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Che tu sia per me il coltello

Che tu sia per me il coltello

di David Grossman


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In un gruppo di persone, un uomo nota una donna sconosciuta che sembra volersi isolare dagli altri. Yair, commosso da quella che egli interpreta come un'impercettibile e ostinata difesa, le scrive una lettera, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo. Un mondo privato si crea così fra loro e in questo processo di reciproco avvicinamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, chiedendogli con imperiosa delicatezza una inaspettata svolta interiore...

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.2 di 5 su 22 recensioni)

3.0Lettere mai scritte, 21-02-2017
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Un libro epistolario piacevole. Però a tratti anche pesante. Un amore ai limiti del pensabile, spesso fastidioso ma narrato moto bene. Lo consiglio a chi cerca una storia raccontata attraverso le lettere.
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4.0Straordinario, 08-05-2012
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Lettura travolgente, affascinante. Inutile dire che è un libro davvero da leggere, da assaporare pagina dopo pagina: il romanzo è bello non solo per la trama, ma anche per il modo in cui è scritto, per l'accurata scelta delle parole. David Grossman si conferma uno dei pù grandi narratori contemporanei.
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4.0L'intimità come non la conosciamo, 27-04-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Che profondità in questa storia che si dipana attraverso una corrispondenza tra due sconosciuti che vuole raggiungere l'intimità, quella vera, quella che nemmeno tra persone che vivono insieme una vita a volte non si riesce a raggiungere. In un mondo in cui si è capaci soltanto di esibire la nudità del corpo, qui si parla del vero, autentico "mettersi a nudo", il coraggio di mostrarsi come si è, senza maschere. Se si sopporta la inevitabile pesantezza di alcuni passaggi (è un alternarsi di lettere) , si verrà premiati.
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3.0Da leggere, 27-03-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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David Grossman è considerato uno dei più grandi narratori contemporanei, ed effettivamente lo stile è fluido e la narrazione, tranne in certi momenti, è scorrevole. L'espediente narrativo sono le lettere che il protagonista scrive ad una donna vista ad una festa. Attraverso queste lettere si scopre la trama, si è quasi "fagocitati" dall'urgenza di lui di farsi conoscere. Se continuassi a scrivere vi svelerei la fine, quindi mi fermo qui riguardo il racconto. Il libro è un po' complesso, o meglio è complesso riuscire ad immedesimarsi nel protagonista, soprattutto se si è donna. Ciò che mi ha colpito maggiormente è l'egoismo dei sentimenti di lui e la disposizione al sacrificio di lei. Insomma lui fa il primo passo ma poi è lei a portare il fardello! Consiglio la lettura di questo libro solo se si è in un momento tranquillo, senza paranoie, e soprattutto se non si è predisposti verso la tristezza. Altrimenti meglio evitare, poiché si rischierebbe di fare sempre i soliti discorsi sui rapporti uomodonna, e credo che l'autore non aspirasse a questo. Infatti sono del parere che l'attenzione debba focalizzarsi sull'importanza delle parole in una relazione: è solo grazie ad esse che si può "conoscere" intimamente una persona. Lo scambio epistolare fa sì che due persone possano scoprirsi senza far entrare in gioco i sensi del tatto e della vista che a volte contaminano i giudizi. Un po' come quando si conosce qualcuno in chat e lo si trova interessante fino a quando non subentra il fattore "aspetto fisico" e l'incantesimo si rompe!
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4.0Che tu sia per me la fine, 23-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Un romanzo intenso, con pagine dense e corpose, capace di assorbire chi legge con totale trasporto. All'inizio le lettere possono creare delle fratture, e disorientare, ma c'è un'intimità sotterranea, con immagini di vita coniugale, di adolescenti che imparano a crescere, e scontri con i problemi esistenziali. L'autore è bravo a dare voce ai personaggi sia maschili che femminili, usa le parole con sapienza e grazia.
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4.0Una storia in cui non succede niente, 25-02-2012
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Il lettore viene innondato dalle emozioni più intime di questi due personaggi che si spogliano, si vogliono far vedere o meglio "leggere" per quel che sono veramente: senza pudore.
Può risultare di difficile lettura, forse un pò noioso all'inizio, perchè non ci sono "stacchi" tra una lettera e l'altra: un vero bombardamento di parole, emozioni che possono far star male da quanto intense e vergognare...
Penso, però, che valga la pena di leggerlo, sicuramente originale!
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4.0Un libro da amare e odiare, 19-02-2012
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Che tu sia per me il coltello è più che un libro, un viaggio alla scoperta di forti personalità. Il libro si avvale di uno stile abbastanza sublime, filtrando in maniera decisiva la complessità del libro, che racchiude all'interno delle proprie pagine, una trama non ben definita ma tuttosommato seducente.
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4.0Che tu sia per me il coltello, 03-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 3
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Ho letto molte opinioni contrastanti su questo libro e devo dire che a tratti la lettura potrebbe risultare noiosetta ai più, ma io sono dell'opinione che questo libro è una piccola meraviglia che vale la pena di leggere, personalmente sono rimasta molto soddisfatta e per fortuna non ho dato retta a tutte le critiche negative.
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3.0Che tu sia per me il coltello, 27-09-2011
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Logorroico, ma con sprazzi che lo slavano dalla mediocritas contemporanea. Si tratta di un romanzo epistolare, dove si esplora il desiderio, il senso di colpa, il mettersi a nudo, innamorarsi ed affidarsi a uno sconosciuto che non si incontrerà mai. La profondità e la sincerità dei sentimenti e delle pulsioni sono sofferte e descritte in modo impudico, quasi psicanalitico, senza sconti, come Grossman è ben capace di fare. Però il libro è pesante. Il filo della narrazione è tenue, non si fa leggere con facilità e non trascina il lettore verso la fine, ma anzi richiede uno sforzo di volontà costante. E rimane sempre in agguato il rischio dell'artificioso, del "letterario come fine".
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5.0OTTIMO LIBRO, 08-09-2011
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Un ottimo David Grossman. Un carteggio d'amore tra due persone, un romanzo che sonda tra le pieghe dell'anima e dei sentimenti umani. Lo scrittore descrive con grande abilit le sensazioni, gli ambienti la vita e il paesaggio che circonda i due protagonisti. I fatti vengono visti attraverso la prospettiva di due persone, un uomo e una donna. Davvero interessante.
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5.0Il libro più intenso che abbia mai letto, 29-08-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 3
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Come commentare un libro simile? L'ho letto perchè una mia ex me ne ha parlato e quando stavo per comprarlo, lei me lo ha regalato...
Inizialmente ne ho letto metà, poi mi sono dovuto fermare.
Non riuscivo a leggerlo. Troppo forte, mi ha letteralmente investito... E non ero preparato. Il romanzo più bello per me prima di questo libro era Oceano Mare di Baricco, ma che tu sia per me il coltello è andato oltre. E' un libro in cui non succede niente in sostanza. Due persone non si vedono, non si toccano, non si conoscono. Eppure con le sole parole, riescono a trasmettersi un contatto così intimo da fare quasi male per quanto è forte. A me ha fatto male, perchè mi ha ricordato emozioni che ho vissuto in passato. Grossman ha il coraggio di trasmettere quello che gli esseri umani non riescono a dirsi: il desiderio profondo e viscerale di connetersi a qualcuno superando tutte le barriere che ci sono... Anche l'istinto che porterebbe naturalmente a dividersi. Raramente ho sentito il bisogno di sottolineare così tante frasi da un libro... Ogni pagina è un viaggio negli universi infiniti che si creano nel punto di incontro autentico tra due esseri umani. Se potete leggere un solo libro leggete questo, non sarete più gli stessi, dopo.
Jimmi Fascina
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5.0Struggente, 23-08-2011
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Un romanzo epistolare in cui la straripante interiorità di Yair coinvolge completamente il lettore. Una passione che si nutre di parole intreccia le vite dei due protagonisti. La sensibilità e a tratti la prepotenza con cui il protagonista esprime il suo amore per Myriam, un amore faticoso e doloroso che richiede un difficile percorso interiore per arrivare a 'concretizzarsi'. Un'opera originale e commovente.
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