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Thomas Jefferson e la formazione classica

Thomas Jefferson e la formazione classica

di Sabrina Bonini


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  • Tipologia: Tesi di Laurea di primo livello
  • Anno accademico: 2007/2008
  • Relatore: Guido Fabrizio Milanese
  • Relatore: Guido Fabrizio Milanese
  • Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  • Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  • Corso: Lingue e Letterature Straniere
  • Cattedra: Scienze linguistiche e letterature straniere
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM (richiede software gratuito Adobe Digital Edition)
Il mio lavoro di tesi riguarda la figura di Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'America, e il mio scopo è quello di far emergere la completezza e la grandezza di questa figura storica. Thomas Jefferson nacque il 13 aprile 1743 vicino a Charlottesville in Virginia, da una famiglia agiata di proprietari terrieri. Dalla sua famiglia ereditò l'amore per l'agricoltura; infatti, durante tutta la sua vita si dedicò all'individuazione di nuove tecniche di rotazione delle coltivazioni e iniziò a parlare dell'agricoltura come scienza. Inoltre, alla morte di suo padre ereditò una proprietà terriera, sulla quale negli anni successivi, costruì la residenza di Monticello, dove trascorse i momenti più piacevoli della sua vita. Compì i suoi studi presso il William and Mary College, dove si dedicò allo studio del greco e del latino. Indubbiamente la sua educazione di stampo prevalentemente classico contribuì alla formazione del suo profilo e si riversò in molti dei suoi lavori, tra cui la Dichiarazione d'Indipendenza. Per Jefferson gli "antichi” erano punti di riferimento e vecchi amici, a cui ispirarsi per prendere le decisioni più importanti e delineare le migliori linee di comportamento. Così come si dedicò in modo completo e rigoroso allo studio, si dedicò in modo altrettanto totalizzante al lavoro. Durante la sua carriera lavorativa, esercitò l'attività di avvocato, di giudice di pace e quella di scrittore, in giovane età, così come fece il padre; in un secondo tempo si dedicò all'attività politica, ricoprendo gli incarichi di membro del Secondo Congresso Continentale nel 1775; nel 1776 come membro del Congresso fece approvare, a maggioranza, "l'unanime Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti d'America”. In seguito si licenziò dal Congresso per servire la Virginia: tra il 1776 e il 1779 fu membro dell'assemblea della Virginia e dal 1779 al 1781 fu eletto governatore della Virginia. Dal 1784 al 1789 fu inviato a rappresentare gli Stati Uniti in Francia, come ambasciatore. Dal 1790 al 1793 fu segretario di Stato sotto la presidenza Washington e in questo periodo fondò il Partito Democratico-Repubblicano. Nel 1796 fu vice-presidente sotto la presidenza di John Adams e nel 1801 fu eletto terzo presidente degli Stati Uniti d'America. Durante il suo incarico gli Stati Uniti acquistarono il territorio della Louisiana dalla Francia e rafforzarono l'embargo economico verso Francia e Regno Unito. Nel 1809 scadde il suo secondo mandato presidenziale e decise di ritirarsi dalla vita politica. Durante tutta la sua attività lavorativa coltivò allo stesso tempo le sue passioni, tra cui quelle per l'agricoltura, la musica e l'architettura. Il suo amore per l'architettura si sviluppò durante il periodo francese e in seguito mise in mostra le sue abilità in questo ambito durante la costruzione dell'Università della Virginia, di cui non fu solo fondatore ma anche progettista, ispirandosi ai modelli classici, come quello del Pantheon per l'ideazione dell'edificio principale, la Rotunda. Proprio durante gli ultimi anni della sua vita si dedicò all'ideazione di un piano per la scuola, che traeva la sua forza dalla proposta di Jefferson di garantire uguali opportunità di istruzione a tutti gli studenti, indipendentemente dallo status sociale. In ambito educativo il suo risultato più grande fu la fondazione dell'Università della Virginia, la cui inaugurazione avvenne il 7 marzo 1825. Infine, per comprendere al meglio la grandezza e la modernità di quest'uomo bisogna riflettere sulle sue azioni e i suoi ideali, confrontandoli con le sue origini e il luogo di nascita. Infatti, Thomas Jefferson, come già accennato, nacque in una famiglia agiata, da sempre proprietari di schiavi e visse in Virginia, la prima colonia britannica in America e la colonia più leale alla corona inglese durante la guerra civile del XVII sec. Non per ultimo, l'economia della Virginia era fondata sulla centralità dell'economia agricola, basata sulla monocultura e sulla grande proprietà terriera e costruita intorno a una forte differenziazione sociale e a in individualismo aggressivo. Per questi motivi risultano essere ancora più importanti le battaglie di Thomas Jefferson per il raggiungimento: della libertà politica, attraverso l'instaurazione di un governo democratico, dedito alla protezione dei diritti alla vita, libertà e proprietà e indirizzato alla realizzazione della felicità di tutti i cittadini, dell'interdipendenza economica, della libertà religiosa, come testimonia lo statuto della Virginia per la libertà religiosa, da lui proposto e della libertà d'espressione e stampa. In aggiunta fu il primo a impegnarsi per l'abolizione della schiavitù, attraverso una forma di colonizzazione intelligente dei neri, e per la realizzazione della pace contro ogni forma di guerra e violenza. Questi ideali furono sicuramente influenzati dallo spirito e dai valori della rivoluzione e dell'illuminismo francese.

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