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L' unicità della biologia. Sull'autonomia di una disciplina scientifica

L' unicità della biologia. Sull'autonomia di una disciplina scientifica

di Ernst Mayr


  • Editore: Cortina Raffaello
  • Collana: Scienza e idee
  • Traduttore: Serra C.
  • Data di Pubblicazione: settembre 2005
  • EAN: 9788870789911
  • ISBN: 8870789918
  • Pagine: XXI-246
  • Formato: brossura

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Descrizione del libro

Questo libro costituisce il testamento spirituale di Ernst Mayr, colui che per i contributi forniti in anni di appassionata ricerca è stato definito "il Darwin del ventesimo secolo". Vicinanza dell'essere umano agli altri animali, evoluzione dell'intelligenza e della cultura, confutazione del razzismo e possibilità di vita su altri mondi: sono questi alcuni dei temi trattati nel volume.

Voto medio del prodotto:  5 (5 di 5 su 1 recensione)

5Per una fondazione della filosofia della Biologia, 11-11-2009, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo libro costituisce l'ultimo contributo di uno dei maggiori biologi evoluzionisti del novecento. Mayr ha contribuito a sviluppare l'eredità scientifica di Darwin, rivedendo la nozione di specie, analizzando a fondo la struttura della concezione evoluzionistica e, quindi, contribuendo in modo incisivo allo sviluppo della teoria sintetica dell'evoluzione, ossia la concezione attualmente accettata, nonostante i grandiosi sviluppi degli ultimi decenni. Ma Mayr non è solo questo: gli vanno riconosciute le critiche spietate ai presupposti pseudoscientifici del razzismo e le rivendicazioni filosofiche e strutturali dell'unicità della biologia, cioè dell'approccio rigorosamente scientifico al mondo vivente e della necessità di sviluppare una vera filosofia della scienza biologica, eliminando il riduzionismo estremo di Cartesio e parimenti il vitalismo alla Driesch e Bergson che, in qualche modo, sostituiva il flato divino con una non meglio specificata vis vitalis. Mayr ci esorta parimenti a elaborare un superamento della filosofia della scienza classica, sviluppatasi partendo dalla meccanica celeste, tanto da definire a volte non scientifico ciò che non è misurabile e, quindi, dando lo status di scienza solo a quanto è riducibile matematicamente, viceversa la biologia è anche una scienza storica ed il vivente è troppo complesso, così come lo sono le sue funzioni, per poter ridurre il tutto numericamente. Si badi bene che questo non è dovuto alla mancanza di adeguati strumenti matematici, ma al livello di complessità e di non riducibilità della vita in tutti i suoi aspetti. In estrema sintesi lo scopo di questo libro, oltre ad illustrare splendidamente con lo stile cui l'Autore ci ha abituato i temi fondamentali della ricerca biologica, è presentare l'audace proposta di elaborare una vera e propria filosofia della biologia. A nostro parere, Mayr, fa più di questo: egli pone le basi della filosofia della biologia che propone di far sviluppare dai filosofi della scienza.
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