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Le sparizioni forzate nel diritto internazionale

Le sparizioni forzate nel diritto internazionale

di Anthony Olmo


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  • Tipologia: Tesi di Laurea di secondo livello / magistrale
  • Anno accademico: 2007/2008
  • Relatore: Edoardo Greppi
  • Relatore: Edoardo Greppi
  • Università: Università degli Studi di Torino
  • Facoltà: Giurisprudenza
  • Corso: Giurisprudenza
  • Cattedra: diritto internazionale
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM (richiede software gratuito Adobe Digital Edition)
Il 2007 è stato un anno fondamentale per la lotta alle sparizioni forzate: il 6 febbraio è stata, infatti, aperta alle firme la convenzione internazionale delle Nazioni Unite per la protezione di tutti gli individui dalle sparizioni forzate. Per la prima volta nella storia del diritto internazionale si è giunti alla realizzazione di uno strumento vincolante in materia di sparizione forzate, tramite il quale si è finalmente riconosciuta la specificità di tale crimine: nonostante il fenomeno sia ben noto fin dagli anni della seconda guerra mondiale, sono stati, infatti, necessari svariati anni prima di giungere a una concettualizzazione giuridica globale e specifica della materia che riassumesse i contributi apportati negli anni da vari strumenti internazionali di diversa natura – quali la dichiarazione delle Nazioni Unite sulla protezione di tutte le persone contro le sparizioni forzate e la convenzione inter-americana sulla sparizione forzata delle persone - e dalla giurisprudenza internazionale e regionale. La presente dissertazione nasce – oltre che dall'oggettivo interesse che una tematica di tale importanza storica e sociale non può che suscitare – dall'intenzione di voler approfondire la metodologia tramite la quale i diversi organi internazionali, indipendentemente dalla loro natura, hanno affrontato il fenomeno delle sparizioni forzate. Nello specifico, l'obiettivo che ci si prefissa consiste nell'approfondire singolarmente ogni singolo tassello di questo complesso mosaico, per poi analizzarlo alla luce dell'intreccio che deriva dall'interazione del singolo col tutto. Particolare attenzione verrà riservata agli strumenti internazionali e regionali esistenti prima della nascita della suddetta convenzione e alla giurisprudenza internazionale più significativa in materia, per metterne in evidenza gli eventuali punti di unione o di distacco e per delineare globalmente il quadro giuridico proposto da questi. Alla luce di ciò si cercherà di comprendere qual è l'apporto che la suddetta convenzione fornisce a tale quadro valutando i progressi concettuali proposti da questa e gli eventuali punti deboli. Al fine di raggiungere i detti obiettivi, la dissertazione verrà suddivisa in quattro capitoli. Il primo di questi sarà dedicato ad un inquadramento storico della problematica, soffermandosi in particolar modo su alcune aree geografiche che, nell'arco della loro storia, hanno conosciuto da vicino tale problematica. Si ritiene, infatti, che al fine di comprendere al meglio, anche dal punto di vista giuridico, fenomeni di tal tipo sia necessario partire dalla loro natura di fenomeni "umani”: se non si comprende il perché certi avvenimenti sono accaduti in determinati momenti storici, politici, sociali difficilmente si sarà in grado di trovare una soluzione di qualsiasi natura agli stessi. Il secondo capitolo offre una panoramica su tutti gli organi internazionali dedicati al fenomeno delle sparizioni forzate: tra questi ci si soffermerà, in particolar modo, sulla dichiarazione delle Nazioni Unite sulla protezione di tutte le persone contro le sparizioni forzate e sulla convenzione inter-americana sulla sparizione forzata delle persone, avendo questi formato, fino alla nascita della convenzione internazionale delle Nazioni Unite per la protezione di tutti gli individui dalle sparizioni forzate, il nucleo fondamentale della normativa internazionale in materia. Il terzo capitolo sarà dedicato ad analizzare il contributo fornito, allo sviluppo della concettualizzazione giuridica in materia, da parte della giurisprudenza internazionale. In particolar modo si porranno a confronto le metodologie d'approccio al fenomeno adottate dai tre più importanti organi che si sono pronunciati ad oggi in materia: il Comitato per i diritti dell'uomo, la Corte inter-americana dei diritti dell'uomo e la Corte europea dei diritti dell'uomo. Nel corso dell'analisi, strutturata per punti di diritto, si avrà premura di porre in evidenza gli eventuali pregi e difetti di ogni metodologia. L'ultimo capitolo sarà incentrato unicamente sulla recente convenzione internazionale delle Nazioni Unite per la protezione di tutti gli individui dalle sparizioni forzate. sarà proposta un'analisi della stessa alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale delineato nei capitoli precedenti. Nel corso della disanima si tenterà di porre in evidenza i progressi apportati alla materia dalla suddetta convenzione e se la stessa è stata in grado di rispondere adeguatamente alle elevate aspettative che molti osservatori ponevano su di lei.