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La gestione del rischio e della sicurezza per i viaggiatori: travel risk management”

"La gestione del rischio e della sicurezza per i viaggiatori: travel risk management”

di Matteo De Marchi


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  • Tipologia: Tesi di Laurea di secondo livello / magistrale
  • Anno accademico: 2009/2010
  • Relatore: Marco Lombardi
  • Correlatore: Paolo Corvo
  • Relatore: Marco Lombardi
  • Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  • Facoltà: Sociologia
  • Corso: Criminologia e sicurezza
  • Cattedra: Gestione della crisi e comunicazione del rischio
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM (richiede software gratuito Adobe Digital Edition)
Il lavoro che qui mi vedo a introdurre è stato il frutto di una lunga, meticolosa ma allo stesso tempo molto stimolante indagine e analisi di un settore in cui si stima un grande sviluppo in un immediato futuro. Il testo è diviso in due parti costituite ognuna da tre capitoli per un totale di sei. La prima parte è, volutamente, di stampo prettamente accademico e universitario, lo dimostrano i molti autori, testi, saggi e riferimenti bibliografici dei quali ho fatto ampio uso per poter creare interessanti spunti di riflessione sia per stimolare la mia dissertazione sia per incuriosire il lettore. La seconda parte è più empirica e pratica; infatti, in questa sezione il lettore potrà venir a conoscenza di come il settore privato e, in parte, il settore pubblico si interessino di gestire i rischi e le emergenze degli individui durante i loro viaggi, svolti indipendentemente per motivi di lavoro o per scopi turistici. Nella prima parte mi è sembrato opportuno trattare delle tre tematiche che, necessariamente, sono considerate i pilastri, nonché la base fondante dell'argomento travel risk, ovvero: il rischio, la sicurezza e il viaggio. Sarebbe stato poco opportuno iniziare la tesi col discutere, in termini empirici, del lavoro e della funzione della sicurezza dei viaggiatori senza fornire le giuste nozioni di base utili per comprendere al meglio il mestiere del travel risk manager. Nel capitolo uno l'argomento centrale è il rischio, di cui fornisco dapprima dei riferimenti etimologici della parola e poi metto in relazione il rischio reale, quello stimato e analizzato dagli esperti, con il rischio percepito, ovvero con quello che le persone e gli individui "sentono” in determinate circostanze a loro sfavorevoli o stressanti. Il capitolo prosegue con un'attenta analisi delle varie strategie e sistemi di valutazione del rischio, per concludersi con due paragrafi che trattano uno della pericolosità della comunicazione durante le situazioni critiche, come emergenze o crisi, e l'altro centrato sul bisogno, spesso ricercato, di affrontare consapevolmente situazioni rischiose. In alcuni frangenti il rischio diventa, infatti, un piacere, una necessità spesso cercata e del quale molte persone non possono fare a meno. Dopo aver trattato nel capitolo uno del rischio e di tutto ciò che ad esso è collegato, nel secondo capitolo del mio lavoro mi soffermo sulla sicurezza. La sicurezza è ormai diventata una necessità di cui nessuno di noi può fare a meno. Nel capitolo secondo mi focalizzo sulla sicurezza sia in termini di security che di safety, sottolineando come al giorno d'oggi la sicurezza sia sempre più legata al bisogno di prevenzione e tutela dei beni, siano esse persone o cose. Non poteva mancare nel testo un riferimento alle Private Security Companies (PSC) che spesso sono sconosciute ai più ma rappresentano per il travel management un valido aiuto e supporto. Il capitolo sulla sicurezza si conclude con una rapida analisi di quelli che si pensa siano gli scenari più importanti in merito alla situazione internazionale del nuovo secolo relativi alle condizioni socio-politiche di alcuni Paesi del mondo. Il terzo capitolo è interamente dedicato al viaggio e alla sua concezione, a come il viaggio sia sociologicamente cambiato e come nel corso dei secoli si sia evoluto. Nel capitolo si affronta sia il viaggio del turista sia il viaggio del lavoratore d'affari, che per lavoro è costretto a muoversi. Il lettore in questo capitolo, oltre a trovarsi davanti a un parallelismo tra viaggio turistico di relax e viaggio di lavoro per affari e le loro rispettive differenze, si troverà di fronte a un'analisi del fenomeno in Italia, ovvero come è sviluppato il turismo nel nostro Paese e come il nostro Paese sia coinvolto nel complesso mondo dei viaggi di lavoro. Finita la prima parte accademica, inizia la seconda parte che ho potuto scrivere facendo leva sulle mie conoscenze dirette e indirette maturate durante il mio lavoro. Nel capitolo quattro mi soffermo a descrivere quelli che sono i mezzi e le tecniche di prevenzione e di sicurezza maggiormente utilizzati per poter garantire sia ai turisti come ai lavoratori viaggiatori la totale salvaguardia della loro incolumità durante le trasferte. Nel terzo paragrafo del quarto capitolo mi soffermo sull'importanza del lavoro che svolgono le due più grandi PSC europee, cioè Control Risks Group e International Sos e descrivo il loro modo di operare nel campo della sicurezza dei viaggiatori. Dopo aver analizzato l'operato di due compagnie di sicurezza private dedite al travel risk management, nel capitolo cinque fornisco al lettore un rapido esame dell'Unità di Crisi della Farnesina, che ha costituito un importante, quanto utile, servizio di tutela e protezione degli Italiani all'estero, dedicandosi alla gestione del rischio e della sicurezza dei viaggiatori nostri connazionali.