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Prescrizione del reato e prescrizione dellazione penale

Prescrizione del reato e prescrizione dell'azione penale

di Stefano Zanni


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  • Tipologia: Tesi di Laurea di secondo livello / magistrale
  • Anno accademico: 2011/2012
  • Relatore: Renzo Orlandi
  • Correlatore: Gaetano Insolera
  • Relatore: Renzo Orlandi
  • Università: Università degli Studi di Bologna
  • Facoltà: Giurisprudenza
  • Corso: Giurisprudenza
  • Cattedra: Procedura penale
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM (richiede software gratuito Adobe Digital Edition)
Partendo dal dato numerico della quantità di procedimenti penali interrotti dalla prescrizione del reato, la presente tesi si propone come una riflessione sull'opportunità o meno di introdurre, nel nostro sistema giudiziario, un termine di durata che sia "parametrato" sullo svolgimento del procedimento. Una nuova forma di prescrizione, quindi, che non prenda più le mosse dal fatto storico qualificabile come reato, ma da un atto giuridico interno al procedimento manifestante l'interesse punitivo dello stato. Partendo dai tradizionali spunti della dottrina sostanzialistica, si cerca di evidenziare l'importanza che il verificarsi del procedimento, assume sul naturale decorrere dell'istituto prescrittivo vigente. In particolare, si prende in considerazione il ruolo e la funzione di strumenti come la sospensione e l'interruzione del procedimento, nonchè il famigerato "tetto" massimo della prescrizione previsto dall'art. 161 c. P. Il tutto, seguendo la traccia di due recenti disegni di legge prodotti da formazioni parlamentari contrapposte: il primo, ideato dal senatore Fassone nel 2001 e riproposto dalla senatrice Finocchiaro e altri durante la XV legislatura; il secondo, proposto invece nell'attuale legislatura, conosciuto prima come riforma del "processo breve", poi come "prescrizione breve". La tesi è soprattutto un'analisi di questi due testi di legge, aventi come unico punto in comune quello di proporre termini di durata procedimentale adattati alle singole fasi del procedimento stesso. Vengono messi in luce i principali difetti delle due proposte e, a causa dell'attualità dell'argomento, se ne segue l'evolversi in seno alle commissioni e al dibattito alla Camera. Lungi dall'essere una presa di posizione politica, questa tesi si propone come analisi "tecnica" di due proposte profondamente diverse, aventi però la caratteristica di proporre "ufficialmente" lo stesso problema: quello della compatibilità tra l'istituto della prescrizione del reato e lo svolgimento del procedimento penale.