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La ventilazione meccanica non invasiva nel dipartimento di emergenza

La ventilazione meccanica non invasiva nel dipartimento di emergenza

di Marinella Mazzone

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Descrizione del libro

La ventilazione meccanica è argomento molto vasto e ricco di utilità e di continui aggiornamenti. Un tempo la pratica della ventilazione meccanica era appannaggio dei soli specialisti del settore come anestesisti-rianimatori o fisiopatologi respiratori; oggigiorno l’utilizzo di tale presidio si è allargato coinvolgendo anche i medici dediti all’area di medicina sub-intensiva, come i medici d’urgenza e i cardiologi intensivisti.
Tema portante di questo testo è approfondire in maniera completa e quanto più esaustiva possibile la parte della ventilazione meccanica a pressione positiva.
Per Ventilazione Meccanica Non Invasiva (acronimo inglese NIV) si intende una tecnica di supporto respiratorio che ha lo scopo di incrementare la ventilazione alveolare in un paziente che respira autonomamente e che prevede la somministrazione di pressioni positive alle vie aeree tramite interfacce che non richiedono l’impiego di protesi artificiali per la gestione delle vie aeree. La C-PAP (Continous Positive Airway Pressure), invece, non costituisce di per sé un tipo di ventilazione in quanto non fornisce supporto pressorio inspiratorio al paziente, è una tecnica molto semplice di miglioramento dell’ossigenazione, di condizionamento della meccanica respiratoria e dell’emodinamica del paziente principalmente con l’obiettivo di contenere il lavoro respiratorio. In termini rigorosi, la funzione della ventilazione meccanica è quella di vicariare completamente o in parte l’azione dei muscoli respiratori e, infatti, le prime indicazioni all’utilizzo dei ventilatori meccanici erano relative a pazienti con patologie neuromuscolari. Dagli anni ’60 in poi l’assistenza respiratoria meccanica è stata applicata a quei pazienti le cui malattie non coinvolgevano tanto la funzione di pompa dei muscoli respiratori, quanto gli scambi gassosi alterati a causa di patologie che coinvolgevano il parenchima polmonare. In quest’ultimo caso le funzioni della ventilazione meccanica sono essenzialmente tre: controllo della frazione di ossigeno inspiratorio, erogazione di una pressione positiva continua, prevenzione della fatica respiratoria indotta dalle alterazioni meccaniche polmonari cioè ridotta compliance e/o aumentata resistenza. Le applicazioni pratiche più emblematiche per lo straordinario potere risolutivo che la NIV presenta, sono l’insufficienza respiratoria ipercapnica (esemplificabile con la BPCO) e l’insufficienza respiratoria acuta ipossiemica (esemplificabile con l’EPA ).