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La trascendenza dell'ego

di Jean-Paul Sartre

  • Editore: Marinotti
  • Collana: Sartriana
  • A cura di: R. Ronchi
  • Data di Pubblicazione: giugno 2011
  • EAN: 9788882731304
  • ISBN: 8882731308
  • Pagine: 98
  • Formato: brossura
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Descrizione del libro

Scritto al suo rientro dal viaggio in Germania, dove aveva studiato la fenomenologia di Husserl, "La trascendenza dell'Ego" è il saggio che segna l'esordio filosofico di Jean-Paul Sartre. Questo scritto è di un'importanza fondamentale: non solo contiene in nuce tutti i temi del futuro esistenzialismo sartriano, ma costituisce una pietra miliare nella storia del pensiero filosofico del Novecento. Sartre vi critica il residuo idealistico presente nella filosofia del maestro. Rivolge un attacco definitivo alla nozione di Io e a tutta la mitologia dell'"interiorità", così cara ad una certa cultura francese del tempo. L'Io è in realtà una "cosa" come le altre "cose" del mondo. Esiste fuori dalla coscienza, come l'albero e la casa. Non coincide con la coscienza ma rappresenta un punto di opacità nella coscienza, la quale, in prima battuta, è rigorosamente impersonale. Purificare la coscienza dall'Io è, per Sartre, l'operazione fondamentale per la creazione di un nuovo materialismo che sia all'altezza dei tempi. Gilles Deleuze farà di queste pagine il fondamento del proprio pensiero e Jacques Lacan le utilizzerà per ripensare lo statuto del discorso psicoanalitico e la nozione freudiana di inconscio. Per i nuovi orientamenti materialistici, che caratterizzano il più vitale pensiero filosofico del terzo millennio, questo testo di Sartre è un'opera che apre un nuovo e ancora inesplorato orizzonte del pensiero.

Voto medio del prodotto:  5 (5 di 5 su 1 recensione)

5Interessante, 27-06-2014
di - leggi tutte le sue recensioni
In quest'opera Sartre vuole dimostrare come l'Ego non sia né materialmente né formalmente nella coscienza; esso è fuori, trascendente ad essa. Come ogni cosa che trascenda la coscienza può essere revocato in dubbio. Inizia la sua opera partendo dal "cogito preriflessivo impersonale", o coscienza di 1° grado, che è coscienza posizionale dell'oggetto e coscienza non posizionale, non tetica, di sè; è coscienza di qualche cosa. L'Ego si trova, invece, nella "coscienza di 2° grado" o "coscienza riflessa". Nella seconda parte dell'opera, invece, l'autore si concentra sulla costituzione dell'Ego.
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