€ 9.40€ 10.00
    Risparmi: € 0.60 (6%)
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi

Disponibile in altre edizioni:

Umiliati e offesi
Umiliati e offesi(2013 - brossura)
€ 9.50 € 8.55
Disponibilità immediata solo 1pz.
Umiliati e offesi
Umiliati e offesi(2003 - brossura)
€ 9.50 € 8.93
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 25 euro!Scopri come
Umiliati e offesi

Umiliati e offesi

di Fëdor Dostoevskij


Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar classici
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2003
  • EAN: 9788804516033
  • ISBN: 8804516038
  • Pagine: 432

Trama del libro

Pubblicato a puntate nel 1861 sulla rivista "Vremja", è il primo grande romanzo di Dostoevskij dopo il ritorno dalla deportazione in Siberia. "Umiliati e offesi" è costruito secondo i moduli del romanzo d'appendice in cui colpi di scena, intreccio, estrema inquietudine dei personaggi, tempi narrativi ora bruschi, ora trattenuti, danno vita a una narrazione d'effetto, spesso avvolta nel mistero. L'autore schiera i suoi personaggi su due fronti, secondo una contrapposizione netta tra vizi e virtù, luce e tenebre. Tuttavia, di là dall'epopea avventurosa, la sua capacità di soffrire insieme con i singoli personaggi, l'intensità dei sentimenti che egli infonde, conferiscono una tensione continua a questo romanzo di relazioni impossibili e d'amore.

Tutti i libri di Fëdor Dostoevskij

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.7 di 5 su 6 recensioni)

5.0Romantico e struggente, 10-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Un romanzo basato su valori antichi e scomparsi, su dignità e rispetto. La bellezza e la grande abilità di Dosto sta anche qui nella descrizione dell'animo umano, nessuno meglio di lui riesce a rendere così vive le passioni, i desideri, i tratti nascosti dell'intimo. Magnifico il personaggio del principe, il malvagio che finge con ipocrisia e piena consapevolezza della propria doppiezza e che resta impunito nonostante tutto. Tutti personaggi sono descritti con tale realismo che a posteriori ancora ripenso a loro come persone un tempo conosciute, che mi fanno pena, che ammiro o che mi sono amiche.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Umiliati e offesi, 10-08-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Pur non essendo l'opus magnum del grande scrittore russo, Umiliati e offesi (insieme a piccoli gioielli come Il giocatore) è la prova che qualunque opera sia uscita dalla penna di Dostoevskij riesce ad essere trascinante, coinvolgente, significativa.
Nato come romanzo a puntate pubblicato su Vremja a scopo puramente lucrativo, Umiliati e offesi potrebbe descriversi come un feuilleton elevato a dignità letteraria; è certo ed innegabile che alcuni personaggi siano eccessivi, contornati di sensazionalismo a tinte forti. C'è del melodramma, ci sono degli aspetti della vicenda cui è difficile credere, ma l'architettura della trama è ben concepita, la lettura è piacevole, i momenti di commozione sono sinceri e sentiti, e non mancano echi e riferimenti a tematiche autobiografiche dostoevskiane, sempre presenti nei suoi scritti.
L'intreccio consiste di due sotto-trame che gradualmente convergono in una; asse portante è il tormentato rapporto padre figlia e il senso dell'onore ferito, della riparazione ai torti subiti per mezzo della sofferenza come espiazione. Una sofferenza spesso fine a se stessa, una "sofferenza egoista" come l'autore stesso la definisce; crogiolarsi nelle lacrime, nel tormento e nel silenzio è spesso l'unica soluzione che i personaggi trovano, la corona di spine di quell'ingiustizia sociale di cui il grande scrittore tanto spesso ha narrato e il cui sapore amaro ha dovuto provare così terribilmente su se stesso.
Una sorta di quadrilatero amoroso lega Nataa, Katjia, Ala e Ivan, il narratore, scrittore squattrinato e alle prime armi, una figura di ispirazione autobiografica; uno strano quadrilatero in verità, senz'ombra di gelosia nonostante il tormento divori in modi diversi ognuno dei componenti, eppure tutti anelanti alla felicità dell'amato. A costoro si aggiungono gli Ichmenev, genitori della ripudiata Nataa, fuggita con Alsa, figlio del principe Valkovskij, e soprattutto la piccola Nelly, la cui disgraziata storia costituisce l'ossatura della seconda sotto-trama.
Nelly sembra ispirata ai piccoli derelitti dei romanzi dickensiani, che Dostoevskij lesse e apprezzò durante la condanna siberiana, mentre Valkovskij è una sorta di abbozzo di Stavrogin, una di quelle perverse creature dostoevskiane che resteranno incise nella memoria dei lettori.
Il mondo è dei perfidi, sembra dire Dostoevskij, e per le persone moralmente migliori non c'è scampo, non potranno non essere condannate all'umiliazione e alle offese, destinate alla sconfitta, all'infelicità, alla morte, senza via d'uscita, per sempre, inevitabilmente.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Il vero amore, 07-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Il romanzo tratta la travolgente storia d'amore tra una ragazza, appartenente alla media borghesia, ed un principe, portata all'estrewme conseguenze, visto che i due pianificano ed attuano una fuga d'amore, affinchè possano vivere sotto lo stesso tetto. Ad opporsi, al suddetto piano, è il padre del principe, il quale, dapprima, palesemente e, successivamente, subdolamente riesce a far venire meno il fidanzamento e, così, la ragazza è costretta a ritornare umiliata dai genitori, che la accolgono a braccia aperte. Il presente testo mira a sottolineare il carattere infungibile dell'amore, che, posto che si tratti di un sentimento, non può essere sottoposto a condizioni o, peggio ancora, a convenzioni sociali, proprio perchè non ancorato a logiche umane, ma, in ultima istanza, come ci ricorda lo stesso Dostoevskij, è un dono ed, al tempo stesso, un progetto di Dio.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Dostoevskij, 27-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Dostoevskij, in questo racconto lungo, mostra al mondo intero le offese e le umiliazioni subite dai molti personaggi che popolano il suo libro. C'è chi viene umiliato e offeso per amore, orgoglio, avidità, odio e, aggiungerei, totale imbecillità (Alioscia).
In mezzo a tutta questa rocambolesca serie di povertà e sfrontatezza, c'è il protagonista, Vania, lo scrittore che riflette lo stesso Dostoevskij. Vania appare come il fulcro di tutte le vicende del racconto e, in più, diviene il personaggio al quale tutti gli umiliati e offesi si rivolgono per avere conforto. La Responsabilità incarnata.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0un libro intenso, 24-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Ho letto solo questo libro di Dostoevskij e l'ho trovato un po' pesante in certi tratti ma comunque molto bello. Lo consiglio vivamente a lettori maturi
Ritieni utile questa recensione? SI NO

Leggi anche le altre recensioni su Umiliati e offesi (6)


Ultimi prodotti visti