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Metodologia della teatroterapia. Aspetti educativi e relazionali

Metodologia della teatroterapia. Aspetti educativi e relazionali

di Roberto Motta


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  • Tipologia: Tesi di Laurea di primo livello
  • Anno accademico: 2005/2006
  • Relatore: Ivano Gamelli
  • Relatore: Ivano Gamelli
  • Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  • Facoltà: Scienze della Formazione
  • Corso: Scienze dell’Educazione
  • Cattedra: Pedagogia del corpo
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM (richiede software gratuito Adobe Digital Edition)
La tesi illustra cos'è la teatroterapia, l'utilizzo della forma artistica del teatro, per affrontare in modo alternativo un percorso di cura, di riabilitazione o di prevenzione di una forma di disagio. Partendo dai campi di applicazione della materia si analizzano i tipi di intervento preventivo, terapeutico, riabilitativo, artistico, educativo e formativo. È anche analizzata la struttura della teatroterapia, che si può suddividere in tre elementi. Il primo elemento è il lavoro pre-espressivo, dove si interviene sull'inconscio, sulle possibilità espressive del proprio corpo, sul rapporto di sé con gli altri. Il secondo elemento è il lavoro espressivo, dove si agisce sui sentimenti, sull'improvvisazione che è formalizzata in azioni, in un'interpretazione proiettiva si sé sul personaggio che è messo in scena. Il terzo elemento è il lavoro post-espressivo, dove si procede in un'analisi dei vissuti e dove si può anche procedere in un approfondimento artistico del lavoro svolto. Nel 4° capitolo vengono analizzate le funzioni della teatroterapia, in riferimento soprattutto ai processi educativi e relazionali. Si analizzano il linguaggio non verbale e la sua funzionalità nel rapporto con gli altri, così come l'uso del linguaggio verbale. Un altro aspetto studiato è l'importanza del gruppo in un contesto educativo. Si esamina, inoltre, la funzione dello spettacolo finale, o transizione, in un percorso di teatroterapia. Nel 5° capitolo si affronta l'analisi di un corso di teatroterapia, descrivendo come deve essere costituito il setting e come si può strutturare un corso, in questa tesi; si è studiato un corso per adulti normodotati. Si è ipotizzato un percorso di dodici incontri dove ogni incontro è caratterizzato da un argomento, partendo dalla prima seduta, per poi continuare nei vari aspetti che costituiscono l'ossatura di un percorso di teatroterapia: la spontaneità, l'improvvisazione, l'azione, la voce, la forma, ecc. Il 6° capitolo racconta il percorso pratico di un corso per adulti, con la descrizione della struttura del corso, il tipo di partecipanti e come si è svolto. Al termine del corso è stata allestita una transizione-spettacolo aperta al pubblico e qui viene raccontato da cosa è nato e come è stato realizzato questo piccolo spettacolo. Dopo sei mesi dalla conclusione del corso sono state svolte delle interviste ai partecipanti al corso e sono state raccolte e analizzate, per capire quanto quel percorso di teatroterapia abbia influito sui partecipanti. Il capitolo conclusivo analizza i valori e le potenzialità di aiutare le persone con disagio di vario tipo, dalla semplice timidezza a più complesse situazioni di disagio (autismo, anoressia, bulimia, casi di violenza, ricovero in strutture protette o carcerarie, ecc.), a conoscersi meglio e a migliorare il rapporto con gli altri, all'interno del gioco teatrale finzione-realtà. Si lavora con gli strumenti del teatro ma senza forzare sulla "bravura” attoriale e lavorando sulle potenzialità espressive e sulla capacità di scoprire i propri limiti e cercare di superarli o conviverci, esaltando le proprie positività in un migliore rapporto con se stessi e con gli altri.