Virginia Woolf e il giardino bianco
- Editore:
TEA
- Collana:
- Narrativa TEA
- Traduttore:
- Orsi S.
- Data di Pubblicazione:
- 10 marzo 2011
- EAN:
9788850223091
- ISBN:
8850223099
- Pagine:
- 287
- Formato:
- brossura
Virginia Woolf e il giardino bianco di Stephanie Barron
Descrizione libro
Il 28 marzo 1941 Virginia Woolf si recò sulle rive dell'Ouse, non lontano dalla sua casa nel Sussex, dove viveva col marito, si riempì le tasche del soprabito di pietre e si gettò nelle acque del fiume, togliendosi la vita. Sessant'anni più tardi, l'architetto del paesaggio Jo Bellamy giunge a Sissinghurst Castle per studiare il celeberrimo "giardino bianco" che la scrittrice Vita Sackville-West aveva creato per la sua amata Virginia. Ma tra le ombre di una delle più famose dimore d'Inghilterra, Jo fa una scoperta sconcertante: tra i documenti conservati negli archivi della residenza trova quello che sembra l'ultimo diario di Virginia Woolf, la cui prima pagina riporta la data del giorno successivo alla sua morte. Se quel quaderno si rivelasse autentico metterebbe in discussione ogni precedente teoria sulla fine della famosa scrittrice. Ma prima che Bellamy possa svelare la sua scoperta, il prezioso diario scompare. Chi l'ha rubato? E perché? Quale mistero si cela tra quelle pagine? E che collegamento c'è tra i segreti che custodiscono e quelli nascosti nel giardino bianco?
Recensioni degli utenti
Una storia un po' deludente - 16 marzo 2012
Concordo con chi ha affermato che questo libro poteva essere molto bello. La scelta di creare un giallo attorno alla morte della scrittrice Virginia Woolf era molto intrigante e poteva essere sviluppato meglio di come in realtà è stato fatto. Adoro i libri che la scrittrice scrive con Jane Austen come protagonista principale e pensavo che l'amore nel scrivere quelle storie gialle si ritrovasse in questo libro. Invece ho trovato una scrittura lenta, priva di verve e di colore. Una storia sfocata.
Una storia squallida - 21 agosto 2011
L'idea poteva essere brillante, anche perchè la Woolf è un personaggio enigmatico e devo dire che il titolo è davvero evocativo. Purtroppo però il libro si è rivelato davvero deludente. L'ho trovato noioso e in alcuni punti anche irritante. Per poi concludersi con banalità e luoghi comuni. Inoltre, non so se a causa della traduzione, i discorsi diretti lasciavano alquanto a desiderare. Peccato, speravo di rivivere le magiche atmosfere della Woolf, ma davvero non è così.