€ 24.00
PDF protetto da Adobe DRM
Download immediato
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 25 euro!Scopri come
Levoluzione della politica ambientale in Europa. Il trattato di Lisbona e lambiente: quali cambiamenti?

L'evoluzione della politica ambientale in Europa. Il trattato di Lisbona e l'ambiente: quali cambiamenti?

di Giulia D'errico


Download immediato
  • Tipologia: Tesi di Laurea di secondo livello / magistrale
  • Anno accademico: 2011/2012
  • Relatore: Giuliana Laschi
  • Correlatore: Marco Borraccetti
  • Relatore: Giuliana Laschi
  • Università: Università degli Studi di Bologna
  • Facoltà: Scienze Politiche
  • Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  • Cattedra: storia dell'integrazione europea
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM (richiede software gratuito Adobe Digital Edition)
L’attualità e l’importanza dell’azione dell’Unione europea nel settore ambientale sono alla base dell’interesse per una ricostruzione, in prospettiva storica, dell’evoluzione della politica ambientale europea. Il primo capitolo analizza l’evoluzione della politica ambientale in Europa attraverso una disamina delle diverse tappe, rilevando come la Comunità/Unione europea ha rappresentato un contesto favorevole per l’avvio e lo sviluppo di un’azione ambientale idonea alla dimensione transfrontaliera dei problemi ecologici. Nonostante i Trattati di Roma non contenessero alcun riferimento esplicito alla tutela ambientale, la Comunità europea non rimase inattiva di fronte alle diverse emergenze e cominciò ad adottare le prime misure di protezione dell’ambiente. A questo primo periodo di misure d’intervento incidentali e settoriali, segue una seconda tappa caratterizzata dalla nascita di una politica a livello comunitario di tutela ambientale, dalla diffusione dei movimenti e partiti ecologisti e dall’adozione dei primi programmi d’azione. Per arrivare poi alla terza fase, particolarmente produttiva, di espansione delle azioni comunitarie a favore dell’ambiente e di definizione di un quadro giuridico della politica ecologica con l’Atto unico europeo. In seguito l’analisi si concentra sugli anni Novanta, periodo in cui l’Unione ha compiuto una “ridefinizione strategica” della sua azione e ha adottato il Trattato di Maastricht e quello di Amsterdam, orientando la propria politica verso la prevenzione dei danni e segnando il passaggio dalla concezione della politica ambientale come componente delle altre politiche ad una considerazione della stessa come condizione per la definizione delle politiche comunitarie, in particolare si cerca di individuare le potenzialità, ma soprattutto i limiti del cosiddetto “Processo di Cardiff”. L’ultimo paragrafo riguarda le misure e l’azione dell’Unione del nuovo millennio, quali il sesto programma d’azione ancora vigente, il rafforzamento del rapporto tra lo sviluppo sostenibile e il progresso economico e sociale e l’adozione e l’entrata in vigore, il 1° dicembre 2009, del Trattato di Lisbona. Il rafforzamento dell’azione ambientale comunitaria è passato anche attraverso una più ampia e profonda definizione del ruolo internazionale nell’ambito dei consessi internazionali sul clima a partire dalla Conferenza di Stoccolma del 1972 fino ad arrivare al vertice di Cancún dello scorso anno. Il capitolo evidenzia il ruolo trainante dell’Unione di fronte ai problemi ecologici su scala mondiale e i punti di forza della sua azione, efficacemente sintetizzata nell’espressione «diplomazia verde», ma allo stesso tempo i punti deboli e le contraddizioni. Inoltre vengono analizzate le differenze di atteggiamento degli Stati membri e la metafora della tensione tra leader e ritardatari, lo studio dell’impatto economico dei cambiamenti climatici in Europa denominato progetto Peseta, l’influenza, in negativo e in positivo, dei diversi allargamenti sugli sviluppi dell’azione comunitaria e di come l’ambiente è diventato una componente essenziale del processo di adesione. Il secondo capitolo evidenzia le novità introdotte dal nuovo trattato europeo che potranno risolvere, sebbene in maniera parziale, alcuni dei problemi legati all’ambiente. Iniziando dall’analisi del principio di integrazione e dello sviluppo sostenibile, si passa alla descrizione della definizione della competenza concorrente dell’Unione in materia ambientale e del nuovo Titolo XX per l’ambiente, per arrivare a sottolineare che, per la prima volta, la promozione di misure destinate a risolvere i problemi dell’ambiente, a livello regionale o mondiale, possono essere adottate, in particolare, per combattere i cambiamenti climatici. Successivamente l’analisi verte sull’introduzione di un apposito titolo dedicato al settore dell’energia e di nuove disposizioni giuridiche collegate alla questione ambientale. Il nuovo Trattato europeo fornisce un contributo positivo allo sviluppo dell’integrazione europea e della politica ambientale, ma allo stesso tempo sembra che, nonostante una nuova numerazione e alcuni nuovi meccanismi, non vada oltre la conferma e la codificazione della realtà esistente.