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Il taccuino d'oro

Il taccuino d'oro

di Doris Lessing


  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Universale economica
  • Edizione: 6
  • Traduttore: Serini M.
  • Data di Pubblicazione: dicembre 2012
  • EAN: 9788807880940
  • ISBN: 8807880946
  • Pagine: 723
  • Formato: brossura
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Trama del libro

Questo di Doris Lessing (Premio Nobel per la Letteratura 2007) è un romanzo che rappresenta una sorta di 'summa' dei suoi temi, dei suoi problemi e delle sue suggestioni. La protagonista, Anna Wulf, non può esimersi dall'analizzare i mille motivi che costituiscono la sua vita, motivi di ordine politico, sociale e anche sessuale. Così gli spunti, i pensieri, gli eventi di cui il libro formicola, si raccolgono in quattro taccuini, di cui quello d'oro rappresenta un po' la quintessenza: e il loro insieme dà luogo a una narrazione distesa e insieme concentrata e intesa, a una panoramica della vita di una donna intensamente partecipe del nostro tempo. E nel libro c'è un po' di tutto: la minaccia atomica, i rifugiati politici nell'Africa Centrale, le barriere razziali, i rapporti dei genitori coi figli, spesso singolarmente conformisti e mancati suicidi, l'industria culturale, i rapporti degli uomini con gli uomini in un'atmosfera di fluttuante omosessualità, i rapporti delle donne con le donne, vagamente ambigui, e specialmente delle donne con gli uomini... e molte altre cose.

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Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 3 recensioni)

4Il taccuino d'oro, 22-10-2014
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È un romanzo scritto da Doris Lessing e pubblicato nel 1962. Tratta della storia di un'altra scrittrice di nome Anna, della sua vita con i figli, i suoi amanti e gli ex mariti. Anna possiede quattro quaderni sui quali annota gli eventi della sua vita e ha il desiderio di riunirli in un unico taccuino color oro. Il romanzo presenta uno stile decisamente post-moderno, ed è tale caratteristica che lo ha reso celebre al pubblico. Infatti non a caso il romanzo è stato inserito dalla rivista Time nella lista dei 100 migliori romanzi di tutti i tempi. Da leggere, è un libro diverso dagli altri, voto 4 stelle.
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4Tra scetticismo e passione, 26-06-2009, ritenuta utile da 3 utenti su 3
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L'opera, fortemente autobiografica, parla di Anna Wulf, una scrittrice che ha pubblicato "Frontiere di guerra", un romanzo ambientato in Africa che tratta del problema razziale e delle ingiustizie sociali. Nonostante il successo riportato da questo libro, non riesce più a scrivere. Non sente neppure suo il primo romanzo, e rifiuta la proposta della sua agente di farne un film. S'interroga sulla funzione della letteratura che le sembra diventata un avamposto del giornalismo e non appare più in grado di rappresentare la realtà.
Come alternativa Anna raccoglie in quattro taccuini , alternati con le sezioni "Donne libere", le sue memorie: il periodo trascorso in Africa, l'epoca della sua militanza nel partito comunista inglese, un manoscritto intitolato" L'ombra del terzo"(con protagonista Ella, una sorta di suo alter ego), le riflessioni più intime sulla vita e le sue relazioni affettive. Ultimo sarà un taccuino d'oro, che dà il nome al libro, in cui mette tutta se stessa e che donerà allo scrittore americano Saul Green con cui ha avuto un'intensa ma conclusa relazione d'amore. Interessantissima è questa composita struttura narrativa che traduce efficacemente i caratteri frammentari e dicotomici della nostra epoca.
Ambientato a Londra prevalentemente negli anni Cinquanta, rappresenta un mondo in crisi in cui i rapporti (di coppia, genitori-figli, di amicizia, di solidarietà politica) sono estremamente difficili e drammatici. Soprattutto l'universo maschile appare inadeguato, mentre nelle donne c'è, per lo meno, più autenticità e maggior voglia di cambiamento. Ferocemente stigmatizzato alla sua uscita nel 1962, considerato alla stregua del "Secondo sesso" di Simone de Beauvoir un libro femminista e scandaloso, oggi occupa un posto importante nella letteratura ed è ancora attualissimo. Premiando l'autrice del «Taccuino d'oro» con il Nobel, l'Accademia di Svezia ha voluto riconoscere «lo scetticismo e la passione» con cui Doris Lessing ha raccontato l'epopea dell'esperienza femminile.
Si è detta stanca, la scrittrice, di vivere in un mondo che sembra avere perduto ogni centro di gravità; dove i giovani non trovano lavoro né casa, dove vecchi e bambini vivono un'insostenibile condizione d'incertezza.
L'opera si chiude nel segno di una dolente contrapposizione alle avversità dell'esistenza. E soprattutto rimane la tenera, sofferta, amicizia tra donne
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4Tra scetticismo e passione, 26-06-2009, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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L'opera, fortemente autobiografica, parla di Anna Wulf, una scrittrice che ha pubblicato "Frontiere di guerra" un romanzo ambientato in Africa che tratta del problema razziale e delle ingiustizie sociali. Nonostante il successo riportato da questo libro, non riesce più a scrivere. Non sente neppure suo il primo romanzo, e rifiuta la proposta della sua agente di farne un film. S'interroga sulla funzione della letteratura che le sembra diventata un avamposto del giornalismo e non appare più in grado di rappresentare la realtà.
Come alternativa Anna raccoglie in quattro taccuini , alternati con le sezioni:"Donne libere", le sue memorie: il periodo trascorso in Africa, l'epoca della sua militanza nel partito comunista inglese, un manoscritto intitolato "L'ombra del terzo" (con protagonista Ella, una sorta di suo alter ego), le riflessioni più intime sulla vita e le sue relazioni affettive. Ultimo sarà un taccuino d'oro, che dà il nome al libro, in cui mette tutta se stessa e che donerà allo scrittore americano Saul Green con cui ha avuto un'intensa ma conclusa relazione d'amore. Interessantissima è questa composita struttura narrativa che traduce efficacemente i caratteri frammentari e dicotomici della nostra epoca.
Ambientato a Londra prevalentemente negli anni Cinquanta, rappresenta un mondo in crisi in cui i rapporti (di coppia, genitori-figli, di amicizia, di solidarietà politica) sono estremamente difficili e drammatici. Soprattutto l'universo maschile appare inadeguato, mentre nelle donne c'è, per lo meno, più autenticità e maggior voglia di cambiamento. Ferocemente stigmatizzato alla sua uscita nel 1962, considerato alla stregua del "Secondo sesso" di Simone de Beauvoir un libro femminista e scandaloso, oggi occupa un posto importante nella letteratura ed è ancora attualissimo. Premiando l'autrice del «Taccuino d'oro» con il Nobel, l'Accademia di Svezia ha voluto riconoscere «lo scetticismo e la passione» con cui Doris Lessing ha raccontato l'epopea dell'esperienza femminile.
Si è detta stanca, la scrittrice, di vivere in un mondo che sembra avere perduto ogni centro di gravità; dove i giovani non trovano lavoro né casa, dove vecchi e bambini vivono un’insostenibile condizione d'incertezza.
L'opera si chiude nel segno di una dolente contrapposizione alle avversità dell'esistenza. E soprattutto rimane la tenera, sofferta, amicizia tra donne
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