un altro e lavorano insieme a bottegai, medici, piccoli delinquenti.
Tutto è narrato dal piccolo Momo, con candore e disincanto assieme, ed è una storia di grande affetto, di infanzia e vecchiaia, di eutanasia ed accanimento terapeutico, di legami che oltrepassano la razionalità e dell'ingiustizia che governa il nostro mondo. La voce di Momo è una voce un po' ruffiana, cinica e spesso spietata, di chi non si è ancora distaccato dall'infanzia eppure sa già cosa significhi essere adulti.
Nonostante tutte queste premesse, questo libro non mi ha particolarmente commossa (e sì che sono una che normalmente si scioglie in lacrime); mi sembra fin troppo facile smuovere gli animi raccontando di bambini abbandonati e cresciuti troppo in fretta, la letteratura ne è piena e Momo non sfigura accanto a Gavroche e al monello chapliniano. Il romanzo è scivolato via, leggero, esile, in certe pagine con una sfumatura posticcia, un po' forzata, gigionesca, ben scritto ma non in modo travolgente. Sempre meglio di Pennac, comunque.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0La vita davanti a sé, 08-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Romanzo di denuncia sociale, per una situazione che ancora oggi stenta a risolversi, è la storia di un bambino arabo abbandonato e di una prostituta ebrea, anziana e malata; vivono in una banlieu parigina, circondati da personaggi balordi ma di forte umanità. Mohammed e Madame Rosa sono legati da un singolare amore, vivo e profondo. Una storia raccontata in prima persona da Momò'con un linguaggio semplice: un gergo' spontaneo, ma mai eccessivo. Romain Gary ha poi saputo usare, con straordinaria capacità, una ironia misurata di dolcezza amara, che stupisce e commuove.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0La vita davanti a sé, 31-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Il protagonista di questa storia, peraltro è il romanzo più famoso di Romain Gary. Il racconto in prima persona, a metà tra il diario e lo sfogo, ha un taglio umoristico ma non superficiale, o meglio, sembra trattare le storie con un distaccato umorismo quasi cinico. In realtà si parla di solitudine e marginalità. Momò è sotto la tutela di una prostitua, Madame Rosa, che accudisce i "figli di puttana" abbandonati, sovvenzionata dallo stato. Potrebbe sembrare una storia di sfruttamento e, invece, si tratta di un rapporto di amore e dipendenza, delineato come un legame affettivo profondo nella infinita solitudine di due disperazioni che s'incontrano. Il romanzo alterna momenti esilaranti e grotteschi, a profonde verità sulla vita fino a momenti struggenti, come la narrazione delle ultime ore di Madam Rosa e i disperati tentativi di Momò di occuparsene, rispettando le sue volontà. Momò è un ragazzino adulto e disincantato, capace di manipolare gli adulti e di osservarli con lucidità, ma è anche ingenuo e innocente. All'interno della narrazione si sviluppano scene drammatiche dal taglio cinematografico, trattate con leggerezza e sdrammatizzate fino, quasi, a creare spaesamento nel lettore. Un romanzo da non
Ritieni utile questa recensione? SI NO

Leggi anche le altre recensioni su La vita davanti a sé (15)


Prodotti correlati:

Ultimi prodotti visti