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La bonifica dellamianto negli impianti industriali, aspetti tecnico-organizzativi ed econimici

La bonifica dell'amianto negli impianti industriali, aspetti tecnico-organizzativi ed econimici

di Sandro Ruzzon


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  • Tipologia: Tesi di Laurea di primo livello
  • Anno accademico: 2008/2009
  • Relatore: Alberto Garinei
  • Relatore: Alberto Garinei
  • Università: Università deglia studi Guglielmo Marconi
  • Facoltà: Scienze e tecnologie applicate
  • Corso: Ingegneria industriale
  • Cattedra: Impianti industriali
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM (richiede software gratuito Adobe Digital Edition)
La bonifica dell’amianto è divenuta in questi ultimi anni un problema di sostanziale attualità tecnologica riguardante in modo particolare il settore industriale ed edile. Dopo la cessazione dell’impiego con legge nr. 257 del 27/03/1992, tali settori sono divenuti i responsabili della gran parte del pericolo di diffusione di fibre aerodisperse nell’aria, che è il principale rischio dopo la cessazione della produzione di manufatti contenenti amianto. La bonifica dell’amianto si è quindi rivelata quale importante occasione di interferenza conoscitiva tra i vari settori dell’ingegneria (costruzioni, materiali, ecc.), della medicina, della biologia, nonché della giurisprudenza; ha, inoltre, introdotto una vera e propria rivoluzione della visione della prevenzione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro grazie al modello normativo al quale l’Italia ha dovuto adeguarsi in funzione della necessità di recepire e attuare la vasta produzione legislativa comunitaria. Lo scopo della presente trattazione risiede nell’illustrare gli aspetti tecnico-organizzativi relativi alla decontaminazione dall’amianto da un contesto impiantistico industriale in rapporto con lo scenario agevolativo che la normativa di riferimento italiana ha predisposto per le aziende che a tutti i livelli per le più svariate motivazioni sono costrette a dismetterne l’utilizzo. La presenza dell’asbesto nel settore impiantistico industriale comporta molto spesso problemi di interferenza con le operazioni di normale produzione, nonché di manutenzione, riconversione e demolizione delle strutture stesse. Le imprese produttive, destinatarie della maggior parte dei provvedimenti legislativi di carattere ambientale, spessissimo si imbattono in problematiche del tipo "cosa fare, quando farlo e come farlo". Oltre alle problematiche relative all’impatto ambientale che le operazioni di rilevamento, sostituzione e rimozione dei manufatti contenenti amianto comportano, la bonifica dell’amianto implica un’attenta analisi tecnico-economica del tipo di intervento alla luce dei notevoli costi e impegni finanziari sia diretti che indiretti che l’azienda si trova ad affrontare, spesso anche in situazioni di emergenza manutentiva e/o produttiva. Nonostante tutto, specie nelle grandi realtà industriali, la rimozione dei manufatti contenenti amianto è divenuta oggetto di una pianificazione a medio e lungo termine durante la stesura dei budget annuali di spesa, nonché nei piani generali pluriennali d’investimento legati anche a problemi di immagine e di rapporti sindacali.