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Lesperienza degli psicologi nei servizi di salute mentale per la popolazione migrante in Italia: uno studio qualitativo

L'esperienza degli psicologi nei servizi di salute mentale per la popolazione migrante in Italia: uno studio qualitativo

di Giuseppe Daverio


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  • Tipologia: Tesi di Laurea di secondo livello / magistrale
  • Anno accademico: 2018/2019
  • Relatore: Sverre Varvin
  • Relatore: Sverre Varvin
  • Università: Oslo Metropolitan University - Oslomet
  • Facoltà: Facoltà di Scienze della Salute
  • Corso: Fisioterapia
  • Cattedra: oslomet: facoltà di scienze della salute - istituto di infermieristica
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
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Questa tesi descrive i risultati di una ricerca qualitativa condotta in Italia, sull’esperienza di psicologi che lavorano nell'assistenza alla salute mentale per la popolazione migrante. Tali professionisti affrontano problemi caratterizzati da complessità, in particolare legata alla gravità dei traumi riscontrati tra i migranti, ma anche dovuta agli aspetti interculturali da tenere sempre in considerazione nella pratica clinica. L’autore, un fisioterapista specializzato nel campo della salute mentale, era interessato a studiare i fenomeni reattivi correlati al lavoro clinico degli psicologi, come le reazioni secondarie allo stress, le strategie di ‘coping’ e lo sviluppo della resilienza, con una specifica attenzione alle reazioni a livello somatico. A conoscenza dell’autore non esistevano studi simili condotti in precedenza in Italia, e questa ricerca avrebbe costituito quindi una prima esplorazione di un fenomeno non ancora documentato scientificamente. Ciò, unitamente all’interesse specifico dell’autore per la ricerca qualitativa, hanno condizionato la scelta di utilizzare questa forma di indagine. La prospettiva teorica adottata è stata quella della fenomenologia, e la raccolta dei dati è stata fatta per mezzo di interviste semistrutturate. I risultati ottenuti hanno confermato la presenza di vari fenomeni, di carattere sia positivo che negativo, riconducibili a costrutti già esistenti nella letteratura scientifica e che sono descritti nella parte introduttiva. I fenomeni negativi hanno evidenziato una correlazione con fattori di stress sia oggettivi che soggettivi. I fenomeni positivi hanno evidenziato un legame tra l'esposizione degli psicologi ai fattori di stress e la loro crescita a livello professionale e umano. Due temi originali sono emersi dall’analisi, quelli del corpo come strumento di lavoro e quello della ‘ri-umanizzazione’: quest’ultimo può essere considerato come l’essenza dell'intervento terapeutico degli psicologi, nel rispondere all'estrema disumanizzazione frequentemente osservata nelle storie di vita della popolazione migrante. L’altro tema del corpo come ‘strumento di lavoro’ è apparso strettamente correlato ai costrutti di consapevolezza corporea e di ‘embodiment’. I risultati sono presentati nel testo sia in forma dettagliata, sia discorsiva che in tabelle riassuntive. Oltre all'indagine qualitativa mediante interviste, è stata condotta anche un'osservazione supplementare di alcuni aspetti somatici per i quali l’autore si è basato sull’esame corporeo denominato ‘Comprehensive Body Examination (CBE). Questo esame è stato sviluppato nell’ambito della fisioterapia psicomotoria norvegese, uno dei principali approcci clinici di intervento del fisioterapista nel campo dei disturbi psichiatrici e psicosomatici. La valutazione condotta tramite il CBE ha confermato l’alto livello di sovraccarico, visibile nelle deviazioni dai riferimenti ideali dello schema posturale e della meccanica respiratoria. Un limite di questa ricerca è stato quella di non aver indagato quelle caratteristiche soggettive che possono influenzare i meccanismi di coping e resilienza, nei singoli intervistati. Un’analisi più approfondita della correlazione tra fenomeni somatici, consapevolezza corporea e resilienza avrebbe potuto produrre risultati più completi: non è stato purtroppo possibile realizzare uno studio di questo tipo nel contesto di una tesi di master, sia per i limiti imposti alle dimensioni del lavoro che per le risorse economiche e di tempo che sarebbero state necessarie. Globalmente, i risultati ottenuti hanno comunque confermato la rilevanza del tema investigato, ed è auspicio dell’autore che questo lavoro possa essere di stimolo ed utilità per ulteriori ricerche.