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Teorema del devastatore

Teorema del devastatore

di Lorenzo Moneta

  • Editore: Giraldi Editore
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2009
  • EAN: 9788861551589
  • ISBN: 8861551580
  • Pagine: 330
  • Formato: rilegato
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Trama del libro

Un Devastatore prima o poi lo abbiamo incontrato tutti. È quell'ex con il quale non abbiamo mai veramente chiuso, perché è incastrato nel limbo degli indimenticabili. È un file che rifiuta di farsi cestinare, un bug di sistema. È un untore, portatore (in)sano di una malattia sentimentalmente trasmissibile che induce insoddisfazione, bisogno di nascondere i sentimenti veri, paura di concedersi. Romeo è un trentenne insoddisfatto, studia architettura con lentezza, ha una tiepida ragazza fissa e un focoso amico d'infanzia. Sveva è una studentessa postmoderna e maschiaccia, dall'aria dolce e fatale. Fa e dice le cose giuste per sembrare la donna del destino. È davvero così? È il grande amore? Moderno odisseo, Romeo affronterà ciclopi e sirene per trovare risposta alla Domanda: quando il nostro Grande Amore non vuole essere nostro, è ancora il Grande Amore?

Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 1 recensione)

4Teorema del devastatore, 31-10-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Il teorema del devastatore è un libro scritto bene.
Un romanzo che racconta il dolore di sentimenti spesi poco col cuore e molto con la ragione. Sentimenti troppo governati e poco assecondati. Quel controllo di azioni e parole che talvolta uccide le emozioni
Non è difficile identificarsi in qualche pensiero o qualche traccia dei personaggi; ciascuno di noi è passato per storie finite, e da qualche parte frasi o comportamenti tornano.
Come scritto nella postfazionedi U. Casasdei è pieno di frasi da annotare.
Ma nella narrazione della devastazione ho trovato delle forme ossessive.
I devastati descritti vivono girovagando ,sporchi , bevuti e fatti. Eppure sembra che questo stato di annullamento resti sempre lucido; e senza conseguenze sul fisico, cosa che trovo persino poco credibile.
La devastazione prende una forma corporea, una espiazione fisica,ma in fondo non resta ( per fortuna !e per me) convincente: gli amori finiti non risolti prendono tante forme….che si annidano,ma non sempre portano ad un male fisico , ad un abbandono.
Questo libro, che mi ha presa dopo poche pagine, la cui lettura è scorrevole, anche se talvolta troppo insistente sulle descrizioni dei “trip” , mi ha spinta a leggerlo in fretta , è coinvolgente.
Ho avuto simpatia totale per il professor Furlan, che forse è l’unico personaggio positivo in questa mancanza di speranza e fiducia in personaggi ricchi di talento e idee ; quello che proprio mi ha disturbata in questo romanzo è il profondo pessimismo.
Strane reazioni mi suscita questo libro…può essermi piaciuto tantissimo mentre lo detestavo?
Da leggere.
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