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L' ultimo distretto

L' ultimo distretto

di Patricia D. Cornwell


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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar bestsellers
  • Traduttore: Biavasco A.
  • Data di Pubblicazione: maggio 2002
  • EAN: 9788804505709
  • ISBN: 8804505702
  • Pagine: 401

Trama del libro

Il deforme e sanguinario Jean-Baptiste Chandonne, il "lupo mannaro", è finalmente in carcere; ma continua a dichiararsi innocente. E se fosse vero? Una sottile inquietudine inizia a farsi strada in Kay Scarpetta, alle prese con uno dei casi più difficili della sua carriera di anatomopatologa. E questa volta Kay dovrà fare appello a tutta la sua forza interiore, per non cadere nel baratro che le si spalanca davanti e fare i conti con i fantasmi di un passato che continua a tormentarla.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.6 di 5 su 5 recensioni)

4.0L'ultimo distretto, 17-05-2012
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Key Scarpetta è alle prese con un assassino del tutto particolare, e che ormai sembra esser stato reso inoffensivo. Ma lui è davvero il colpevole? La continuazione dei precedenti volumi della Corwell con Key alle prese deo Loup Garrou, ma anche una nuova lotta che l'anatomo patologa deve affrontare. Una serie da leggere, possibilmente in ordine, altrimenti si rischia di fare confusione.
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4.0La storia col loup garrou, 01-02-2012
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Devo dire che la cornwell e' una brava scrittrice, ma come ho spesso detto, detesto la scarpetta e co. Trovo infatti che 'croce del sud'senza la scarpetta sia un fantastico libro. Questo libro mi e' piaciuto abbastanza, ma siccome continua la storia col loup garrou, avevo un bel po' di casino in testa, visto che 1a di questo ho letto sia il libro immediatamente precedentemente, sia quello uscito dopo, quindi avevo i fatti privati della scarpetta e degli altri tutti accavallati.
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4.0L'ultimo distretto, 27-07-2011
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Dopo la delusione di Calliphora mi ributto su uno dei classici del giallo: In una storia che è un po' la summa del Cornwellismo: una ridda di avvenimenti, pubblici e privati, dei protagonisti, che si srotolano così, freneticamente, come nella vita, per poi ricomporsi, tentare un'unità, una spiegazione. Ma, sapientemente, non tutto si ricompone, così che ci si lascia intravedere la possibilità eo necessità di un dopo. Un Dallas del noir (se si è cattivi) . Un Friends degli anatomo-patologi (se si è buoni) . Certamente datato, visto i dieci anni dalla scrittura, ma in definitiva si può riprendere la lunga storia di Kay e del suo mondo. Certo, ora che va a grandi passi verso la cinquantina, deve cambiare dei registri. Ma tutti cresciamo ed anche la nostra eroina. Qui, in più, è presa nel grosso meccanismo del connubio tra mafia, politica e assassini. C'è per tutto il romanzo la presenza del lupo-mannaro francese che avevamo lasciato essere catturato dopo una lotta senza quartiere con Kay. Ma la morte di un vice-commissario di polizia, quella Dane che tanto aveva angariato la nostra negli scritti precedenti, fa sorgere un ulteriore sviluppo alla situazione. Così abbiamo Kay che cerca di risolvere il mistero della morte di un killer di mafia e di un agente sotto copertura (in questo aiutata dal sempre presente e sempre più grasso ispettore Marino) , e nel contempo viene accusata dell'uccisione di Dane. La nipote Lucy che probabilmente si dimetterà dalla polizia per andare ad aprire con la sua compagna un'agenzia privata a New York (agenzia che si dovrebbe chiamare Ultimo Distretto) . Kay che elabora la morte di Benton (il suo uomo) con la sua amica Anna la psicologa. Ed in ultimo la comparsa di un procuratore donna di New York, venuta a ricomporre qualche situazione strana, ed a cercare le prove per incastrare l'uomo-lupo di altri delitti. Il tutto ben condito dalla sapiente mano di Patricia, che, anche se qua e là, si lascia un po' andare a involuzioni e flagellazioni, riesce in ogni caso a tenere dritta la barra del timone, verso un sicuro approdo. Quindi, non un bel libro in sé, ma un bel libro in serie, cioè di quelli che ti fanno venir voglia di sapere che faranno domani Kay, Lucy, Pete e tutta la banda. Penso che torneremo ancora tra gli anatomo-patologi.
"Sbarrare le porte è negare la realtà. Quando si nega, il passato, si tende a ripeterlo" (36)
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4.0Novità stilistiche e narrative: bel colpo, 15-11-2010
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Cambia lo stile narrativo della Cornwell che da questo libro in poi vede la narrazione da più punti di vista, non solo della dott. Ssa Scarpetta. (ho apprezzato molto) In questo libro si sviluppa la trama già analizzata ne "Cadavere non identificato" con protagonista Jean-Baptiste Chandonne che continua a dichiararsi innocente. Sarà vero?
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2.0Cosi' cosi'!, 03-11-2010
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Un po' noiosa questa storia,sempre il solito serial killer,che stavolta sembrerebbe innocente e sempre il solito medico legale che fa i conti con il passato!A lungo rischia di stufare!
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