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La promozione delle fonti energetiche rinnovabili (FER)

La promozione delle fonti energetiche rinnovabili (FER)

di Elena Carra


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  • Tipologia: Tesi di master
  • Anno accademico: 2010/2011
  • Università: SIOI Roma
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
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Il presente lavoro si prefigge l'obiettivo di fornire un'analisi descrittiva dell'attuale panorama internazionale, europeo e nazionale relativo al sostegno e alla promozione delle fonti energetiche rinnovabili, note anche come FER. Al fine di illustrare con più specificità tale panorama, l'elaborato fornisce altresì una breve descrizione di tutte queste fonti che qui di seguito elenchiamo in sintesi: energia idroelettrica, energia solare, energia da biomasse e colture agricole, energia eolica ed energia geotermica. Il punto di partenza di tale analisi è costituito dalla presa di coscienza da parte della comunità internazionale di alcuni tra i più gravi problemi che affliggono attualmente il nostro pianeta. Essi sono: l'inquinamento globale, l'incremento vertiginoso delle emissioni di gas serra in atmosfera e, infine, i cambiamenti climatici. È, infatti, proprio nell'ottica di contrastare il diffondersi di tali fenomeni che le fonti energetiche rinnovabili trovano la loro ragion d'essere. Il desiderio di analizzare ciascuno dei tre livelli sopra citati deriva dalla necessità di comprendere quale sia il contesto generale di riferimento, ossia come la comunità internazionale abbia interpretato e deciso di fronteggiare il problema del surriscaldamento globale, dell'effetto serra e dei cambiamenti climatici, per poi entrare sempre più nello specifico per quanto concerne lo sviluppo e l'utilizzo di strumenti, tra cui le fonti rinnovabili rivestono un ruolo di primo piano, idonei a far fronte a tali problematiche. Come già accennato precedentemente, la normativa, sviluppatasi in ambito europeo e nazionale e destinata a promuovere l'utilizzo delle FER, appartiene a tutti gli effetti al più vasto campo della lotta ai cambiamenti climatici i cui riferimenti politico-giuridici a livello internazionale sono rispettivamente la convenzione quadro sui cambiamenti climatici del 1992 e il protocollo di Kyoto del 1997. Di fatto, un'efficace azione, destinata a ridurre la quota di emissioni dannose in atmosfera e a contrastare l'innalzamento eccessivo della temperatura globale, non può prescindere dal ricorso alle fonti energetiche rinnovabili, le quali, insieme a ulteriori iniziative volte a promuovere l'efficienza energetica e a ridurre i consumi, costituiscono gli unici strumenti possibili in grado di ridurre sensibilmente la quota di sostanze nocive presenti in atmosfera. Nell'elaborato verrà messo in luce come la normativa in materia di FER rientri a pieno titolo in tutta quella serie di misure adottate in attuazione del protocollo di Kyoto. Una volta descritto e analizzato il contesto internazionale, la tesi prosegue con una sintesi di quelli che sono stati fino ad ora gli atti adottati in materia di FER in ambito europeo, tra cui citiamo il Libro Verde, il Libro Bianco, le direttive e le comunicazioni e quale sia stato il loro impatto a livello di regolamentazione. Successivamente, dal momento che l'Italia, al pari degli altri Stati europei, ha l'obbligo di recepire la normativa comunitaria, ho analizzato quali sono stati gli strumenti e le misure di promozione e incentivazione delle FER, in linea con la normativa europea, finora adottati nel nostro Paese, come, ad esempio, il conto energia, il meccanismo dei certificati verdi e dei certificati bianchi, la tariffa onnicomprensiva per gli impianti di piccola taglia, il sistema di incentivi alla produzione di energia elettrica tramite il solare termodinamico, lo "scambio sul posto”, il ritiro "dedicato” e, infine, tutte le misure tese a promuovere l'efficienza energetica. Per motivi di maggiore chiarezza ho voluto distinguere i tre settori in cui la quota di fonti rinnovabili deve aumentare, tramite un sistema di regolamentazione più severo ed efficiente. Essi sono: a) energia elettrica; b) energia termica; c) bioenergie e biocarburanti. Dall'analisi di ciascun settore si nota come solo il campo dell'energia elettrica possa giovare realmente di un buon livello di regolamentazione e di un vasto set di incentivi. Diversamente, per quanto riguarda il settore dell'energia termica, le principali agevolazioni consistono essenzialmente in detrazioni fiscali a seguito di interventi di riqualificazione e ristrutturazione degli edifici, mentre, per quanto riguarda il settore dei biocarburanti, la normativa italiana impone, al momento, solo l'obbligo di miscelazione di una percentuale del 5% di biodiesel al gasolio destinato ad autotrazione.