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Il vecchio che leggeva romanzi d'amore. Nuova ediz.

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore. Nuova ediz.

di Luis Sepúlveda

  • Editore: Guanda
  • Collana: Narratori della Fenice
  • Traduttore: Carmignani I.
  • Data di Pubblicazione: novembre 2018
  • EAN: 9788823523197
  • ISBN: 8823523192
  • Pagine: 140
  • Formato: rilegato
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Trama del libro

A 25 anni dall'uscita, una nuova edizione del libro che ha reso celebre Sepúlveda nel nostro Paese.
Il vecchio Antonio José Bolívar Proaño vive ai margini della foresta amazzonica ecuadoriana. Ha con sé i ricordi di un’esperienza – finita male – di colono bianco, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie e alcuni romanzi d’amore che legge e rilegge in solitudine. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore è custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall’aver vissuto dentro la grande foresta, insieme agli indios shuar: un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura, quel rispetto per la magia delle creature che il grande mondo verde gli ha insegnato e che i gringos, capaci soltanto di sfruttare e distruggere, non sapranno mai capire. Solo un uomo come lui potrà dunque adempiere al compito ingrato di inseguire e uccidere il tigrillo, il felino che, accecato dal dolore per l’inutile sterminio dei suoi cuccioli, si aggira minaccioso per vendicarsi dell’uomo. In questa epica caccia, in questo confronto continuo fra la vita e la morte, l’animale, anziché rappresentare il nemico, si fa emblema inquietante di un oscuro senso di colpa collettivo verso la natura ferita. Canto d’amore dedicato all’ultimo luogo in cui la terra preserva intatta la sua verginità, il romanzo di Luis Sepúlveda ci porta, insieme all’ardore della denuncia, un’irriducibile capacità di sperare. E di sognare, come succede al vecchio Antonio quando legge i suoi romanzi d’amore.


Voto medio del prodotto:  4.5 (4.7 di 5 su 3 recensioni)

5Il miglior Sepulveda di sempre, 16-10-2014
di - leggi tutte le sue recensioni
Probabilmente il più bel libro che Sepulveda abbia mai pubblicato. Non ha il sapore fantastico della fiaba, non ha per protagonista una capra o un pappagallo, i suoi personaggi non vivono incredibili avventure, ma in qualche modo l'atmosfera che riesce a creare è la più romantica di sempre. La storia di un uomo, la bellezza di un racconto di vita forte e intenso, coinvolgente e profondo. La lotta continua tra essere umano e natura si unisce qui alla semplicità della vita quotidiana, quella intessuta delle azioni che ci fanno vivere giorno dopo giorno.
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4Sepulveda, 20-11-2010
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Un libro davvero bellissimo che racconta la froza della lettura e della natura e del rispetto che si deve portare ad entrambe. Commovente.
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5Uomo e natura, 29-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Il pianto che offusca gli occhi di Antonio Josè Bolivar a fine racconto, è uno degli ultimi urli di dolore rimasti sulla faccia della Terra per la Morte della Natura. Nel corso del romanzo si sussegue una continua dicotomia tra la Natura, portatrice di Gioia e di Vita, e l'Uomo incapace di convivere in armonia con essa e quindi portatore di Morte e Odio verso il prossimo. L'unico uomo capace di convivere e di capire la Natura è prorpio Antonio Josè Bolivar.Proprio per questa sua nobile capacità viene, però, visto dal resto della piccola comunità in cui vive come un "vecchio pazzo solitario". Libro stupendo, concreto, reale, peino si significato.
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