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Vedi alla voce: amore

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di David Grossman


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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar contemporanea
  • Traduttore: Sciloni G.
  • Data di Pubblicazione: maggio 2008
  • EAN: 9788804582557
  • ISBN: 8804582553
  • Pagine: 658
  • Formato: brossura
  • Ean altre edizioni: 9788804309468, 9788804331322, 9788804429272, 9788804567172, 9788806190668

Trama del libro

Come parlare dell'Olocausto alle nuove generazioni, a chi è troppo giovane per aver vissuto l'orrore? A questa domanda - una necessità ineludibile - posta dallo scrittore Elie Wiesel, David Grossman ha risposto con questo romanzo. Protagonista e narratore è il piccolo Momik che, figlio di deportati, sente parlare in modo oscuro e allusivo dell'Olocausto, si interroga sul mistero dei numeri tatuati sulla pelle dei genitori, crede che la "belva nazista" sia realmente un animale feroce, sconosciuto e terribile. Ma per capire davvero dovrà crescere, diventare scrittore e seguire le tracce del nonno in Polonia; poi compiere un viaggio impossibile per mare, lasciarsi trasportare da personaggi immaginari e approdare all'ultima fantastica invenzione del libro: un'enciclopedia dove si raccolgono i fili innumerevoli del romanzo, e della vita. Così, con questa grande creazione etica, con questo libro insieme folle e scientifico, ingenuo e poetico, drammatico e grottesco, Grossman realizza il tentativo di interpretare e inventare una realtà segnata indelebilmente dal dolore.

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Voto medio del prodotto:  4 (4.3 di 5 su 3 recensioni)

4Un altro modo per parlare dell'olocausto, 09-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Personalmente credo sia uno dei libri piu' ostici di Grossman (al secondo posto metterei Il libro della grammatica interiore) , eppure ne vale la pena. E' scritto in un linguaggio originalissimo e di grande espressività ed efficacia, ed è pieno di idee veramente geniali. Per citarne alcune; nel secondo capitolo alcune pagine scritte in assenza totale di punteggiatura, leggendole, danno l'idea anche fisica dell'apnea, nel terzo capitolo vi sono personaggi folli e commoventi come l'alchimista che "analizza e miscela i sentimenti per crearne di nuovi", affinchè i sentimenti negativi come la sofferenza e la crudeltà nascano con già dentro il gene del loro superamento, o lo scienziato che produce in forma scultorea e "sonora" un'opera che ricorda l'Urlo di Munch, il celebre capolavoro dell'espressionismo nordico. Un libro che mi ha colpito: ho un po' faticato nelle prime due parti, ma c'è tanto sentimento, così ben espresso, che ripaga alla fine lo sforzo.
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4Opera sull'olocausto, 10-12-2010
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Non è un libro d'amore e tantomeno un saggio sull'amore, ma è decisamento un libro ostico ma non per la forma bensì per il contenuto.
Un libro bellissimo, difficilissimo, sperimentale, che costringe a faticare parecchio per seguirlo e per non perdersi. Fatto di parti che sembrano tra loro dissonanti e invece poi si ricompongono in una trama di significato.
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5Vedi alla voce: amore, 19-11-2010
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Un libro meraviglioso e così complesso da essere difficile da commentare anche perchè le sensazioni e le emozioni che Grossman è riuscito a riversare in questo romanzo non si possono riassumere se non invitando a leggere questo romanzo così bello e straordinario.
E' un crogiuolo di stili dove si fonde il romanzo tradizionale con il flusso di pensieri di un bambino, il fantasticare di uno scrittore sul destino di un altro scrittore, il romanzo dentro il romanzo e l'idea assolutamente geniale dell'enciclopedia. Mi hanno molto colpita le parti dedicate al linguaggio dei tedeschi, di come trasformavano in parole innocue le tragedie e le torture più tremende e il desiderio di una lingua dove certi concetti non si possono esprimere perché non sono parte dell'umanità.
Il desiderio finale che un uomo possa vivere la propria vita senza conoscere la guerra sembra un'utopia sempre più irraggiungibile.
E' uno dei libri sull'Olocausto più originali ma non per questo è meno forte e drammatico nel ricordare a che cosa l'uomo può arrivare e dietro a quali giustificazioni ("ho fatto il mio dovere"; "ho obbedito agli ordini") si possano nascondere le aberrazioni più profonde.
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4fa parlare di sè, 05-10-2010
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Bel libro sull'Olocausto che racconta alle nuove generazioni quello che purtroppo è successo: sapere per non dimenticare
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