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Carezze sonore: la musica come terapia in gravidanza e nel periodo post natale

Carezze sonore: la musica come terapia in gravidanza e nel periodo post natale

di Ilaria Nociaro


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  • Tipologia: Diploma di laurea
  • Anno accademico: 2008/2009
  • Relatore: Pietro Diambrini
  • Relatore: Pietro Diambrini
  • Università: Università degli Studi di Macerata
  • Facoltà: Scienze della formazione
  • Corso: Formazione e gestione delle risorse umane
  • Cattedra: Educazione ai linguaggi musicali
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
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La mia esperienza con la danza, che mi ha reso consapevole del linguaggio terapeutico della musica e grazie alla quale ho sperimentato sul mio corpo e sulla mia anima i benèfici effetti della musica, e la passione per il mondo dell'infanzia mi hanno portato ad analizzare gli effetti del suono non solo nel bambino dai 0 ai 3 anni ma anche nel piccolo essere che è ancora dentro la pancia della mamma. Nel primo capitolo spiego brevemente cos'è la musicoterapia, a partire da qualche cenno storico per poi giungere a illustrare alcune definizioni più importanti. L'utilizzo della musica come mezzo magico di guarigione era il tratto caratteristico di molti popoli dell'antichità: ci sono moltissimi racconti e altrettante leggende che, vere o presunte che siano, contribuiscono a rafforzare le basi della musicoterapia. Attualmente esistono molte definizioni di musicoterapia. Certamente possiamo dire che questa disciplina, diventata in epoca recente una metodologia scientifica, individua il suo oggetto di studio nel rapporto uomo-suono e nella sua dimensione biologica, psicologica e terapeutica. Altro elemento caratterizzante è l'obiettivo di favorire una maggiore integrazione sul piano intrapersonale e interpersonale, un migliore equilibrio e l'armonia psico-fisica. Attraverso l'utilizzo di un profondo codice di comunicazione non verbale, la musicoterapia è fattore di sviluppo per l'uomo normale e vera terapia per il disadattato. Il secondo capitolo tratta della musicoterapia in gravidanza. Prima di tutto ho ritenuto importante "esplorare” il mondo sonoro intra-uterino del feto e ho cercato di mettere in evidenza che la musica è un evento che ci appartiene sin da quando inizia il concepimento, sin da quando siamo accolti nel ventre materno. Ho sottolineato l'importanza della musica per la futura mamma, che vive un periodo sicuramente bellissimo ma altrettanto ricco di ansie, paure e affaticamento, riportando in tabella alcune attività in cui viene presentato l'utilizzo della musica per il rilassamento, per l'auto-ascolto e per permetterle di condividere emozioni e sensazioni con il proprio figlio, sin dalla gravidanza. Ho illustrato anche alcune musiche che possono essere particolarmente gradite al feto e ho presentato, infine, un percorso terapeutico di musicoterapia in gravidanza, per far comprendere in concreto che, attraverso giuste stimolazioni, la musica può permettere alla futura mamma, coinvolgendo anche il papà, di stabilire un legame affettivo profondo con il nascituro. Nel capitolo dedicato alla musicoterapia post-natale ho cercato di mettere in luce l'importanza di riproporre il più presto possibile l'esperienza sonora vissuta prima della nascita, prendendo come esempio concreto il percorso terapeutico del centro di musicoterapia "La culla musicale” di Genova. Ho presentato, poi, la mia esperienza relativa al progetto "Musica in culla”, un "viaggio sonoro” alla scoperta delle capacità di apprendimento del linguaggio musicale nel bambino dai 0 a i 3 anni.