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La terra della mia anima

La terra della mia anima

di Massimo Carlotto


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  • Editore: E/O
  • Collana: Tascabili e/o
  • Data di Pubblicazione: maggio 2012
  • EAN: 9788876419850
  • ISBN: 8876419853
  • Pagine: 159
  • Formato: brossura

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Descrizione del libro

"La terra della mia anima" racconta la vita, quella vera, di un personaggio già noto ai lettori di Massimo Carlotto: Beniamino Rossini. Dopo essere stato compagno di avventure dell'Alligatore in cinque romanzi, il Vecchio Rossini ha deciso, quando ha saputo di essere gravemente malato, di raccontare la sua "malavita" e di farlo nella forma di un romanzo di avventure scritto dal suo amico Massimo. La storia parte dall'immediato dopoguerra e arriva quasi ai giorni nostri, dalla Milano liberata dai partigiani al confine con la Svizzera, dal Libano a Malta, da Venezia alla Croazia della recente guerra civile. Storie di contrabbando. Storie di rapine. Storie di donne e uomini. Per Rossini la terra della mia anima è la frontiera, luogo di avventure per eccellenza ma anche di amicizie, amori, tradimenti, passioni politiche.

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3La terra della mia anima, 29-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Quando lo lessi, non mi sembrò opera dello stesso autore dell'alligatore. Ed in fondo non c'è una grande storia dietro. Forse una biografia, questa sì, che segue il nascere, crescere e prendere coscienza di una persona ai margini della legalità. Salvo poi discutere cosa siano questi margini. Ben è comunque di intelligenza pronta, e notevoli i racconti delle invenzioni che elucubra per sbarcare il lunario, per contrabbandare sigarette e caffè, ed altro ancora. Con questo amore per le terre dell'anima mia. Cioè per quei luoghi in cui uno si sente "a casa". Per tutta l'infanzia e la giovinezza sono i monti. Per la maturità e la vecchiaia diventano il mare. Quasi a ripercorrere l'itinerario interno dello stesso Carlotto, dalla natia Padova all'attuale Sardegna. Interessanti, ovvio per chi ne frequenta, le pagine sul carcere, o meglio sulle carceri, e sul loro evolversi e modificarsi nel tempo. Con quello sfiorare e scontrarsi con la violenza che solo lì si capisce quanto poco possa essere distante dal muoversi normalmente nella vita civile. Poi l'amore, per la bella Sonia, moglie amata e bistrattata. E per Dalida, quello che una volta era uomo, e per cui Ben perderà la testa e molto altro. Fino all'ultimo carcere quello in cui incontra Massimo (Carlotto? ) , in cui prende coscienza e comincia ad amare il jazz. Per tutto il romanzo, c'è comunque questa nota dolente, del tempo che passa, delle occasioni che vanno, delle scelte che si fanno. Come ritrovarsi ad un certo punto, che s'è fatto più strada di quanta se ne potrà ancora percorrere, e fermarsi A fare cosa? Pensare? Rimpiangere? Bella domanda. Quello che mi rimanda è quello che sento anche io dentro, che comunque, per quanto ci possa mostrare lo specchio, noi, dentro, s'è sempre la stessa persona. Magari a volte più consapevole, ma sempre quella che presa una volta coscienza di essere qualcosa, da allora ci è rimasta lì e ci accompagna. Mi verrebbe in mente, quasi che fosse una specie di nostro personale Dorian Gray. Cioè Dorian è l'involucro esterno che invecchia al posto del nostro essere che rimane lì ad agire e pensare, fino a che non si ricongiunge con il suo involucro e Beh, sappiamo tutti come va a finire. Mi sembra di aver messo troppi punti di sospensione, ma tante sono le cose che mi rimangono sospese. Il risultato finale è un libro di buon interesse, anche se non bellissimo, anche se mi aspettavo qualcosa di diverso.
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4La terra della mia anima, 06-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
La vena di Carlotto sembra esaltarsi quando si applica ad argomenti di vita vissuta. Era accaduto con "Il fuggiasco", e succede con questo "La terra della mia anima".
L'anziano contrabbanndiere Rossini viene a Cagliari per narrare il romanzo della sua vita all'amico, conosciuto in carcere, Massimo Carlotto; e questi lo trasferisce nelle pagine del libro.
Oltre mezzo secolo di vita italiana si intreccia con le pericolose avventure del fuorilegge. E, come avviene quando le imprese del fuorilegge incontrano l'arte, la sua figura diventa simpatica ed eroica agli occhi del lettore.
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