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Caratterizzazione meccanica di combustibili ibridi innovativi

Caratterizzazione meccanica di combustibili ibridi innovativi

di Marco Garavaglia


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  • Tipologia: Tesi di Laurea di primo livello
  • Anno accademico: 2006/2007
  • Co-Autore: Anwar Koshakji
  • Relatore: Luciano Galfetti
  • Correlatore: Filippo Maggi
  • Relatore: Luciano Galfetti
  • Università: Politecnico di Milano
  • Facoltà: Ingegneria
  • Corso: Ingegneria Aerospaziale
  • Cattedra: propulsione aerospaziale
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM (richiede software gratuito Adobe Digital Edition)
Il sempre maggior interesse che negli ultimi anni è stato rivolto al campo della propulsione ibrida ha portato alla realizzazione del presente lavoro di tesi che, da una cornice più generale riguardante lo sviluppo e la messa a punto di un banco di prova per la caratterizzazione di un minicombustore ibrido, punta l'attenzione allo studio delle caratteristiche meccaniche dei combustibili solidi impiegati nel progetto. I vantaggi connessi all'uso della propulsione ibrida portano a uno studio più vivo e accurato in campo aerospaziale per possibili applicazioni di questa tecnologia che, sebbene sviluppatasi all'incirca nello stesso periodo della propulsione a liquido e a solido, trova solo ora possibilità di impiego concrete per un prossimo futuro. Le prove svolte presso il laboratorio di propulsione aerospaziale del Politecnico di Milano portano all'analisi dei diagrammi sforzo-deformazione e alla ricerca dei moduli elastici al 3% 5% 10% e 15% dei più comuni combustibili per ibrido. In particolare sono stati eseguiti test su provini ad “osso di cane” (normativa din 53504) di htpb (polibutadiene a terminazione idrossile) e di pe (copolimero polietilene e acetato di vinile) a tre diverse velocità di deformazione. L'apparato sperimentale è consistito in una macchina per prove di trazione monoassiale instron 4200 priva di camera termica. Per l'elaborazione dei dati sperimentali si è utilizzato in software di calcolo matlab 7.