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La politica estera brasiliana nella presidenza Lula: interazione e contraddizioni tra ambizioni globali e obiettivi regionali

La politica estera brasiliana nella presidenza Lula: interazione e contraddizioni tra ambizioni globali e obiettivi regionali

di Cristina Benvenuti


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  • Tipologia: Tesi di Laurea di secondo livello / magistrale
  • Anno accademico: 2007/2008
  • Relatore: Alessandro Colombo
  • Correlatore: Corrado Stefanachi
  • Relatore: Alessandro Colombo
  • Università: Università degli Studi di Milano
  • Facoltà: Scienze Politiche
  • Corso: relazioni internazionali
  • Cattedra: Relazioni internazionali
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM (richiede software gratuito Adobe Digital Edition)
Da quanto traspare dal discorso d'inaugurazione del suo primo mandato, il presidente Luís Inácio Lula da Silva associa gli obiettivi politici, interni ed esteri, a una parola chiave, il cambiamento (in portoghese "mudança”). Occorre porsi una domanda iniziale: alla luce delle caratteristiche della politica estera brasiliana - individuate dall'epoca della seconda guerra mondiale all'inizio del xxi secolo - è possibile riscontrare un effettivo cambiamento durante il governo Lula? A tal fine è utile, all'interno di questa premessa, tracciare un breve quadro storico della politica estera brasiliana - a partire dalla seconda guerra mondiale fino ad oggi - che consenta di definirne e individuarne i tratti fondamentali. Secondo le fonti analizzate, si riscontra una "rottura marginale nella continuità” e un'"innovazione parziale”. Si individuano, infatti, due dimensioni all'interno delle quali il governo Lula ha perseguito attivamente un certo cambiamento: una dimensione globale e una regionale. Gli obiettivi di politica estera – reiterati successivamente durante il discorso d'inaugurazione del secondo mandato – che si presentano come innovativi, a livello globale, riguardano la "ricerca di una partnership matura con gli Stati Uniti”, "la promozione del multilateralismo” all'interno delle organizzazioni internazionali e la ricerca di un'"approfondimento delle relazioni con le grandi nazioni in via di sviluppo” (tra cui la Repubblica Popolare Cinese, elencata al primo posto). Ma è in ambito regionale che il cambiamento si manifesta in modo più risoluto: "la grande priorità della politica estera è la costruzione di un'America del sud politicamente stabile, prospera ed unita” e il Mercosud viene citato come uno degli strumenti fondamentali attraverso cui promuovere l'integrazione. Una volta individuate le "aree di cambiamento” della politica estera perseguite dal governo Lula, occorre introdurre l'approccio teorico adottato per impostare il lavoro di tesi. "La politica di una media potenza”, opera di Carlo Maria Santoro, presenta la politica estera di una media potenza (vale a dire, "a metà strada tra la potenza egemone e un piccolo stato”) come il risultato di un'interazione a due livelli. Il primo, detto sistemico globale, è caratterizzato dal rapporto della media potenza con il principale attore globale ma anche dagli schemi di alleanze e coalizioni in ambito internazionale nei quali essa è inserita. Il secondo livello, quello sistemico regionale, è caratterizzato dall'interazione della media potenza con gli Stati geograficamente vicini e dalle eventuali responsabilità e vincoli che tali relazioni comportano. Dovendo agire allo stesso tempo sui due livelli, la politica estera della media potenza corre il rischio di presentare elementi di ambivalenza, in quanto vincoli stretti in ambito globale possono condizionare (o peggio, rivelarsi opposti a) scelte e obiettivi perseguiti a livello regionale, e viceversa. Individuare delle forti analogie tra il quadro delineato da Carlo Maria Santoro e l'attuale politica estera brasiliana è possibile. La situazione di ambivalenza è stata presentata da numerose fonti come il risultato di un forte grado di interazione tra l'ambito globale e quello regionale, in cui l'uno risulta strumentale rispetto all'altro. Per comprendere in che modo i due livelli della politica estera brasiliana interagiscano tra di loro e che tipo di contraddizioni si creino, è utile analizzare separatamente i singoli ambiti e successivamente individuare i nodi di ambivalenza.