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Ti prendo e ti porto via(2014 - brossura)
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Ti prendo e ti porto via

Ti prendo e ti porto via

di Niccolò Ammaniti


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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar
  • Data di Pubblicazione: novembre 2010
  • EAN: 9788804604181
  • ISBN: 8804604182
  • Pagine: 423
  • Formato: brossura
A Ischiano Scalo il mare c'è ma non si vede. È un paesino di quattro case accanto a una laguna piena di zanzare. Il turismo lo evita perché d'estate s'infuoca come una graticola e d'inverno si gela. Questo è lo scenario nel quale si svolgono due storie d'amore tormentate. Ammaniti crea e dissolve coincidenze, è pronto a catturare gli aspetti più grotteschi e più sentimentali, più comici e inquietanti della realtà.

Note su Niccolò Ammaniti

Niccolò Ammaniti nasce a Roma il 25 settembre 1966. Prima di iniziare a scrivere, si iscrive al corso di laurea in Scienze Biologiche, ma interrompe gli studi prima di conseguire la laurea. Pubblica il suo primo romanzo nel 1994, con la casa editrice Ediesse. Il volume racconta le avventure in India di un ragazzo romano malato di tumore. I diritti del romanzo, intitolato "Branchie!", vengono acquistati nel 1997 dalla casa editrice Einaudi. Nel 1999 dal romanzo viene tratto un film omonimo, diretto da Francesco Ranieri Martinotti, che tuttavia non ha riscosso lo stesso successo che aveva avuto il libro. Del 1995 la pubblicazione del saggio "Nel nome del figlio" scritto a quattro mani con il padre, un famoso medico specializzato in psichiatria. Nel 1996 partecipa, con un racconto scritto assieme a Luisa Brancaccio, all'antologia curata da Daniele Brolli dal titolo "Gioventù Cannibale". Sempre nel 1996 pubblica "Fango", una raccolta di racconti. Da uno di questi racconti viene tratto il film di Marco Risi "L'ultimo capodanno". Le opere del 1996 sanciscono l'appartenenza di Ammaniti alla corrente degli scrittori "Cannibali", così definiti per via del crudo ed efferato realismo che caratterizza la loro produzione letteraria. "Tutti i denti del mostro" è del 1997, a cui segue "ti prendo e ti porto via" (1999). Il successo a livello nazionale avviene nel 2001 con il romanzo "Io non ho paura", successivamente trasposto nel film omonimo di Gabriele Salvatores, il quale adatterà al grande schermo anche il successivo romanzo dello scrittore romano, dal titolo "Come Dio comanda" (2006). Nel 2009 ha pubblicato con Einaudi "Che la festa cominci". E' sposato con l'attrice Lorenza Indovina.

 

I libri più venduti di Niccolò Ammaniti:

Voto medio del prodotto:  4.0 (3.8 di 5 su 13 recensioni)

3.0Emozionante nella seconda parte, 26-09-2011
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Le prime 150 pagine a mio parere sono piuttosto noiose, poi pian piano la storia prende la sua piega e i destini dei personaggi si intrecciano, fino al finale amaro e scioccante. Pur essendo Ammaniti un po' sopravvalutato, talvolta riesce a raccontare storie emozionanti, di umanità disperate, come pochi altri sanno fare.
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3.0Ti prendo e ti porto via, 11-04-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 3
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Piacevole. Una bella storia familiare, niente di più, niente di meno. Ammaniti scrive sempre lo stesso libro. Il solito ragazzino, il solito paese in mezzo al niente, la solita estetica dello sgradevole, i soliti colpi bassi menati a destra e a manca, il solito profluvio incontrollato di personaggi - perlopiù inutili - e di storie parallele. Boh. Leggere si fa leggere, però diamine, com'è forzato e prevedibile lo svolgimento, una volta che si capisce il motivo di fondo dell'autore...
E poi psicologicamente, i personaggi sono davvero tirati via un tanto al chilo: la deriva emotiva della professoressa è di una grossolanità e di un'implausibilità veramente insopportabili.
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2.0Ti prendo e ti porto via, 30-03-2011
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Tolgo un voto perchè il finale ha disatteso le mie aspettative. Triste e spietato. Va tutto malissimo. Ma che Ammaniti voleva farla pagare a qualche professoressa che l'aveva fatto stranire da adolescente! Ci si è scatenato con tutta la cattiveria del mondo! La Prof presa, mollata, illusa, cade in depressione e alla fine... Affoga pure nella vasca da bagno! E' troppo, pure per Ammaniti.
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3.0La provincia italiana, 22-03-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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L'insieme del romanzo non è trascinante, tuttavia Amminiti riesce con discreta abilità a tracciare un quadro veritiero di certa provincia italiana, con i suoi pregied i suoi difetti-la socializzazione da bar, la visione machista delle donne - il belloccio sciupafemmine, tutto condito dal paesaggio toscano. Da leggere senza grandi riflessioni.
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4.0La provincia, 19-03-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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La provincia più piccola del Sud raccontata da Ammaniti in un intreccio di storie e di personaggi. Nella cittadina di Ischiano Scalo si ambienta la storia di Graziano e di Flora, che non potrebbero essere più diversi. Poi c'è la storia di Pietro e di Gloria anche loro con caratteri agli antipodi. Un libro che racchiude in se tenerezza e poesia, e anche qualche risata.
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5.0Grande contesto, 14-02-2011
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Ammaniti ci porta in un paesino sconosciuto del Sud Italia dove si intrecciano due storie d'amore. Con la solita maestria lo scrittore ci regala una ventata d'ironia e comicità. La scrittura di Ammaniti non è mai scontata e la sorpresa è sempre dietro ogni pagina.
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5.0Il titolo non rende, 31-01-2011
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Inizia un po' in sordina, le prime cinquanta pagine sono faticose, poi le storie si dipanano e la lettura diventa coinvolgente. Il finale è forte. Ci pensi un po' e alla fine ti convinci che può essere verosimile.
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5.0E' VERO, 17-12-2010
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come nel libro anche nella realta' spesso non riusciamo a capire l'amore!
questo e' stato il primo libro che ho letto di ammaniti e me ne sono innamorata
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4.0Amaro, ironico, disperato e intenso., 13-12-2010
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Tornano molti dei temi cari ad Ammaniti in un crescendo narrativo ruvido e disincantato in cui non trovano mai spazio banalità e piattezza. Un finale amarissimo che lascia davvero il segno! Lo consiglio.
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5.0Bellissimo, 06-12-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Ci ho messo un pò a capire l'importanza di questo romanzo, il senso, la sua ragione d'essere. L'ho "leggiucchiato" velocemente poi dalla metà in poi ho cominciato a capire i personaggi, le loro storie, i loro caratteri, la loro voglia di essere presi e portati via che finisce piuttosto con la voglia di prendere e portare via. Mi sembrava di essere in una qualsiasi canzone dell'album splendido e spettrale Nebraska di Bruce Springsteen, dove i protagonisti combattono contro i demoni che vivono nei loro corpi, nella loro mente e nelle azioni ripetitive di ogni giorno. Le ultime 100 pagine sono intense come poche altre cose che ho letto. Bellissimo, e abbiate pazienza se all'inizio non vi sentirete presi e portati via...
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4.0Ti "prende"!, 05-12-2010
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Storie strane, buffe e inquetanti, ma che appassionano e che ti prendono, un libro tosto ma che nasconde molte riflessioni e sentimenti contrastanti. E il titolo è incomprensibile fino alla fine!
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4.0Tipico Ammaniti, 24-11-2010
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Una storia coinvolgente scritta con il tipico stile di Ammaniti: concreto, crudo. Un'intreccio di storie che seguono un unico filone rendendo così la lettura leggera e piacevole.
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