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Che tu sia per me il coltello

Che tu sia per me il coltello

di David Grossman


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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar classici moderni
  • Traduttore: Shomroni A.
  • Data di Pubblicazione: settembre 2007
  • EAN: 9788804566984
  • ISBN: 8804566981
  • Pagine: XIV-326
  • Formato: brossura

Trama del libro

In un gruppo di persone, un uomo nota una donna sconosciuta che sembra volersi isolare dagli altri. Yair, commosso da quella che egli interpreta come un'impercettibile e ostinata difesa, le scrive una lettera, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo. Un mondo privato si crea così fra loro e in questo processo di reciproco avvicinamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, chiedendogli con imperiosa delicatezza una inaspettata svolta interiore...

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 36 recensioni)

3.0Lettere mai scritte, 21-02-2017
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Un libro epistolario piacevole. Però a tratti anche pesante. Un amore ai limiti del pensabile, spesso fastidioso ma narrato moto bene. Lo consiglio a chi cerca una storia raccontata attraverso le lettere.
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5.0L'amore rende poeti. , 10-05-2012
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"Come se tu mi avessi teso una mano, facendomi superare il confine oltre il quale si trova la luce. " Bellissimo questo libro, in alcuni punti penso sia stato troppo lento... Ma una lentezza che ci stava più che bene! L'amore che nasce tra le righe, l'amore che va oltre... Arriva nel profondo del cuore e, non intende andarsene.
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4.0Straordinario, 08-05-2012
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Lettura travolgente, affascinante. Inutile dire che è un libro davvero da leggere, da assaporare pagina dopo pagina: il romanzo è bello non solo per la trama, ma anche per il modo in cui è scritto, per l'accurata scelta delle parole. David Grossman si conferma uno dei pù grandi narratori contemporanei.
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4.0L'intimità come non la conosciamo, 27-04-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Che profondità in questa storia che si dipana attraverso una corrispondenza tra due sconosciuti che vuole raggiungere l'intimità, quella vera, quella che nemmeno tra persone che vivono insieme una vita a volte non si riesce a raggiungere. In un mondo in cui si è capaci soltanto di esibire la nudità del corpo, qui si parla del vero, autentico "mettersi a nudo", il coraggio di mostrarsi come si è, senza maschere. Se si sopporta la inevitabile pesantezza di alcuni passaggi (è un alternarsi di lettere) , si verrà premiati.
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3.0Da leggere, 27-03-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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David Grossman è considerato uno dei più grandi narratori contemporanei, ed effettivamente lo stile è fluido e la narrazione, tranne in certi momenti, è scorrevole. L'espediente narrativo sono le lettere che il protagonista scrive ad una donna vista ad una festa. Attraverso queste lettere si scopre la trama, si è quasi "fagocitati" dall'urgenza di lui di farsi conoscere. Se continuassi a scrivere vi svelerei la fine, quindi mi fermo qui riguardo il racconto. Il libro è un po' complesso, o meglio è complesso riuscire ad immedesimarsi nel protagonista, soprattutto se si è donna. Ciò che mi ha colpito maggiormente è l'egoismo dei sentimenti di lui e la disposizione al sacrificio di lei. Insomma lui fa il primo passo ma poi è lei a portare il fardello! Consiglio la lettura di questo libro solo se si è in un momento tranquillo, senza paranoie, e soprattutto se non si è predisposti verso la tristezza. Altrimenti meglio evitare, poiché si rischierebbe di fare sempre i soliti discorsi sui rapporti uomodonna, e credo che l'autore non aspirasse a questo. Infatti sono del parere che l'attenzione debba focalizzarsi sull'importanza delle parole in una relazione: è solo grazie ad esse che si può "conoscere" intimamente una persona. Lo scambio epistolare fa sì che due persone possano scoprirsi senza far entrare in gioco i sensi del tatto e della vista che a volte contaminano i giudizi. Un po' come quando si conosce qualcuno in chat e lo si trova interessante fino a quando non subentra il fattore "aspetto fisico" e l'incantesimo si rompe!
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