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Le nuove tecnologie nel panorama della didattica musicale. La musica elemento creativo e di coesione ideale per linsegnamento. Percorso didattico sulla multimedialità interdisciplinare.

Le nuove tecnologie nel panorama della didattica musicale. La musica elemento creativo e di coesione ideale per l'insegnamento. Percorso didattico sulla multimedialità interdisciplinare.

di Paolo Bellino


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  • Tipologia: Tesi di Laurea di secondo livello / magistrale
  • Anno accademico: 2008/2009
  • Relatore: Pietro Paolo Cusato
  • Relatore: Pietro Paolo Cusato
  • Università: Polisa - Politecnico Internazionale
  • Facoltà: Musicologia
  • Corso: Musica, scienza e tecnologia del suono
  • Cattedra: Nuovi linguaggi - Musica jazz - Musica elettronica
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
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La tesi, che di seguito si propone, scaturisce da una lunga esperienza di insegnamento nella disciplina musicale acquisita in quasi 26 anni di lavoro svolto in scuole medie e superiori. Vuole essere anche una valida testimonianza dell'evoluzione didattica che questa materia ha compiuto nel tempo, cambiamento necessario per renderla proficua e attuale nei confronti delle nuove generazioni, potendosi avvalere per questo dell'interdisciplinarietà, delle tecnologie applicate e della multimedialità. Negli anni si è potuto apprendere, ripensare, attuare e rendere sempre più adeguata e puntuta una metodologia didattica personale sperimentata e confermata, che si aggancia alle teorie di alcuni fra i migliori metodologisti e pedagogisti della musica degli ultimi 150 anni ma raccoglie anche le esigenze di visibilità e di importanza di una disciplina che al di fuori del conservatorio di musica è relegata ad accessorio culturale o a semplice momento di intrattenimento, non trovando ancora il suo giusto ruolo didattico ed educativo che necessariamente dovrebbe avere. A causa di antipatici luoghi comuni frequenti in ambiente scolastico (insegnamenti e materie importanti e meno importanti), un cattivo modello interpretativo della realtà troppe volte viene proposto ai discenti, avvalorato sciaguratamente da tutti quei docenti che, pur avendo il compito di badare alla costruzione di una sana e originale personalità dell'individuo, potendo contare anche su un notevole numero di ore-lezione settimanali che per questo incidono sempre di più delle sole due ore di musica, tacitamente denigrano e fanno passare come secondarie le materie scolastiche di tipo espressivo, nelle quali, invece, l'individuo può davvero cercare la sua originale identità, riconoscere il proprio talento e riflettere sul proprio futuro crescendo con i più sani e alti valori morali, quelli propri delle arti. Una metodologia didattica, allora, utile a restituire alla musica e alla sua ricaduta educativa quella giusta dignità culturale e artistica che quest'arte e la disciplina scolastica che ne deriva possiederebbero già naturalmente. Abbattere, dunque, prima di tutto gli ostacoli comunicativi e generazionali che impediscono di comunicare con i ragazzi utilizzando la musica come "chiave di volta”, ovvero un linguaggio più comprensibile e a loro congeniale, non ancorato a vecchie concezioni di insegnamento nozionistico, che sappia scovare sempre nuove strategie atte a interessarli e farli appassionare, che riesca ad affinare la loro capacità percettiva allo scopo di permettere loro di notare criticamente tutti quei piccoli particolari nascosti che fanno la differenza e, naturalmente, che adotti la multimedialità e i moderni strumenti della tecnologia didattica per riuscire a parlare secondo il loro codice. A questo proposito, l'uso di materiali e strumenti didattici moderni insieme al classico libro di testo aiuta il processo di apprendimento delle nuove generazioni: strumenti musicali elettronici, computer, software di virtual instruments, lavagne interattive multimediali (LIM), uso della rete e degli strumenti di comunicazione su internet diventeranno eccezionali strumenti didattici a disposizione del docente adatti alla sperimentazione di una e-didactics che definisca il materiale didattico come "qualsiasi mezzo che può supportare l'insegnamento e/o l'apprendimento” e lo strumento didattico come "qualsiasi mezzo che può favorire la comunicazione, la fruizione e l'applicazione nel processo di insegnamento/apprendimento”, ribadendo l'importanza di quell'insieme delle dinamiche formative relative ai metodi didattici e luoghi della formazione e dell'intervento formativo, sottolineando così il ruolo centrale della scuola nella formazione prima dei docenti e poi dei discenti. Per far ciò, il docente dovrà pensare a interventi didattici in cui siano predisposti appositi moduli formativi rivolti all'uso di strumenti multimediali per l'ottenimento di scopi molto più avanzati e alternativi rispetto agli argomenti tradizionali di studio ma che comprendano tutti i concetti e le nozioni musicali che appartengono da sempre al programma disciplinare. In questa tesi è proposto con illustrazioni e minuzia di particolari un vero e proprio percorso didattico che si muove in questo senso, nel quale vengono indicate passo per passo tutte le strategie e i sistemi da adottare per far funzionare il progetto di studio. L'idea di progetto propone una moderna didattica tarata sulle esigenze e sulle necessità delle nuove generazioni, che parta proprio dalla musica patrimonio dei ragazzi, utilizzandola come stimolo infallibile di un'attenzione e di una passione oggi troppo assopite o labili, a volte inesistenti. Grazie alle nuove tecnologie, i ragazzi saranno condotti in un percorso che li porterà prima ad acquisire gli strumenti critici che affineranno il loro gusto musicale, poi a utilizzare quanto appreso per rielaborare creativamente e dar vita a un loro prodotto musicale.