€ 17.00
Prodotto momentaneamente non disponibile
Inserisci la tua e-mail per essere informato appena il libro sarà disponibile:
 
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 25 euro!Scopri come
Punti di ritiroScegli il punto di consegnae ritira quando vuoiScopri come
La timidezza delle chiome

La timidezza delle chiome

di Pietro Maroè


Prodotto momentaneamente non disponibile
  • Editore: Rizzoli
  • Collana: Saggi italiani
  • Data di Pubblicazione: settembre 2017
  • EAN: 9788817097055
  • ISBN: 8817097055
  • Pagine: 198
  • Formato: rilegato

Questo articolo è acquistabile
con il Bonus Cultura "18app"

Dettagli

Una vita passata sugli alberi, a guardare da lì il mondo di sotto. Una voce sorprendente che questo mondo ci aiuta a capire in modo nuovo.
“Il mondo visto dalla cima degli alberi è diverso, dice Pietro: sembra migliore, è più facile viverci quando scendi.” – Concita De Gregorio”
Le piante sono lente, molto lente per la rapidità delle nostre vite. Siamo noi impazienti. Loro c’erano prima, ci saranno dopo.”

Descrizione del libro

Pietro è un ragazzo di vent'anni che vive sugli alberi. Ci è salito prima di cominciare a camminare e ora cura gli alberi monumentali di mezzo mondo. Li scala, li studia, li ama, parla con i rami (e i rami parlano con lui, giura). In queste pagine racconta quello che succede in cima alle piante gigantesche dell'Australia e nei nostri giardini addomesticati. Perché anche lì, senza che ce ne accorgiamo, si consumano guerre e amori: come quello rasoterra e imprevedibile tra la salvia e il pomodoro. Ma questo libro non parla solo di alberi, parla anche di noi. Perché da quelle querce alte più di trenta metri Pietro guarda il mondo di sotto, il nostro mondo, quello di chi rimane a terra. E racconta cosa gli alberi ci possono insegnare, cosa ci servirebbe per vivere con la loro calma e capacità di adattamento. Pietro ci insegna qui come trovare una misura nuova per il nostro tempo: "Le piante sono lente, molto lente per la rapidità delle nostre vite. E mentre noi, impazienti del mondo di sotto, siamo incapaci di pensare con la misura dei secoli, loro ci vedono passare, ci guardano e sanno".